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Massimo Lolli

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 199 p. , Brossura
  • EAN: 9788804597407

Recensioni dei clienti

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    anna

    22/04/2012 19.04.34

    un libro gradevole, realistico e pervaso da una leggera inquietudine che finisce col coinvolgere, facendoti in parte provare le sensazioni che il protagonista descrive.

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    xpot63

    13/01/2012 15.38.19

    diversi anni fà Massimo Lolli mi aveva fulminato con quel gioiellino di originalità per tematica e forma che era "volevo solo dormirle addosso", quindi fiducioso ho acquistato il suo nuovo romanzo attratto da un titolo azzeccatissimo e noostante la copertina più orrenda della storia dell'editoria. Pessima Idea. L'ho trovato socntato nella descrizione delle sensazioni della perdita del lavoro e dello status, prevedibile nello slang aziendale,orrendo nella scelta dell'uso del veneto, noioso nello svolgimento. Un pregio ....è abbastanza breve.

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    Lucio

    29/12/2011 12.07.44

    L'idea è buona, il soggetto attuale. Per di più il tema della disoccupazione "referenziata" è trattato con ironia, senza enfasi o commiserazione. Emerge il dramma quotidiano di un uomo consapevole di essere finito in un "cul de sac", dal quale non può uscire senza modificare radicalmente l'immagine che ha di se stesso e che pretende abbiano gli altri. Un uomo che si sottrae alla possibilità di un ridimensionamento, che non accetta di "rientrare in se stesso" e, quindi, consapevolmente costruisce un'esistenza farlocca, menzognera, ridicola e tragica, che gli appare l'unica strada percorribile. Mi pare sia proprio questo il tratto più inquietante del racconto: l'impossibilità di "sparigliare" le carte, di cambiare le regole del gioco, di pensare in modo differente allorquando la vita lo impone, restando ingabbiati all'interno di categorie mentali che ci costruiamo da soli e che costituiscono l'unica castrante certezza della nostra vita. Lo stile piano contribuisce ad evidenziare la quotidianità del dramma narrato. Grandioso il personaggio del Provider.

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