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W. Somerset Maugham

Traduttore: F. Salvatorelli
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 240 p., Brossura
  • EAN: 9788845928055
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Recensioni dei clienti

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    Egome

    23/11/2016 13.40.39

    Un capolavoro, una storia fantastica raccontata in maniera avvincente, senza lasciare spazio ad inutili 'riempitivi' . Ho scoperto Maugham da poco, leggendo il meno conosciuto e introvabile 'Mantello del vescovo' ( bellissimo !) , e ne sono rimasto affascinato. Strickland/Gaughin emerge in tutta la sua genialità e nel contempo amoralità, senza affettività alcuna nei confronti di familiari, amici, amanti e perfino ... se stesso! Solo la bellezza conta per lui e la sua ricerca continua nell'arte che riesce ad esprimerla, e tutto lui sacrifica per realizzarla. Tutti i personaggi ( il narratore in prima persona, la moglie abbandonata di Strickland, il povero Stroeve e la moglie Blanche che diviene l'amante di Strickland) coinvolti nella vicenda umana di questo 'folle' artista hanno anche loro un ruolo da protagonisti e le loro storie si inseriscono armoniosamente nella contesto del racconto, disegnando un mosaico affascinante ed irresistibile, a vote tragico, a volte patetico e commovente. Indimenticabile.

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    Giorgio

    01/11/2013 19.12.24

    Libro bellissimo, scorrevole, Maugham è formidabile quando usa un certo linguaggio per fare descrizioni alle volte anche ciniche. Imperdibile.

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    patrizia balit

    27/08/2012 10.37.54

    Maugham è uno dei miei autori preferiti ma questo libro non mi ha ammaliata in maniera assoluta come gli altri. L'incipit è un po' lungo, verboso, le prime 18 pagine circa sono di introduzione, cosa mai vista in Maugham, che di norma cattura già da metà della prima pagina entrando nel vivo. Rimane un libro bellissimo, ma forse con qualche binario di troppo nel raccontare la storia di Strickland/Gauguin: al lettore l'intuizione di capire quando è la storia di Strickland e quando è l'aspirazione dell'io narrante scrittore e quando è il puro desiderio di fuga in avanti di Maugham stesso. Su tutto, una minore fluidità di linguaggio rispetto alle altre opere ed una minore autorevolezza e sarcasmo nel punteggiare i fatti narrati. Emerge comunque sempre il tema principale dell'opera di Maugham, l'imprevedibilità dell'agire e dell'essere umano, che fa dire al giovane io narrante " non avevo ancora imparato com'e' contraddittoria la natura umana; ignoravo quanto c'è di posa nel sincero, di bassezza nel nobile, di bontà nel reprobo". Mirabilmente tratteggiati il personaggio dell'amico pittore, l'olandese Stroeve, che racchiude esasperandole e rendendole ridicole, tutte le caratteristiche di umanità (dolcezza, tenerezza, compassione?.) che appaiono mancare a Strickland. Splendide anche le raffigurazioni dei personaggi femminili di contorno che aprono e chiudono il racconto: la scrittrice Rose Waterford nella fumosa e brulicante Londra degli artisti, la vitale e materna Tiaré Johnson di Tahiti.

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    Maurizio

    17/10/2009 14.39.00

    Libro per certi versi sorprendente..La vita del pittore così immaginata da maugham esprime malinconia e fascino.Probabilmente è presente nell'esposizione un pò di manierismo,ma il libro rimane davvero avvincente ed elegante.

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    l'indiscreto

    19/03/2008 19.00.01

    veramente una sorpresa. un libro da leggere con le modalita' di una pietra non preziosa ma ricecata. il finale e' sorprendente

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    Loris

    15/01/2008 09.49.43

    La seconda 'volta' con Maugham (dopo 'Acque morte') mi ha confermato il talento di questo scrittore. Oggi la vicenda dell'artista tormentato dal demone della creazione puo' apparire convenzionale, ma certo non lo era nei primi decenni del '900, alla pubblicazione del romanzo. Quel che conta cmnq e' la capacita' di Maugham di scavare nella psiche dei suoi personaggi, donandogli fascino e profondita'. Il tutto senza dimenticare il tessuto sociale che li circonda e li condiziona, vestendo spesso l'abito di un moralismo ipocrita. Maugham sa essere drammatico e lirico, ma e' anche bravo ad usare il filtro dell'ironia. L'ultima parte a Tahiti e' particolarmente coinvolgente: in pochi tratti abbiamo personaggi e racconti che basterebbero ad alimentare molti altri romanzi.

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    mato

    26/09/2007 11.28.20

    A parte qualche sbavatura per quanto riguarda il profilo psicologico dell'uomo che rincorre la bellezza assoluta, mi è piaciuta la trama e il finale a sorpresa. Credo che leggerò anche gli altri romanzi scritti da W.S.M.

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    Miriam Serranò

    03/09/2007 15.27.34

    La traduzione non mi è sembrata proprio perfetta, ma il libro non ne ha risentito più di tanto. Strikland però mi è sembrato troppo 'artista classico' un pò stereotipato, mi ha ricordato un altro artista (l'evoluzione del personaggio è praticamente inversa, ma lo ricorda comunque) di una mia lettura adolescenziale ('La figlia di Mistral' o qualcosa di simile). Nel complesso, la descrizione dei personaggi, questo spiegarli in se stessi, nel loro atteggiamento quotidiano, mi sembra veramente frutto di grande maestria. Varrebbe la pena di leggerlo anche solo per questo!

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    MARCO DA VR

    02/10/2006 14.22.23

    PURA POESIA!CHE MANIERA DOTTA E RAFFINATA DI SCRIVERE...QUELLO CHE PIU' MI HA COLPITO DI QUESTO LIBRO E' IL MODO IN CUI L' AUTORE FRUGA NELLA PSICHE DEI VARI PERSONAGGI E NELLO SPIRITO DI UNA SOCIETA' IPOCRITA MA ATTUALE. HO APPREZZATO MOLTO L'IDEA DI STRICKLAND SECONDO CUI UNA DONNA NON AMA LA PERSONA CHE HA DI FIANCO IN QUANTO TALE BENSI'AMA L'IDEA E IL PROGETTO CHE HA FATTO SU DI ESSA.

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    Mimmo

    24/04/2006 17.32.32

    La caratteristica della scrittura di Maugham che appare in maniera evidente è,secondo me,quella sua straordinaria capacità di tratteggiare i personaggi(soprattutto quelli femminili,,vedasi "Diva Julia"e "In villa")in maniera limpida e,allo stesso tempo,profonda e mai banale."La Luna e sei soldi" è il quarto libro che leggo dell'autore ed è,senza dubbio, il mio preferito,quì Maugham regala pagine di vera poesia,soprattutto nella parte di ambientazione tahitiana.

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    Arnaldo Bavicchi

    22/09/2005 16.18.35

    Una biografia disperata di altissimo profilo vissuta da uno dei più grandi pittori come Paul Gaughin con una illuminata rottura della sua vita; coraggiosissima che nessuno in un mondo borghese riuscirebbe a fare.Dall'Inghilterra a Parigi e quindi a Tahiti dove la pittura esplode in un mondo esotico con un finale drammatico che nessuno si aspetterebbe.voto,senz'altro massimo.5/5 Arnaldo

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    Graziella

    25/02/2005 18.55.28

    Posto che, anche se come eroe romantico è perfetto, credo che ogni donna sarebbe disperata se si trovasse al fianco un uomo come Strickland, il libro è cmq molto ben riuscito.. Il voto è bassino xkè ha l'enorme difetto di raccontare gli avvenimenti dal punto di vista del personaggio meno interessante, probabilmente il più noioso narratore della storia della letteratura.. Ad ogni modo, da leggere

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    elena

    13/01/2005 16.21.09

    Sto ancora cercando un uomo straordinariamente passionale e "coraggioso " ( con le palle ) come il protagonista ...Questo è il n.1 della mia classifica personale , è praticamente impossibile riuscire a trovare un altro libro così bello , l'ho divorato in una notte e avrei voluto che questa meravigliosa vicenda scritta dal bravissimo Maugham non finisse mai . Una storia TROPPO BELLA e avvincente

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    Paolo

    13/01/2005 14.41.16

    Queste pagine confermano (se mai ce ne fosse bisogno) la necessità di essere tolleranti e non-superficiali nel giudicare l'umanità degli altri. Anche da un "mostro apparente" come Strickland infatti, si può (e si deve) imparare a vivere. Un racconto splendido, lineare, dal ritmo a tratti incalzante, con un finale, che descrivere la malattia davvero insuperabile. Le lacrime di Gaugin, al sapere che la sua donna gli sarebbe stato accanto fino all'ultimo respiro, mi davvero hanno emozionato. Se non avete mai letto Maugham, vi consiglio di iniziare da "In villa"...poi non riuscirete mai più a farne a meno..."La diva Julia"..."Acque Morte" Uno dei capolavori del novecento.

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    Mia62

    06/04/2004 15.09.18

    Bellissimo! Coinvolgente! Appassionante!

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    Andrea

    09/01/2004 13.15.08

    La luna e sei soldi...La diva Julia...In Villa...WSM non smette mai di stupirmi...Affabulatore.

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    GASPARE

    13/10/2002 18.17.10

    Un uomo abbandona la serena ed agiata quotidianità per un amore impetuoso e travolgente. Una improbabile love story sarebbe la plausibile spiegazione per l'improvviso cambiamento che mai aveva destato sospetto nella vita irreprensibile di Charles Strickland. A svelare il vero motivo della repentina decisione, sarà un amico di famiglia il cui destino gli riserverà il grande privilegio di conoscere uno dei più grandi artisti mai esistiti. Charles Strickland decide di lasciare tutto per dipingere. Da quel momento nulla avrà più importanza per lui, rapito da una irrefrenabile passione che lo dominerà per tutta la vita, sarà al servizio della sua arte, trasportato in eterno da essa, in un sogno magnifico e inquietante. La pittura come ricerca della parte primitiva dell'uomo, come sogno da realizzare, momento di scoperta e rivelazione. Il sacrificio instancabile di Strickland sarà questo, egli non amerà, non avrà sentimenti che lo accomuneranno con coloro con cui entrerà in contatto. Susciterà rabbia e ammirazione, otterrà amore senza per questo poterne dare, conquisterà la fiducia di una donna che per tutta la vita gli sarà vicino. Perseguirà un ideale di bellezza che lo tormenterà fino agli ultimi anni di vita trascorsi a Tahiti, dove gli si svelerà con la drammaticità e la pienezza a lungo ricercati. Un libro che racconta Paul Gauguin con lo stratagemma dello pseudonimo e che ha il merito di farci apprezzare un uomo il cui amore risiede esclusivamente nel colore dei suoi quadri. Per lui non ci sarà nessun altro motivo per amare.

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    Alberto

    20/08/2002 11.20.49

    finalmente ristampato questo eccellente lavoro di maugham; da leggere assieme a Schiavo d'amore e Il filo del rasoio

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    ophelie

    09/06/2002 15.03.45

    Libro magnifico, magistralmente condotto da quel genio della scrittura che è WSM. Mai un attimo di noia, mai un'incertezza di espressione, mai sprechi nelle dinamiche del racconto. Da "prescrivere" a tutti così come le altre opere dell'autore da "La diva Julia" a "In villa" e soprattutto "Acque morte". Ineguagliabile, se volessi scrivere, lo farei così.

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    Guido

    31/05/2002 11.06.58

    Bellissimo libro. Da non perdere (come 'racconti dei mari del sud').

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