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Humberto R. Maturana, Francisco J. Varela

Traduttore: A. Orellana
Anno edizione: 1992
Tipo: Libro universitario
Pagine: 108 p.
  • EAN: 9788834010617

scheda di Damiani, A., L'Indice 1993, n. 5

L'universo è un meccanismo composto da numerosi meccanismi, alcuni dei quali sono vivi. La proposta sviluppata in questo libro consiste nel definire il vivente mediante il concetto di autopoiesi. Una macchina autopoietica è un sistema che genera e specifica continuamente i propri componenti, costituendosi come unità. Uno stereo, ad esempio, manca di autopoiesi: l'organizzazione strutturale dello stereo si esprime in un processo (la produzione del suono) che non produce i componenti della macchina; come dire: l'articolazione strutturale è imposta dall'uomo, lo stereo non è capace di autorganizzazione e quindi non è vivo. Per convincere il lettore della validità del criterio definitorio dell'autopoiesi, gli autori si propongono di dimostrare che tutte e sole le macchine autopoietiche esibiscono la fenomenologia tipica del vivente, e cioè: autonomia, riproduzione ed evoluzione. Il tentativo ha successo in entrambi i casi esaminati (il sistema acidi nucleici-proteine e il sistema nervoso), ma il prezzo è alto: è necessario rovesciare Darwin e ribaltare l'epistemologia, subordinando la specie all'individuo e l'osservatore al meccanismo.