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Traduttore: V. Gassman
Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: XXVI-196 p. , Brossura
  • EAN: 9788804527244

Recensioni dei clienti

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    Cristiano Cant

    10/04/2015 19.22.59

    Alziamoci in piedi e omaggiamo una delle opere più prodigiose di tutta la letteratura, uno di quei testi talmente tanto perfetti da imporre quasi per legge superiore il mutismo ad ogni rantolo discorde. Ai legittimi detrattori auguriamo il beneficio di due o più riletture nel corso degli anni, pentimenti in serie e ravvedimenti a capo chino, altrimenti restino nella loro bruma incolore e sentano brividi di gioia (non so come) sul derma di un altrove incognito. Io so che esistono libri grazie ai quali si è uomini migliori, opere che stendono senza scampo al suolo ogni accenno di mandibola che sta per aprirsi al dissenso, che elevano senza discussioni ogni sondaggio interiore, che centrano il nostro vivere e i suoi rami di sangue e di cielo senza nemmeno mirare, perchè se il Macbeth esiste e Shakespeare lo ha creato c'è anche un Dio dei versi e delle altezze estetiche che ha intinto nella mente del poeta una trama senza eguali. Immenso capolavoro, stritolante canto di una grandezza, una potenza e una molteplicità di temi uno nell'altro che ci si può solo perdere in questi passaggi tutti magnifici, in questi miracolosi cambi di passo dalla favola al dramma, dalla riflessione al grido, dalla poesia alla poesia ancora più alta e ancora in un lungo domani di poesia infinita che non smette e non smette di farsi vita, emozione, sentimento e verità, sia che si legga sia che si assista alla messa in atto della tragedia (strepitosi in questo i due lungometraggi di Orson Welles e di Roman Polanskj). Ogni dire si annulla nel darsi a questa meraviglia senza mezzo graffio esitante. Il malvagio nel ventre sublime è una cosa sola quando il linguaggio, che è tutto, alza a vette di spaventosa perfezione il miglior drappo di cielo che un uomo possa fabbricare quaggiù. Silenzio dunque e consegniamoci a una gemma senza tempo, una di quelle esperienze che sollevano e offrono almeno un giustificato indizio a favore al nostro strisciare fragile sul suolo dell'umano.

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    nadia

    29/06/2012 20.51.32

    Evidentemente leggere una tragedia non è la stessa cosa che assistere alla sua messa in scena. Dev'essere per questo che ogni volta che leggo Shakespeare ho come l'impressione di perdermi qualcosa. Interessante, certo, e in alcuni frangenti illuminante, ma non eccezionale. Sono testi nati per essere fruiti come rappresentazioni, e la lettura non rende pienamente giustizia alla loro grandezza. Una frase che mi ha colpito: "Anche se il male assume i tratti della grazia, la vera grazia rimane tale".

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    Alessio

    25/10/2011 21.17.15

    Un libro che riesce a farti calare all'interno del racconto... SUPERBO!

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    Eugenio

    10/06/2006 09.57.40

    è la terza opera di w.s. che elggo, dopo il mercante, r. e g., ed è la migliore finora. stile +maturo, storia bellina, forse un po' irreale l'improvviso mutamento mentale di malcolm... voto: 6,5

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    Loris

    07/11/2005 11.27.46

    Chi mi ha preceduto nel commento dando 1/5 ovviamente ritiene grandi opere solo "Topolino" o i libri di Sveva Casati Modignani. Per chi capisce un pò di letteratura invece, la lettura di Shakespeare porta emozioni che solo un grande scrittore come lui può dare. Macbeth è una meravigliosa tragedia che colpisce al cuore. Immenso shakespeare!

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    SteGuevara

    24/02/2005 15.55.51

    Uno dei peggiori libri che io abbia mai letto

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    aradia

    19/04/2004 08.41.40

    non c'è niente da fare Shakespeare è un mago della penna. macbeth è un capolavoro e le emozioni che ti trasmette sono impressionanti. riesce a trasmettere messaggi che nessun altro riusrebbe a descrivere....leggetelo tutti al più presto!!!!

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