Maigret e il fantasma

Georges Simenon

Traduttore: V. Fucci
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 23 settembre 2009
Pagine: 152 p., Brossura
  • EAN: 9788845924187
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Descrizione
Ma perché mai proprio all'ispettore Lognon, detto dai colleghi il Lagnoso - lo Jellato da Maigret -, uno che non è mai riuscito a ottenere una promozione, che ha il raffreddore tutto l'anno e quando torna a casa deve pure occuparsi di una moglie ipocondriaca e vessatoria; perché proprio a lui hanno sparato due colpi di pistola lasciandolo quasi moribondo davanti a un palazzo di avenue Junot? Quando apprendono che in quel palazzo, da una decina di giorni, lo Jellato andava tutte le sere, e che trascorreva la notte con una tale Marinette, signorina di bell'aspetto di professione estetista, Maigret e il giovane Lapointe non possono che sgranare gli occhi e scambiarsi uno guardo interdetto. Possibile? I poliziotti non sono stinchi di santo, d'accordo, ma uno come Lognon... Alla portinaia, che si è precipitata a soccorrerlo, lo Jellato ha sussurrato una sola parola: "Fantasma...". Che così, a naso, non pare un indizio decisivo, anzi, sembra quasi una beffa. Come se non bastasse, della Marinette in questione non vi è più traccia: la ragazza sembra scomparsa nel nulla. Muovendo da questi pochi elementi, mentre Lognon rimane sospeso tra la vita e la morte nel suo letto di ospedale, il commissario cercherà di dipanare una matassa alquanto intricata. Che lo porterà a far luce su una losca vicenda di falsari e di ricattatori, di cui l'ispettore aveva cominciato a seguire le tracce - a suo rischio e pericolo.

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    luciano

    24/06/2016 11:17:32

    L'agente Lognon, del XVIII arrondisment, viene ferito gravemente in avenue Junot, dove da quindici giorni stava seguendo un caso, all'insaputa dei suoi colleghi. Per Maigret il poliziotto Lognon è lo Iellato; sembra che abbia il dono di attirarsi tutte le disgrazie. "Spesso lavorava a un caso per settimane senza farne parola con nessuno...Già, perché al povero Lognon capitava sempre che i meriti se li prendessero gli altri al posto suo!". La moglie non gli perdonava tutto ciò e neppure gli perdonava che non facesse mai carriera e si vendicava stando a letto, sempre ammalata. Maigret è affezionato a Lognon. Alla fine Maigret risolve il caso ma i giornali non pubblicano la sua foto, bensì quella di Lognon. Lo Iellato ha così il suo momento di gloria. Una notazione: quando Maigret telefona alla moglie " non si chiamano mai per nome, né con appellativi tipo 'caro' o 'tesoro'. A che scopo, visto che, in un certo senso, si sentono un'unica persona?". E' veramente una bella storia d'amore, anche se Maigret non l'ammetterebbe mai.

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    luca Bidoli

    08/02/2016 18:49:19

    Maigret è sempre Maigret, o dovrei, forse, scrivere Simenon? Comunque sia, un bel libro, in una Parigi novembrina, di pioggia e nebbia, leggera. Piccole gemme: il pranzo di Maigret con una moglie loquace e protagonista; il vecchio che osserva dalla sua finestra, sulla strada, la vita che passa specie nelle ore di insonnia, un ispettore piuttosto sfortunato che cerca un riscatto che otterrà grazie al fatto di essere in coma...Bello, come sempre; ma il mio Maigret è quello della provincia francese, b elga, fiamminga, olandese...lì. è insuperabile, mon sembable...mon ....quasi fratello.

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    claudio

    30/12/2015 07:57:54

    Non è proprio un fantasma a sparare all'ispettore Lognon, il lagnoso. Aveva scoperto qualcosa di molto importante, ma non ne aveva fatto parola a nessuno. Per cui Maigret e i suoi sono costretti a brancolare nel buio per far luce su questo caso. Maigret si mette di buzzo buono, come al solito, e come spesso gli capita arriva alla soluzione del caso.

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    Truedefender

    14/01/2014 11:34:44

    Grandissima atmosfera, grandi personaggi, colpi di scena logicissimi, storia avvincente, psicologia dei personaggi sempre "in primo piano" come Simenon ci ha abituato. Questo romanzo può essere preso ad esempio come tra i migliori gialli di Simenon con protagonista Maigret. Nessun groviglio nella storia...ma quale groviglio recensore precedente. Non scherziamo. Simenon che fa grovigli...mah!!! Storia finalmente intricata che si dipana solo nel finale. Tra i migliori Maigret sicuramente; quindi da leggere!!!

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    Renzo Montagnoli

    29/11/2012 07:30:40

    L'ispettore Lognon, uno sfigato, in quanto è da una vita che cerca di essere promosso al grado superiore senza riuscirvi per mera sfortuna perché le capacità non gli mancano, viene trovato gravemente ferito da due proiettili davanti all'ingresso di un condominio, a poca distanza dalla sua abitazione, dove vive con una moglie convinta di essere gravemente ammalata, ma fisicamente in buone condizioni. Quando poi si viene a sapere dalla portinaia che da un po' di tempo, e solo di notte, frequentava l'edificio recandosi nell'appartamento di una giovane e bella ragazza nubile, scoppiano le illazioni. Maigret, che lo conosce bene, non è convinto, Lognon non è un donnaiolo, ma solo un uomo che cerca di dare una svolta alla sua carriera, magari risolvendo un'indagine complicata. E così poco a poco il commissario viene a conoscenza che effettivamente si stava interessando a un caso, di quelli eclatanti e tali da conferire al suo risolutore una grande notorietà. E' inutile dire che le indagini sono proseguite da Maigret, che si muove sul difficile, avendo come sospetto uno straniero ricco e influente, un grande collezionista di quadri. E poi ci sono la bella moglie di questi, troppo giovane per un marito avanti con gli anni, per quanto danaroso, un giro notturno di belle donne nella casa signorile ove la stessa abita, un traffico di quadri falsi. La carne al fuoco è abbondante, anzi troppa, e questa volta Simenon corre il rischio di bruciarla, con troppi colpi di scena, alcuni non del tutto logici. Beninteso, il libro è sempre piacevole da leggere, ma non si ritrovano in esso le eccellenti qualità dello scrittore belga. Si può dire, infatti, che la trama, intricata, aggrovigliata, prende il sopravvento sulla psicologia dei protagonisti, così come anche l'atmosfera è un po' in sottotono. Insomma non è certamente uno dei migliori della serie del commissario Maigret, però rappresenta sempre per il lettore un piacevole passatempo, anche se questa volta nulla di più.

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    Cristiano

    22/06/2010 16:26:46

    Inconfondibile Simenon, un maestro capace di rendere un capolavoro qualsiasi "caso" che si presenta davanti al commissario Maigret. Una lettura davvero piacevole, che scorre veloce facendosi assaporare in ogni sua riga. A mio parere è un libro molto bello, che ho letto tutto d'un fiato e che mi ha conquistato fin dalla prima pagina.

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