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Dominique Lapierre

Editore: Il Saggiatore
Collana: Nuovi saggi
Anno edizione: 2004
Pagine: 307 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788842811374

Dopo la prima esperienza da giovanissimo viaggiatore, narrata in Un dollaro mille chilometri, Dominique Lapierre torna a raccontare un viaggio, compiuto agli inizi degli anni Cinquanta, quando, desideroso di riprovare il senso di libertà e di scoperta sperimentati appena diciassettenne durante l'avventura negli Stati Uniti, decide di ripartire insieme alla prima moglie Aliette, redattrice di moda per la rivista Harper's Bazaar, verso nuovi orizzonti più vasti e ancor più lontani, per una singolare luna di miele intorno al mondo. In questo libro, pubblicato al ritorno in Francia, l'autore della Città della gioia, fondatore di un'associazione benefica a favore dei malati indiani, a cui devolve metà dei diritti delle sue opere, racconta quella straordinaria esperienza, compiuta con un piccolo budget, solamente trecento dollari, ma tanta voglia di conoscere. Il percorso parte dalla City Hall di New York, dove vengono celebrate le nozze, e prosegue, a bordo di una vecchia Dodge decappottabile, sulle autostrade degli Stati Uniti e lungo il Messico, dove i Lapierre visitano la capitale e sperduti villaggi, ammirano i siti precolombiani e i celebri giardini galleggianti di Xochimilco, conoscono persino Luis Buñuel durante le riprese di Le avventure di Robinson Crusue. Dopo l'incontro con il Messico, è la volta del Giappone. Nonostante le difficoltà economiche, Dominique e Aliette riescono ad acquistare i biglietti per la traversata del Pacifico a bordo della President Cleveland: per raccogliere il denaro necessario lavorano come commessi in due grandi magazzini di San Francisco. Dimostrando intraprendenza e spirito di adattamento, in Messico si erano guadagnati da vivere scrivendo articoli per i giornali locali, mentre nel paese del Sol Levante Aliette racimolerà la somma necessaria a proseguire il viaggio, disegnando un'intera collezione di moda. Dal Giappone alla Corea, dalla Cina alla Thailandia, e poi l'India, il Pakistan, e l'Afghanistan, la Persia, il Libano e infine il ritorno in Francia: la giovane coppia dalle mille risorse prosegue il suo viaggio, costellato di indimenticabili incontri, irripetibili scoperte ed inevitabili difficoltà: il rito del tè a Kyoto, i pericoli e le distruzioni della guerra in Corea, la cena di gala nel palazzo di un maragià, la caccia alla tigre in Rajastan, le fumerie d'oppio a Bangok, la povertà e la spiritualità di Calcutta e Benares, visitate per la prima volta e subito amate.
Scritto con semplicità, freschezza ed umorismo, Luna di miele intorno al mondo è il racconto di un "magnifico esordio nella vita"; un appassionante libro di viaggio, che non rappresenta solo "la scoperta di mondi sconosciuti da parte dei giovani" ma è soprattutto l'occasione, mai così attuale, di aprire gli occhi sulla realtà del mondo.

Recensioni dei clienti

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    Chiara

    27/11/2005 12.52.23

    Paradossalmente la parte che più mi è piaciuta del libro è l'unica che non è stata scritta da Dominique Lapierre, ma dalla sua prima moglie Aliette, ovvero il capitolo in cui racconta al marito -partito per la Corea- delle sue giornate di insegnamento a Tokyo. Sono le pagine che più mi hanno preso, le più appassionanti, le più piene di vita. Per il resto il tono dell'autore è abbastanza freddo e non mi riesce a trasmettere vere emozioni, se non in rari casi (per esempio quando assistono alla morte di un bambino sull'autobus... quel brano è davvero toccante). Senz'altro il loro viaggio deve essere stato entusiasmante: visitare tutti quei paesi decenni fa deve essere stato semplicemente incredibile... La forza dei coniugi Lapierre è indiscutibile, ma lo stile con cui Dominique riporta quest'esperienza è un po' troppo asciutto per i miei gusti.

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    kiara

    09/02/2005 10.25.24

    Questo libro è davvero eccezionale, e soprattutto Dominique e sua moglie sono stati veramente bravi ad adattarsi ad ogni situazione. Per me sono da ammirare anche come si sono comportati nei confronti dei diversi Paesi e delle loro culture. Loro sì che sono persone che sono in grado di adattarsi alla cultura e alle usanze dei paesi senza andare ad imporre nulla.Inoltre hanno avuto un gran coraggio a partire con i pochi soldi che avevano e a compiere un intero viaggio guadagnandosi da vivere trovando piccoli lavori in ogni luogo dove andavano. Ammiro anche le altre persone che intorno a loro li hanno accolti e hanno offerto loro tutta la disponibilità e l'accoglienza che si meritano gli stranieri.Per me Dominique Lapierre resta uno degli scrittori attuali migliori.Complimenti!

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