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Davis Brooke

Traduttore: M. Zonetti, M. P. Romeo
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2015
Pagine: 246 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811688471

Recensioni dei clienti

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    nini1111

    22/11/2016 14.51.51

    Ho letto venti o forse trenta pagine, ma alla fine soprattutto la scrittura, pretenziosa e pasticciata, mi ha fatto desistere. Sì, la lettura deve essere un piacere. Leggere questo libro mi faceva solo prendere rabbia: possibile che vengano tradotte certe cose? Che queste operazioni di marketing riescano a superare la barriera linguistica?

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    Franca

    18/05/2016 09.15.59

    Non ho ancora finito di leggerlo,a me l'autrice sembra una squilibrata:siamo completamente fuori da ogni realtà!!!!

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    eros55

    20/10/2015 08.06.02

    Ho fatto una fatica immensa finirlo,non mi è piaciuto, ne come storia, ne come scritto. Generalmente le prime opere lasciano sempre qualche cosa, questo l'eccezione che conferma la regola, ha cercato di trattare temi importanti, come la morte, l'abbandono ma solo "cercato" a mio avviso libro da dimenticare

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    Alessandra

    05/08/2015 13.59.57

    Non mi ha convinto per niente. Storia dalla trama per lo più inverosimile. Nemmeno la scrittura mi ha convinto molto; un libro mi piace leggerlo, assaporarlo, capirlo, goderne le descrizioni realistiche e trasparenti. Qui l'autrice mi ha dato l'idea di scrivere spesso e volentieri passi poco chiari, mal sviluppati, reticenti e con dialoghi spesso senza senso (ad esempio, quello tra l'uomo e la donna nello stanzino del supermercato). Inverosimile fuori maniera il fatto che una bambina rimanga chiusa in un supermercato per così tanto tempo riparata da una gruccia mobile di mutande extra large. Non si capisce nulla del personaggio della madre, del perchè la abbia abbandonata in un supermercato, di che rapporto avessero, se amasse Millie o se la tollerasse appena, insieme a tutte le sue domande di bambina. Pollice in giù al finale. Non sono generalmente contraria ai finali aperti, purchè scritti bene e con un senso all'interno della storia. Ma questo mi è saputo tanto da "lo lascio aperto perchè non so cosa scrivere". In conclusione: il libro cerca di affrontare temi interessanti, come la morte, l'abbandono, la malattia. Peccato che li sviluppi male o non li sviluppi affatto. Dedicatevi a libri migliori.

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    camilla

    16/07/2015 10.26.05

    Il libro è piuttosto scorrevole, i personaggi restano a lungo nel cuore, la trama è a volte un tantino surreale ma il significato è profondo e toccante.

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    Roberta

    02/07/2015 14.55.50

    Stupenda la copertina, invitante il titolo e interessante la trama...a me però questo caso editoriale non è piaciuto!! Simpatica e irriverente la protagonista Millie e ancora di più i suoi compagni di viaggio, l'anziano Karl che vorrebbe essere ancora giovane, la svitata Agatha segregata in casa sua da dieci anni e l'inanimato manichino rubato al centro commerciale. A parte questo la storia è abbastanza sconclusionata e poco realistica: un ottantasettenne che tiene testa a tre giovani durante una rissa...un'altrettanto anziana donna che ruba un'auto e si lancia a piena velocità per le assolate strade dell'Australia, una bimba di sette anni che guida un pulmino...! Probabilmente qualcuno lo considererà un capolavoro, uno di quei libri dalla morale nascosta, dalle domande esistenziali...cosa c'è dopo la morte, per cosa vale la pena vivere, come si supera un lutto, il tutto visto attraverso gli occhi di questi strani protagonisti molto diversi tra loro. Purtroppo io non sono riuscita a coglierne la bellezza nascosta, rimango con l'amaro in bocca per le aspettative mancate e per il finale improvviso e inconcludente...ci si trova davanti ai ringraziamenti dell'autrice e si pensa: tutto qui???

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