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Gustave Flaubert

Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Edizione: 2
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 464 p.
  • EAN: 9788804477754

Emma Bovary, moglie insoddisfatta di un mite medico di campagna, cerca un senso alla sua monotona esistenza in una serie di sfortunate vicende sentimentali. Un romanzo dallo stile esemplare che costò a Flaubert (1821-80) un processo con l'accusa d'avere offeso la morale pubblica.

Recensioni dei clienti

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    Chiara

    04/07/2016 14.02.02

    Non nascondo di aver fatto fatica a confrontarmi con la prosa di Flaubert, soprattutto nella prima parte del romanzo, dove abbondano le descrizioni e sono pochi i fatti. Ad ogni modo, Flaubert si rivela un profondo conoscitore dell'animo e della psicologia femminile. Alla fine del romanzo, il lettore sa tutto di Emma, quasi come se l'avesse conosciuta personalmente. I personaggi principali sono un libro aperto, Flaubert ci mostra tutte le sfaccettature dei loro caratteri. Le emozioni e le pulsioni più profonde dominano la scena: lascivia, egoismo, lussuria, ma anche amore, tenerezza, gelosia, frustrazione, sofferenza. Anche Charles, personaggio apparentemente scialbo e monotono, si rivela alla fine uomo capace di un amore immenso, linfa vitale senza la quale non vi è ragione di esistere.

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    Raffaele

    15/02/2016 18.06.54

    Un romanzo splendido, indimenticabile, immortale.

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    Hino

    26/03/2015 16.20.51

    Libro importante da tutti i punti di vista e specialmente quello linguistico e quello sociale. Emma Bovary è un personaggio che si odia o si ama. Sempre insoddisfatta, vive una vita vuota che cerca di riempire colmandola con fantasie da romanzo. Si attacca ai suoi amanti che forse nemmeno davvero ama e disprezza il marito, certo personaggio apparentemente scialbo che forse si riscatta in parte solo alla fine del romanzo. O forse nemmeno allora dato che, fino alla fine, cerca di compiacere la moglie. Flaubert descrive alla perfezione i concetti di noia, conformismo, banalità, morale bigotta. Il finale non riscatta, a mio giudizio, il personaggio ma anzi, lo rende ancora più vittima di se stessa e delle ambizioni - se tali possono definirsi - che non ha saputo coltivare. E su tutto domina l'incomunicabilità che isola i personaggi nel loro mondo fatto di incomprensione e rancore crescente.

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    Riccardo Banchi

    11/07/2013 13.06.58

    E' sicuramente un classico, innovativo per l'epoca. Le descrizioni di ambienti e paesaggi, che alcuni giudicano prolissi, li ho molto apprezzati. La protagonista incarna l'insoddisfazione continua che in fin dei conti può essere tipica anche di noi stessi. E' un buon romanzo, che però non mi ha fatto impazzire; è ovvio che se si trattsse di un autore moderno, forse sarei maggiormente critico. Comunque non c'è che dire: Flaubert non è uno scrittore mediocre.

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    Antonio Schimera

    02/05/2013 13.38.29

    Emma si sollevò come un cadavere galvanizzato, i capelli sciolti, la pupilla fissa, spalancata. -Il cieco!- gridò. E cominciò a ridere, d'un riso atroce, frenetico, disperato, credendo di vedere la faccia orribile di quel miserabile che si ergeva nelle tenebre eterne come un grande spavento. Una convulsione l'abbatté sul materasso. Tutti si avvicinano. Emma non esisteva più. Un abbaiare prolungato si trascinava, in qualche luogo, chissà dove. "Lo sente anche lei un cane che ulula?" chiese il farmacista. "Si dice che si accorgano quando ci sono dei morti" riprese il sacerdote. "Come le api che si allontanano dall'arnia quando qualcuno muore". La figura eburnea di Madame Bovary mi ha accompagnato durante tutta l'adolescenza dopo avermi iniziato alla lettura, intorno ai dieci anni: 100 pagine 1000 lire. Madame Bovary rimane per me un suono, un fruscio tra le siepi, uno sfarfallio dell'immagine, un ectoplasma della coscienza che risale a galla durante ogni lettura. Un paragone fisso con cui ogni storia, ogni racconto inevitabilmente si scontra. Mi rimane, ogni volta che il fantasma di Emma viene ridestato, un retrogusto acre di cose perdute per sempre: la giovinezza consumata, la vita vissuta, il ricordo sbiadito, le cose perse. Il ritratto di Emma tracciato da Flaubert si rapprende nel mio immaginario come un enunciato o il manifesto di una morte che tende la mano ad una bianca e fluttuante Ophelia. Anche la morte, dove tutto finalmente si rompe, si compie nella meraviglia della bellezza.

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    cri

    05/10/2012 18.55.36

    Bello bellissimo, tanto da sembrare scritto ieri. La noia e la continua ricerca di una vita che non le appartiene fanno di Emma una donna dei nostri giorni. Il povero Charles e tutti i personaggi del romanzo le gravitano intorno senza sfiorarla, tanto presa dai suoi sogni irraggiungibili neanche con il denaro dilapidato senza risparmio alcuno. Neanche la figlia riesce ad attirare la sua attenzione solo i suoi amori che la illudono la fanno "evadere" quindi la fanno "vivere" fino alla fine di tutto la rendono felice. Ottimo romanzo che consiglio a chi ha voglia di leggere un classico senza annoiarsi.

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    Louis

    17/09/2012 20.36.09

    Romanzo di rara bellezza e profondità, con una protagonista difficile da dimenticare. Il personaggio di Emma si può amare per la sua fragilità o detestare per il suo egoismo, ma non lascia indifferenti suscitando emozioni forti, tangibili. Flaubert è riuscito a scavare nell'animo umano dissezionandolo con precisione chirurgica, offrendo al lettore una gamma di sensazioni e sentimenti che almeno una volta nella vita avrà egli stesso fronteggiato. Il mondo fittizio, che pulsa nella mente della protagonista fatto di passioni romanzate, lusso ed improbabili avventure, si scontra inevitabilmente con la realtà quotidiana che la circonda, portandola irrimediabilmente verso la distruzione. E' da notare che la dovizia di particolari in alcune situazioni rende la storia poco scorrevole, ma le minuziose descrizioni risultano essere una imprescindibile conseguenza del contesto letterario in cui si muove l'autore, offrendo una fotografia dettagliata dell'ambiente che avvolge i protagonisti e della società dell'epoca. Un romanzo quindi ancora attuale, che descrive attraverso Madame Bovary l'inconsistenza dell'uomo moderno, la mancanza di ideali e di obiettivi, la superficialità dei sentimenti e la corsa al consumismo sfrenato, inutile palliativo a riempire il vuoto interiore. Vivere ed affrontare la realtà per quanto mediocre e banale possa essere è il messaggio da cogliere, non rifuggendo i sogni, ma rendendoli aderenti al mondo che ci circonda.

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    Piero Giombi

    19/06/2012 11.23.28

    Alcuni, pochi in verità, hanno trovato noioso il libro. Ebbene: era proprio questo lo scopo di Flaubert. Voleva esprime il sentimento di noia di una signora che è moglie di un medico, non ha problemi economici, ma legge troppi libri romantici e sogna di essere una principessa o chissà cosa, col risultato di procurare un sacco di guai a chi gli sta attorno e a se stessa. Il libro è tratto da un caso vero, liberamente reinterpretato, e, secondo me, segna la crisi della letteratura romantica, già in difficoltà dopo il fallimento delle rivoluzioni del 1848-49.

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    Riccardo

    15/05/2012 18.16.10

    Burattinaio, chirurgo, pittore. Fili, bisturi, la tavolozza dei colori, sono questi i mestieri e i mezzi che lo scrittore Flaubert utilizza per muovere, scavare, dipingere il personaggio di Emma Bovary, una donna affetta dal virus del mal di vivere ( non a caso questo stato di malessere è eponimo della protagonista, il bovarismo appunto) una donna che è alla continua ricerca dell'amore e della felicità, un binomio che non riesce a trovare e, soggiogata da una spirale di debiti, inghiotte dell'arsenico per porre così la parola fine alla sua vita. l'idea di Baudelaire è sicuramente da condividere: il romanzo avrebbe avuto egualmente successo anche se non ci fosse stato il processo allo scrittore per immoralità. ciò è innegabile perchè il libro è intriso di una bellezza che non ha pari, di una conoscenza dell'animo umano così forte che sembra di essere un neurone del cervello di Emma, le descrizioni bucoliche sono così perfette che sembra di sentire l'aulente profumo di fiori, e percepire quell'atmosfera, sembra sentire le api ronzare, sembra di essere un'ombra che partecipa alle fughe amorose di Emma e di Rodolphe. madame bovary è un'opera vera, ispirata alla storia di Delphine Delamare, è uno dei romanzi pilastri del Realismo dove Flaubert non giudica la moralità della sua eroina, fotografando la sua anima senza lasciar intendere ciò che egli pensa. non mancano inoltre attacchi alla Chiesa e al Clero che vengono condannate dal personaggio di Homais. un libro dove la figura di Emma è sbalorditivamente attuale e moderna che risulta proprio impossibile da dimenticare

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    Roberta

    10/01/2012 15.51.05

    Un libro che a suo tempo fece scandalo!! Ma il personaggio di Emma è indimenticabile, con i sui tormenti, insoddisfazioni e soprattutto con la sua passione!!

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    Elly

    19/12/2011 21.24.12

    Un grande classico che finora non aveva mai suscitato il mio interesse; ma fin dalle prime pagine mi sono resa conto di quanto avessi perso non leggendolo: è un libro bellissimo, che seduce in egual misura dall'inizio alla fine. Inaspettatamente scritto in uno stile scorrevole, sebbene denso di vicende, scenari, sentimenti. La psicologia della protagonista - ma anche quella degli altri personaggi - è magnificamente delineata. Così come lo sfondo della provincia e della campagna francesi: scorci, suoni, profumi, tutto è assai tangibile. Assolutamente da leggere!

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    Elena74

    10/06/2011 19.57.37

    Madame Bovary è un capolavoro della letteratura! Flaubert descrive talmente bene i personaggi ed i luoghi che pare davvero di respirare la stessa atmosfera del tempo! Il profilo psicologico di ogni singolo personaggio è stupefacente, merita davvero un'attenta valutazione non solo la mente di Emma! Lo consiglio davvero a tutti

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    Mirko

    25/03/2011 16.52.17

    Ho letto questo romanzo la prima volta vent'anni fa e ora a distanza di quei vent'anni l'ho acquistato e riletto, la prima volta me lo aveva prestato la mia migliore amica. Che dire, SPLENDIDO. Sarà che amo la letteratura dell'800 francese che trovo insuperabile in molti autori importanti da Balzac a Zolà da Sthendal a Maupassant fino a Flaubert. Mi ha colpito, come ad un altro commento che ho letto, la capacità dell'autore di compenetrare l'animo femminile e descriverlo in maniere eccezionale. Lo consiglio vivamente. Mirko

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    Cristina V.

    13/03/2011 17.32.09

    Un grande romanzo classico. Flaubert con una scrittura perfetta racconta, ispirandosi ad una vicenda realmente accaduta, la storia di Emma Bovary, moglie di un dottore di provincia noioso e banale. Madame Bovary insegue i sogni di una vita avventurosa e di amori travolgenti che la porteranno alla rovina.

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    Pier Francesco

    20/10/2010 14.29.30

    Incredibilmente attuale. Lettura indispensabile!

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    federica

    26/07/2010 19.53.32

    Bello, bello, bello! Questo è un capolavoro della letteratura francese (fra l'altro io non sono una fan degli autori francesi!)! Intenso, profondo, cinico e vero! Emma è uno dei personaggi migliori della storia della letteratura!! L'ho letto in una giornata e sono ritentata di riaprirlo!!

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    Iaia

    13/06/2010 16.32.20

    Madame Bovary è semplicemente un libro stupendo, fantastico ! Lo consiglio a tutti.

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    letyhk

    22/01/2010 18.57.04

    semplicemente un capolavoro. IL romanzo per antonomasia a suoi livelli piu' alti! Flaubert E, come lui stesso dice, Madame Bovary! e' affascinante come un uomo abbia potuto descrivere alla perfezione certe sottili dinamiche psicologiche decisamente tipiche dell'universo femminile. che dire... un "must" della letteratura e...non a caso!

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    Incredibile romantica

    06/01/2010 13.13.16

    La perfezione stilistica di Flaubert rende il personaggio di Emma e degli abitanti di Tostes e Yonville così reali da lasciare una senzazione strana quando si finisce di leggere il libro.è come se Flaubert tra quelle pagine avesse inserito un mondo,nn tnt lontano dal nostro per alcuni temi trattati,così reale da catapultarci nelle avventure della signora Bovary..è come se avessimo seguito la sua storia da un angolo di una cattedrale o dal bancone di una farmacia.Perisno la descrizione del dolore di Emma alla fine del libro e quell di Charles è stata così penetrante da farmi rimanere stupita e triste per quello che provava;flaubert non ci dice solo come muore Emma,ma quello che prova quando sta per morire ed è un'immagine talmente penetrante...La figura di Emma è poi un personaggio così moderno e così fragile che sfido qualunque donna a nn ritrovarsi neanche in una sola frase o un solo pezzo di quello che prova.Flaubert ha avuto al capacità di creare un personaggio inspiegabile in se per se ma così realisticamente umano.Poi nulla da dire nella descrizione dei paesaggi e dei luoghi tipici del naturalismo francese,delle condizioni di vita,delle classi sociali,delle abitudini dell'epoca.Un personaggio che sicuramente m rimarrà impresso sarà il farmacista Homais.Il suo cinismo non ha prezzo.Quindi non solo comparse ma coprotagonisti ben costrutiti.Un plauso alla perfezione.

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    Federica

    09/11/2009 21.04.03

    no, non mi è piaciuto l'ho trovato un libro vuoto; ho iniziato a leggerlo con la sicurezza che essendo un libro classico non mi avrebbe delusa... ed invece mi devo ricredere!

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