Maigret e la giovane morta

Georges Simenon

Traduttore: L. Frausin Guarino
Editore: Adelphi
Edizione: 4
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 luglio 2005
Pagine: 163 p., Brossura
  • EAN: 9788845919947
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Descrizione
Maigret ha avuto una giornataccia. Trenta ore filate alle prese con tre ossi duri che non volevano parlare. E come se non bastasse, alle tre del mattino, gli piomba addosso un'altra grana: a due passi da Pigalle è stato rinvenuto il cadavere di una ragazza di circa vent'anni. Maigret capisce alla prima occhiata che i conti non tornano. L'abito da sera e consunto e la scarpa d'argento con tacco a spillo fanno pensare a una entraîneuse, ma i capelli scuri e morbidi e il viso imbronciato fanno pensare a una bambina.

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Recensioni dei clienti

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    claudio

    16/01/2016 20:48:23

    Louise, vent'anni, figlia abbandonata dal papà quando aveva un paio di mesi, ha vissuto con la mamma fino ai sedici anni, dopodiché se ne è andata di casa a Parigi, vivendo di stenti. A vent'anni è stata barbaramente uccisa e abbandonata per strada. Inizialmente, anche a causa del vestito che porta, viene scambiata per un'entraineuse, ma presto si viene a scoprire che assolutamente non lo è. E' un'indagine difficile, dove Maigret si trova fra i piedi anche Longnon, con il suo solito modo di fare. Ma con tenacia e pazienza il nostro commissario riesce a risalire alla vera identità sia della ragazza, sia del padre e a risolvere il caso.

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    Renzo Montagnoli

    09/08/2015 15:20:33

    L'ispettore Lorgnon, quello per intenderci che ha una moglie perennemente ammalata e che è convinto di non poter far carriera perché esiste quasi un complotto contro di lui, si precipita, di notte, in Place Ventimille perché un passante ha trovato il corpo di una giovane assassinata. È un caso interessante, forse quello che potrebbe portare l'ispettore alla ribalta, ma gli viene scippato dal commissario Maigret, che tuttavia lo lascia investigare. La ragazza morta veste un abito da sera un po' consunto, non ha documenti, ma non sembra essere una entraineuse di uno dei molti locali notturni della zona. Maigret sembra prendere particolarmente a cuore il caso, mosso da un senso di pietà quasi paterno nei confronti della vittima, di cui ancora non si sa nulla, ma ha il viso, acqua e sapone, di una fanciulla perbene. Le indagini di Lorgnon e di Maigret procedono quasi in parallelo e poco a poco si viene a scoprire il nome della vittima e chi fosse, ma ancora nulla si sa del movente, indispensabile per poterne trovare l'assassino. È forse superfluo che dica che a capo di tutto verrò il nostro infallibile commissario Maigret, dimostratosi ancora una volta abile, ma anche umano, dietro quella scorza burbera che lo caratterizza. ll poliziesco è molto bello, con diversi personaggi che, mano a mano che le indagini procedono, portano un tassello al mosaico della verità, in una Parigi spesso livida, fra appartamenti ammobiliati, quasi sempre di modesto livello, gente ricca e gente povera, come la giovane morta, orfana di una famiglia che non ha saputo né educarla, né, soprattutto, darle affetto. Meritevole di essere letto.

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    Franco

    22/07/2005 13:12:21

    Al contrario dei primi 20 libri del commissario Maigret dove la trama e i personaggi erano più itineranti, da questo libro l'azione è definitivamente, salvo alcune eccezioni (es. Maigret a Vichy o Maigret viaggia)circoscritta alla città di Parigi, un universo comunque enorme e variegato costituito da milioni di sottomondi, come insegna Balzac, destinati ad essere tutti percorsi dal commissario Maigret perché tutti in un modo o nell'altro vengono ad avere a che fare con il crimine, con i crimini. Qui è un mondo periferico in cui si svolge l'indagine, di una periferia ancora attuale e che lo sarà sempre e si entra a contatto con mentalità da periferia. Un ambiente che si fonde col carattere dei personaggi, sempre ben delineati ed estremamente "reali", tra cui il posto di rilievo è come sempre occupato dalla vittima, la cui identità, soprattutto interiore, è ricostruita con precisione dal caparbio commissario con il suo perenne ruolo di se non aggiustatore scopritore dei destini umani.

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