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Lisa Hilton

Traduttore: G. Testa
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2016
Pagine: 398 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830444430

La Recensione di Wuz.it

Ci sono solo due cose che possono frapporsi tra una giovane donna sensuale, intelligente, avvenente, e il suo desiderio di stringere il potere tra le mani: gli uomini che la vogliono soggiogare, domare, sminuire, e la malizia arrogante di una città spietata come Londra, dove il mondo del lavoro va avanti con il sudore di galoppini boriosi, destinati a strisciare come lumaconi dietro a chi il potere lo tiene ben stretto incollato alla poltrona. E se questa donna ha dentro di sé le carte della spietatezza, forse Londra è la città giusta per le sue smodate ambizioni.

Judith Rashleigh ha capito fin da subito come funziona: è un cimitero di ossa, il mondo dell’arte. Devi spingerti, arrancare, afferrare con le unghie, essere spregiudicata. E il bell’aspetto e la migliore delle lauree può non servire a molto. Il corpo è solo un mezzo in questa carneficina di stagisti che si ammazzano per portare la camicia del capo a far inamidare dall’altra parte della città. Eppure Judith, colta e preparata, è attaccata al suo sogno, quello di poter rimanere al di qua del portone della prestigiosa casa d’arte per cui si ammazza a fare l’assistente.
Nella fierezza dei suoi occhi non c’è solo il carattere forte della donna che sa di piacere, di poter ottenere. Vuole di più, vuole sfruttare il suo talento, vuole issare la sua determinazione come una bandiera: la dichiarazione di una guerra lampo, strategia senza via di scampo, covata per anni nel ribollire della rabbia di chi, come Judith, non ha mai avuto niente e ora decide di prendersi tutto dalla vita. Arretrati compresi.
Così, quando i soldi non bastano più per arrivare a fine mese, ecco che arriva l’occasione che le cambierà l’esistenza: in un attimo il giovedì e il venerdì sera il corpo giovane e terribilmente provocante di Judith diventa l’effigie di uomini di mezza età allupati, dalla pancia debordante e dal fetore di alcolici scadenti. Ma niente è fatto a caso: Judith vende il suo corpo, ma solo in vetrina. Nessuno può toccarla, il suo fine è ben chiaro e ogni scelta ben calibrata. Fino a quando le cose non iniziano a sfuggire di mano…
Licenziata in tronco per la misteriosa valutazione di un quadro che nasconde una truffa, Judith capisce che nel mondo che la circonda non possono bastare preparazione e capacità professionale ma occorre prendere atto che la corruzione e il maschilismo la fanno da padroni. È questo il momento in cui la giovane assistente prende in mano il mazzo di carte della vita e decide di promuoversi a Maestra di sé stessa e del suo destino, combattendo con la spietatezza e la rabbia che per anni aveva covato e dimostrando che anche lei, dall’alto dei suoi tacchi, può comandare e dirigere… disposta a tutto, persino a uccidere.

Attraverso un viaggio nelle più affascinanti città dell’arte, passando da Londra all’Italia, attraverso la Costa Azzurra, tra l’odore di legno delle case d’arte e quello di champagne dei festini a cinque stelle, la spregiudicata Judith si ritrova protagonista di un thriller dal sapore di sangue e di sesso, consumato tra le orge di lusso e il gusto della morte. Una Becky Sharp del ventunesimo secolo, com’è stata definita, un’Artemisia Gentileschi, caparbia e determinata, fino alla tortura.
Un romanzo affascinante in cui la protagonista del libro ricorda una vecchia eroina del Settecento buttata a capofitto nella nostra epoca, arrampicatrice sociale che scala il potere senza pudore né ritegno. Felino affamato si avventa e sbrana quello che trova sul suo cammino, con incalzante scavo psicologico e una vibrante nota di pericoloso erotismo che incolla alla pagina. Perché il personaggio di Judith è in grado di perforarla, questa pagina, la sua energia brucia come la soda caustica, la sua complessità morale la rende protagonista indiscussa di una storia che si avvinghia completamente a lei.

Lisa Hilton orchestra il suo thriller psicologico in una danza mortale che alterna ritmo serrato e colpi di scena, senza mai trascurare ambientazioni storiche del mondo dell’arte in una scrittura appassionata e febbrile. Maestra è il compendio preciso e calibrato di un thriller spietato e di un romanzo pericolosamente erotico, il primo volume di una trilogia capace di sedurre e di scioccare il lettore “soggiogato” da un’istitutrice tanto spietata…

Un brano tratto dal libro

"Potevo piangere, pensai. Potevo premere la faccia su quel muro ruvido di mattoni e piangere per tutto ciò che non avevo, per tutte le ingiustizie, per la stanchezza.

Potevo piangere per la frustrazione infinita e il rancore, potevo piangere perché ero una perdente costretta alle più basse umiliazioni.
Ma se avessi pianto forse non mi sarei più fermata. E questo non potevo permettermelo.
Probabilmente non avevo il cognome giusto, non ero andata a scuola con la gente giusta e non ci avevo fatto i weekend di caccia insieme, ma non mi sarei fatta rovinare la vita dai Rupert di turno, e non ero così sicura da provare disprezzo nei loro confronti.
Meglio odiare. Odiare significa mantenere lucidità e sangue freddo.
Odiare significa essere condannati alla solitudine. E se devi trasformarti in una persona nuova, la solitudine è un ottimo punto di partenza.

Potevo sopportare anche questo, potevo superare tutto."

Recensioni dei clienti

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    Silvia

    03/10/2016 11.15.28

    A mio parere le critiche negative provengono da menti bigotte e buoniste (sappiamo bene che l'Italia detiene il primato in questo campo, tant'è vero che all'estero questo romanzo ha avuto successo). Solo perchè la protagonista è una donna, sa il fatto suo, si prende quello che vuole con una lucidità e una consapevolezza che il 90% della gente non ha (inclusi quelli che dopo le prime pagine hanno abbandonato la lettura). Il libro è ben scritto e sorprende a ogni pagina. Io lo consiglio, a chi non si sente schifato da ciò che non è convenzione sociale.

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    Anna

    29/09/2016 15.37.02

    Ero curiosa di leggere questo "caso editoriale" tanto reclamizzato e pubblicato dalla Longanesi, casa editrice che solitamente pubblica best seller di qualità. Invece il libro è veramente brutto, mal scritto, l'intreccio è confuso, le scene di sesso patetiche e inutili. Sono contenta che tanti altri la pensino come me

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    Cristina

    20/09/2016 16.34.01

    Brutta storia, brutto libro. Non e' un giallo, non si capisce nulla a parte ogni tanto qualche capitolo sconcio. Davvero brutto

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    anna

    28/08/2016 22.51.05

    Decisamente un libro brutto! Non è un romanzo erotico, non è un thriller, non è neanche un romanzetto rosa. NON COMPRATELO, se volete risparmiarvi una delusione...

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    Elisanna

    26/08/2016 22.26.22

    Veramente brutto!!! scritto male, senza capo ne coda!!!

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    Roberto

    22/08/2016 16.13.21

    uno dei libri più abominevoli che abbia letto .. amorale, stupido, trama che non convince e in alcuni punti tenuta insieme e malapena, inverosimile (sostanzialmente una puttana che ad un certo punto si mette a disquisire di modelli di pistole e silenziatori ...). Ma chi sono i critici che lo trovano buono? da cancellare sia il libro che loro ....

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    Bookworm

    05/08/2016 12.13.37

    Sinceramente sono molto in dubbio riguardo il voto da dare a questo libro. La prima parte sembra una commediola, la seconda un thriller malamente scritto, senza quasi suspense, e il tutto si risolve in una vicenda surreale. Tuttavia a fine libro ci si domanda cosa succederà dopo. Se state cercando un thriller scritto dal punto di vista dell'assassino, vi consiglio caldamente "Il talento di Mr Ripley" di Patricia Highsmith, un capolavoro.

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    Martina

    22/07/2016 18.42.19

    Mi sorprende che un romanzo così mediocre abbia suscitato tanto entusiasmo tra i critici. E mi dispiace per la Longanesi, che solitamente pubblica romanzi di buon livello. Sembra proprio che questo «caso editoriale» sia stato costruito a tavolino. Il best seller di qualità è un'altra cosa

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    Paolo

    19/07/2016 16.09.47

    una vera delusione; niente di buono, in questo libro. Il battage pubblicitario lo monta come il caso editoriale dell'anno, ma a me è sembrato veramente noioso, poco credibile come storia, carico di effetti volontariamente forti. Da non leggere, sicuramente.

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    Damy77

    10/07/2016 19.26.23

    Non mi è piaciuto per nulla, ho continuato a leggerlo sperando in una svolta che non è mai arrivata. Di thriller ho trovato poco per non dire niente, troppo sesso immotivato e senza base, insomma una delusione

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    Elle

    05/07/2016 07.58.34

    Abominevole. Veramente non c'è altro da dire.

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    simo70

    02/07/2016 15.23.16

    tante attese e tante buone recensioni per un libro che sembra un brutto mix fra un romanzo erotico e un giallo molto sbiadito... veramente deludente

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    Talisie

    26/06/2016 11.11.05

    Sì, è un romanzetto pretenzioso con qualche omicidio di troppo che non ne fa, però, un thriller, sì, a volte sembra un catalogo di marche fashion, devo dire a me in gran parte sconosciute, e sì le scene di sesso sono talora sgradevolmente esplicite, tutto vero quello che è stato obiettato nelle critiche precedenti: ma questo libro ha la capacità di istillare il desiderio di sapere come va a finire. Il lettore vuole vedere "che succede dopo" e non rimane deluso grazie a colpi di scena inattesi. L'autrice sarà pure una furbacchiona che sa come confezionare il pacchetto, ma è senz'altro donna di cultura, come dimostrano le citazioni artistiche e musicali. Insomma, è il classico caso editoriale che vende molto, ma è raffinato snobbare come spazzatura buona per i palati incolti. D'altra parte, lo diceva anche Marziale: si lodano i poemi aulici, ma poi si leggono avidamente i miei epigrammi.

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    Isa

    26/06/2016 09.58.39

    "La mia vita a volte mi sembrava un intreccio di corde da funambolo, tese tra ciò che potevo dare, o fingere di dare, e ciò che potevo avere."

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    marcello

    22/06/2016 13.37.24

    Decisamente un brutto libro. Non è un thriller, non è un poliziesco, non è un porno, non rivela alcun mondo plausibile. E' uno sgradevole ed improbabile shakeraggio di tutto ciò che si conclude nel nulla (nonostante 4/5 omicidi). E' senz'altro il frutto di una mente malata (o molto furba x noi gonzi !!!!)

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    anna piccotti

    15/06/2016 09.09.35

    veramente patetico, pessimo, scritto male, di cattivo gusto. Contro le donne !! Schifosamente ovvio e neppure erotico Pesssimissimo

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    Marilú

    11/06/2016 23.32.52

    Non capisco gli innumerevoli commenti negativi , specialmente al carattere 'triller' del racconto. Io ho letto il libro in una settimana e non vedevo l'ora di scoprire come andava a finire. Il sesso era il filo conduttore del racconto , ed i vari marchi che vengono ricordati e sottolineati in continuazione servono a dare una collocazione alla storia. . A me il libro è piaciuto , penso che sia davvero un punto di vista diverso e nuovo di affrontare un personaggio femminile . Sono sicura che se il protagonista fosse stato un uomo nessuno avrebbe avuto niente da ridire sul libro.

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    nicnolte9

    10/06/2016 17.01.34

    Non ho mai lasciato un libro a metà, ma con questo ci ho pensato seriamente. Sono arrivato alla fine e mi sono chiesto: "E allora?".

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    Well

    10/06/2016 00.32.57

    Quando si vuol pubblicizzare un libro... Scritto in maniera orribile. "Il riccio di mare sembrava un porcospino" ma chi è che ha permesso la pubblicazione di tale obbrobrio? Irreale, noioso (sembra un catalogo postalmarket) e patetico. NON LEGGETELO

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    Celine

    07/06/2016 18.36.50

    Un libro scritto solo per stupire, senza riuscirci. Il sesso è solo pura pornografia , senza erotismo. Non si capisce poi come si può definirlo un thriller. Non coinvolge, non lascia nulla se non la consapevolezza di aver letto un brutto libro.

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