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Georges Simenon

Traduttore: P. N. Giotti
Editore: Adelphi
Edizione: 4
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 158 p. , Brossura
  • EAN: 9788845918315
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Recensioni dei clienti

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    Renzo Montagnoli

    23/01/2017 16.43.12

    E’ una bella giornata di sole che annuncia l’imminente primavera quella che vede Maigret raggiungere il suo ufficio al commissariato. In sala d’attesa c’è un ometto dall’aspetto insignificante che è lì da un bel po’ per parlare con lui. Lo riceve e il commissario apprende che si tratta di un maestro, nonché segretario comunale, di un paesino presso La Rochelle, e che inoltre è sospettato del delitto di una vecchia conosciuta come accidiosa, insomma una strega. Maigret vuol vederci chiaro e così, benché il caso sia fuori dalla sua giurisdizione, accompagna al paese il suo interlocutore, convincendolo a costituirsi. Inizia così questo giallo scritto da Simenon nel 1953 nel periodo del suo soggiorno negli Stati Uniti, un romanzo che ripropone il mondo chiuso proprio delle piccole realtà locali, argomento che l’autore conosce particolarmente bene e che gli offre la possibilità di esaminare la psicologia rozza, e tutto sommato semplice, dei suoi abitanti. Tuttavia, forse l’atmosfera del Nuovo Mondo, per certi aspetti così lontana da quella della vecchia Europa, mette un po’ in ombra le indubbie capacità di Simenon che, con il problema dell’emarginazione dello straniero, tipica delle piccole comunità, se non si trova a proprio agio, comunque appare un po’ sotto tono. Anche la trama, che non presenta colpi di scena, nella sua linearità contribuisce a togliere un po’ di mordente alla vicenda, così che, se la lettura è comunque sempre gradevole, non avvince come invece in altri romanzi. Non si arriva mai, pertanto, a momenti di particolare emozione, perché tutto scorre liscio, tranquillo. Inoltre, il commissario sembra in vacanza in questo giallo; arriverà sì alla soluzione del caso, ma l’impressione è che non si sia applicato più di tanto, quasi si trattasse di normale routine. Quindi, da leggere, ma senza aspettarsi chissà cosa, un romanzo insomma adatto a trascorrere tranquillamente qualche ora, e non di più.

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    luciano

    24/04/2016 14.04.04

    Una mattina " illuminata da un sole limpido e radioso, al quai des Orfèvres, Maigret trova ad attnderlo un tizio dalla " faccia da topo"; è il maestro Gastin, di un piccolo paese, Saint André-sur-Mer, famoso per i vivai di cozze e ostriche. Il maestro chiede l'aiuto di Maigret perché viene accusato ingiustamente, secondo lui, di avere ucciso Léonie Birard, inoltre, il tenente della gendarmeria sembra intenzionato a metterlo in galera. Léonie è una sessantaseienne, invalida, malvagia e detestata da tutti. Saint-André non fa parte della polizia giudiziaria di Parigi, ma, sarà per via della bella giornata, delle ostriche e del vino bianco, Maigret si prende tre giorni per andare a Saint-André e indagare sull'assassinio di Léonie. Ancora una volta la scrittura di Simenon è estremamente evocativa e ancora una volta Maigret mostra tutta la sua umanità.

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    wehrkelt

    02/03/2016 18.12.28

    Delizioso. Un classico di Simenon ( e della lettura e cinematografia francesi): il piccolo paesino, in apparenza calmo e idilliaco, è una sorta di covo di vipere. L'umanità di Maigret emerge come e più di sempre: è uno dei personaggi più riusciti della letteratura poliziesca (fermo restando che SIMENON non può certo ridursi a scrittore di polizieschi...).

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    Francesca

    29/01/2009 11.20.13

    Unico libro di Simenon letto fin'ora, direi che lo stile narrativo e il clima in cui si svolge il racconto mi stimolano certo a prendere in mano altri racconti di Maigret. Bravo Simenon!!!

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    Giuseppe

    08/12/2008 19.43.13

    Ricorderò questo romanzo per l'atmosfera assolata e chiusa del paese di campagna dove Simenon ambienta la sua storia.

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    miri

    27/08/2007 22.18.27

    Saranno le ostriche mancate o la dimensione geografica e sociale di quel micro borgo che rendono Maigret così incerto e dubbioso.I ragazzini sono soggetti difficili,influenzabili ma rigidi.Bel romanzo con una strana aria e strani pensieri.

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    Franco

    25/07/2005 17.20.13

    Maigret a scuola o come diceva il titolo dell'edizione mondadori Maigret ha un dubbio. Il nostro caro commissario qui è spaesato come poche volte, si muove in un mondo incerto in cui sembra essere estraneo. Si trova in un mondo che è costretto a conoscere per risolvere il caso e lo farà come sempre, anche se continua ad aleggiare un'aria di estraneità, una noia sottile. Quella noia da paesino di campagna, un mondo chiuso, con i suoi odi, le sue verità nascoste.

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    francesco

    27/05/2004 12.03.09

    non il solito grandissimo simenon (su maigret). come lettore mi sono trovato spaesato con un maigret fuori luogo, a indagare in un paesino, senza poter soddisfare i soliti piaceri del palato. poi è da solo: non mi sono abituato all'assenza dei suoi simpatici collaboratori. ma l'ambientazione psicologica è sempre finissima. voto d'amore e stima.

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