Maigret e il cliente del sabato

Georges Simenon

Traduttore: G. Rizzarelli
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 136 p., Brossura
  • EAN: 9788845922350
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Descrizione
La fama di Maigret, si sa, attira i tipi più bizzarri. Squinternati, per lo più, che si piazzano nella sala d'aspetto del Quai des Orfèvres e vogliono a ogni costo parlare con lui. Come Clementine la Pazza, con il suo cappellino mauve e il suo lavoro a maglia. E come Léonard Planchon, l'uomo dal labbro leporino, che da due mesi, implacabile come il destino, si presenta ogni sabato pomeriggio. Solo che Planchon ha davvero un problema, un problema serio, e una sera - un sabato, ovvio - Maigret, che già pregustava il telegiornale e la quiche lorraine, se lo ritrova nel salotto di casa. "Voglio uccidere mia moglie Renée" dichiara, gli occhi imploranti, le mani contratte per la tensione. Come molti uomini miti, banali e laboriosi, Planchon ha commesso un unico sbaglio: sposare una donna troppo procace e troppo sensuale. E la sua vita è un inferno. Perché una sera Renée ha invitato a cena l'amante, Roger, e a lui ha detto semplicemente: "Va' a farti un giro!". Sicuri e aggressivi come animali feroci, Renée e Roger gli stanno portando via tutto. Maigret, che pure ne ha viste di tutti i colori, non si è mai trovato in una situazione così imbarazzante. Planchon è come uno di quei cani randagi che accarezzi per strada e poi non ti mollano più. Come se non bastasse, pochi giorni dopo scompare senza lasciare traccia. Il commissario non si dà pace. Chi, se non lui, può salvare l'uomo dal labbro leporino?

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Recensioni dei clienti

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    Raffaele

    20/11/2015 22:18:10

    Non tra i migliori in assoluto ma con tutti gli ingredienti tipici dei romanzi di Simenon, atmosfere impareggiabili, forse troppo breve.

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    gd

    17/08/2015 11:39:23

    Straordinaria ambientazione, soprattutto. La vicenda in se' non e' particolare, ma la Parigi piccolissimo-borghese che emerge e' resa con sapienza quasi istrionica.

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    Michele

    16/01/2014 23:44:48

    Un buon romanzo. Niente di più.

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    angelo

    02/12/2013 14:57:58

    Ingredienti: un commissario paziente e deciso, un cliente indeciso e passivo, una moglie attiva e riservata, un amante sfrontato e impaziente. Consigliato: a chi sa recitare un ruolo da vittima vestito da carnefice (e viceversa), a chi sa distinguere le conseguenze di pensieri ed azioni.

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    Melania

    02/09/2013 14:01:45

    E' il mio primo Maigret e devo dire che Simenon mi piace di più come giallista che come romanziere. Lettura scorrevole e trama forse un pochino scontata. Un fondo di tristezza.

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    Loris

    31/08/2012 09:34:11

    Il mio primo Maigret si è rivelato una buona lettura. Il giallo vero e proprio di fatto non esiste, per quanto vi siano una vittima e dei colpevoli con relativo movente passionale. La narrazione è tutta costruita intorno allo studio psicologico dei personaggi, a partire dallo stesso commissario, catturato da un disagio crescente mentre si muove nelle consolidate abitudini domestiche e lavorative.

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    Truedefender

    15/01/2012 09:03:36

    Ottimo, come sempre, Simenon. Vicenda strana, personaggi descritti in maniera fantastica, narrazione avvincente ed il commissario che si fà prendere da una frenesia più psicologica che fisica per non arrivare in ritardo con il fato. Il giallo in sè lascia a desiderare (si capisce subito dove si andrà a parare) ma quì come in molti altri romanzi di Simenon ciò che affasciana è la caratterizzazione dei personaggi, le descrizioni dei luoghi e la psicologia di chi li frequenta.

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    Azazello

    08/03/2010 22:15:10

    Cupo. “Il cielo era ancora bianco e ostile e la Senna di un grigio malevolo.”

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    Matteo

    22/02/2010 14:27:30

    Un altro capolavoro di Simenon, lettura intrigante scorrevole personaggi sempre all'altezza peccato duri solo 136 p .....

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    Liliana di Trieste

    23/05/2009 16:57:52

    La trama è veramente insolita ed i protagonisti sono resi benissimo da punto di vista psicologico e sensuale. Fantastica la figura del marito "con lieve handicap" (non bisogna rivelare nulla, è un giallo), che accetta delle condizioni di vita meschine, sognando la rivalsa. Finale a sorpresa, anche se più che il giallo è bello il filo conduttore.

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    Giuseppe

    16/09/2008 14:16:46

    Un romanzo che,per l'abilità con cui sono descritti i caratteri dei personaggi, sarebbe più corretto definire psicologico piuttosto che "giallo".

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    Giulio ZV

    08/03/2008 14:21:38

    E' il primo Simenon che leggo...C'è chi sostiene che questo sia il più bel giallo col commissario Maigret: ecco perchè ho provato un po' di delusione, forse avevo troppe aspettative.

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    philo

    11/02/2008 12:12:17

    Il bello dei cosidetti "gialli" di Simenon è che entra cotantemente nel personaggio ed alla fine non puoi fare a meno di affezionarti al comissario e purtroppo anche alla vittima. Questo libro in questo senso è particolarmente coinvolgente. Il personaggio principale fa veramente pena e neanche Maigret, purtroppo, potrà aiutarlo.

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    Cristiano

    06/02/2008 11:16:55

    Di gialli-Maigret ne ho letti molti e ancora non mi stanco, più li leggo e più mi piacciono. Questo libro in particolare l'ho trovato molto intenso e mi ha catturato fin dalle prime pagine. La storia inizia in maniera del tutto diversa dalle altre (ma essendo un giallo ovviamente non dico nulla...). Davvero bello!

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    vidforull

    29/11/2007 21:44:56

    un ottimo maigret,la vicenda gialla non è eccezionale ma l'ambientazione e sopratutto la psicologia del commissario analizzata a fondo specie nei primi capitoli portano a renderla una delle migliori inchieste a mio avviso,esemplare il colloquio in boulevard richard lenoir con planchon

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