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Il Maestro e Margherita

Michail Bulgakov

Traduttore: V. Dridso
Editore: Einaudi
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: XVIII-390 p.
  • EAN: 9788806219406
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    Ely

    09/07/2017 14.31.51

    Questo libro ci è stato consigliato dal professore di Lettere durante l'anno scolastico. Che scoperta! È praticamente diviso in due parti: una riguarda la Mosca degli anni trenta, l'altra è ambientata al tempo di Cristo. Proprio di quest'ultimo Bulgakov offre una versione sorprendentemente umana e reale. Lo consiglio a tutti!

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    Nino Amico

    17/09/2014 18.16.46

    Il Maestro e Margherita è un'opera davvero straordinaria. Un romanzo che incanta e fa riflettere, che riesce a commuovere e che fa sorridere, un'opera così ricca di significati da renderla complessa e affascinante al tempo stesso, ma assolutamente facile da leggere e comprensibile per chiunque. La sua impronta ironica e surreale, che risulta chiara e travolgente fin dalle prime pagine, ci permette di gustare ogni descrizione con quello spirito di magico incanto che proviene soltanto dalle grandi opere, inducendoci talvolta a rileggere intere pagine per gustare certi passaggi che sono davvero un fuoco pirotecnico di immagini fantastiche e di suggestive figure allegoriche. Le vicende si susseguono a ritmo incalzante e sono un'esplosione di rappresentazioni ricche di grande vigore creativo ed entro le quali si risolvono e si sbrogliano i dialoghi più stimolanti e coinvolgenti che sia possibile leggere. Romanzo nel romanzo sono i capitoli su Ponzio Pilato, nei quali lo stile, assolutamente diverso da quello degli altri capitoli, rende l'opera ancora più appassionante e ricca di spunti sui quali riflettere. Le descrizioni che si ritrovano in alcune parti dell'opera, specie quelle dei capitoli finali, sono pregne di quell'afflato poetico che è riconoscibile soltanto nei grandi scrittori. L'opera è davvero appassionante e commovente, fin quasi alle lacrime, specie per il modo in cui ci si ritrova partecipi del dolore causato all'autore dalla censura che dovette subire la sua opera quando egli era in vita a causa del regime staliniano. Una suprema rivincita la pubblicazione postuma del romanzo, che ci rende testimoni della meravigliosa grandezza della sua opera.

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    Natalia

    19/07/2010 12.57.56

    Sono russa e ho letto in russo questo libro cioè in originale. Mi stupisco di alcuni commenti spiacevoli. Forse è tradotto male in italiano? Vorrei leggerlo per capire cosa non va bene. Il libro in russo, confermo, è GENIALE.

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    BlSabbatH

    11/05/2006 15.18.04

    incuriosito al massimo dopo la lettura del primo capitolo, l'interesse è andato scemando, toccando davvero il fondo a fine libro..ammetto di avere finito a fatica! il maestro e margherita, dopo un ottimo inizio, si rivela essere un vero e proprio trip allucinogeno dai risvolti puramente non-sense, conditi con deboli frecciatine satiriche sulla russia stalinista.. fortuna vuole che ci siano almeno i "lucidi" capitoli su pilato, gli unici a non risentire dell'"effetto vodka" (o dell'effetto lisergico?)del resto del romanzo..

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    Romano De Marco

    20/02/2006 09.01.58

    C’è una sostanziale differenza fra lo scrivere in generale e lo scrivere come questo libro è stato scritto: un opera realizzata da un autore in un evidente stato di completa grazia. Non un capitolo, non un periodo, non una parola fuori posto… 450 pagine assolutamente deliziose che davvero riconciliano con la gioia di leggere e di riscoprire, attraverso l’esercizio della lettura, se stessi e il mondo. Che cos’è IL MAESTRO E MARGHERITA? E’ un’opera nella quale una sottile costante ed illuminata ironia e uno stile di scrittura cristallino (paragonabile solo ad un diamante purissimo) trascinano il lettore attraverso una vicenda fantastica e, per certi versi, strampalata che parla al cervello e all’anima in un linguaggio che stupisce per immediatezza e virtuosismo. Il male arriva a Mosca sotto le sembianze di satana e di un pittoresco manipolo di suoi “collaboratori”. Nel momento in cui l’uomo prenderà coscienza dell’esistenza del male (e quindi del bene) nulla sarà più come prima. La arrogante spocchia di una intera categoria di intellettuali di stato, la aberrante disumanizzazione dell’individuo come ingranaggio di un autoritario sistema statalista, l’ipocrisia della religiosità come limite alla libertà di ogni uomo di esprimere realmente se stesso, sono i principali temi che Bulgakov prende di mira con la sua lucida e spietata ironia. Non mancano passaggi più interiori che esplorano l’amore nella sua essenza e nella sua illogica, immensa, impetuosa forza che supera ogni convenzione e ogni limite imposto dalla società e dalla religione. E, ancora, la disperata ricerca del senso di giustizia e di coerenza che logorano un Ponzio Pilato mastodontico che impressiona da pagine incredibili nelle quali e impossibile non ritrovarsi e non commuoversi. Davvero l’opera sconvolge per come l’autore pare svettare al di sopra di tutti i temi che tocca illuminandoli con una disinvoltura che ha del geniale. Ecco, IL MAESTRO E MARGHERITA è a tutti gli effetti un’opera GENIALE.

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    Giusy

    02/01/2006 16.19.11

    "Un miracolo che ognuno deve salutare con commozione": forse queste parole di Montale possono lasciare intuire l'assoluta bellezza di questo libro, che è difficilissimo definire adeguatamente, per la complessità delle qualità che lo caratterizzano. Ho personalmente definito quest'opera, per quanto mi riguarda, come "Il Libro", ed è il vanto della mia piccola biblioteca. Letteratura nel suo stadio più alto, poesia, amore, intreccio, mistero, satira sociale ed humor dissacrante creano un'opera immortale ed inarrivabile. Vorrei che tutti coloro che amano leggere potessere conoscerlo... Le persone che in questa sede hanno espresso un giudizio sconclusionato, e, riferendo di non aver capito il libro hanno dato la valutazione più bassa, dovrebbero evitare queste opere e dedicarsi ad altre letture, come "Topolino", o, meglio, "Il Codice da Vinci"

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    Marco

    14/09/2004 11.16.54

    Libro dal contenuto confuso e dall'obiettivo confuso. Sembrerebbe quasi una parodia sul Faust di Goethe. Insomma si ride un po' per le buffe situazioni ma alla fine non si capisce tutto questo piccolo capolavoro così come lo considerano in molti. I Russi hanno scritto opere molto molto migliori come La Morte di Ivan I'lic che consiglio vivamente di leggere

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    vittorio baccelli

    01/04/2001 09.15.22

    All'inzio degli anni '60 quando si riscoprivano i valori soffocati dalla politica culturale staliniana, e far questi troviamo l'Autore, si cominciò a parlare tra gli addetti ai lavori d'un colossale romanzo indito, costudito dalla vedova dello scrittore. Aluni capitoli dattiloscritti già circolavano. E quando finalmente Il maestro e Margherita fu pubblicato, tutti gridarono al capolavoro. Anche da noi, immediatamente tradotto e pubblicato, il successo fu sbalorditivo, è un libro che da ad ogni lettore qualcosa di unico, di diverso, godibile al massimo ed interpretabile in molteplici livelli. Chi non l'ha ancora letto, s'affretti a farlo.-----<META>vittorio baccelli<META>-----

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