Il male assoluto. Nel cuore del romanzo dell'Ottocento

Pietro Citati

Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 ottobre 2013
Pagine: 457 p., Brossura
  • EAN: 9788845928338

13° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Storia e critica - Studi generali - Dal 1800 al 1900

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Descrizione
"Nessuno come Dostoevskij è andato mai così lontano, nel viaggio verso il Male assoluto: nessuno vi ha mai abitato con tale costanza; e ci ha guardato così, con gli occhi stessi del crimine" scrive Pietro Citati mentre ci accompagna guida lucida e insieme partecipe, quasi febbrile - attraverso "Delitto e castigo". E ad attirarlo, ancor più di Svidrigajlov o Raskol'nikov, è Stavrogin, in cui soffia "il vento di un vuoto gelido e vertiginoso, illimitato e senza confini": certo perché scrivendo i "Demoni" Dostoevskij si è rispecchiato in lui, e "scorgendo questo riflesso, ha avuto paura delle profondità inattingibili del proprio cuore". Sono dunque Dostoevskij e Stavrogin il cuore tenebroso di questo libro, dove Citati rilegge i grandi romanzi dell'Ottocento (quelli di Balzac, Poe, Dumas, Hawthorne, Dickens, Flaubert, Tolstoj, Stevenson, James) per cogliervi in atto la passione del Male, l'incontro con il Male. Li rilegge come soltanto lui sa fare: non da critico accademico o militante ma da "lettore-scrittore" (come ha notato Nadia Fusini), capace di illuminarli prolungandone il fascino nella sua scrittura. E comunicando a noi il desiderio irresistibile di rileggerli a nostra volta.

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    Carlo

    19/04/2018 11:55:06

    Finissimo critico letterario, Citati è la guida ideale per avventurarsi nell’esplorazione del romanzo ottocentesco: meravigliose le pagine su Manzoni, Stevenson, Tolstoj, Poe, ho avuto qualche difficoltà nel lungo capitolo riguardante “Le affinità elettive” di Goethe ma è un mio limite, opera che conosco solo sunteggiata. È evidente come Citati padroneggi alla perfezione la letteratura del XIX secolo, la profondità, l’acume, la sofisticatezza dell’analisi letteraria e psicologica condotta sui vari autori fanno intuire quale pluridecennale studio di opere, biografie e carteggi sia alla base de “Il male assoluto”. Imprescindibile per chi voglia addentrarsi nei meandri della Grande Letteratura, il confronto con le pagine di Citati non può che portarci ad apprezzare ancor di più pietre miliari come “I Demoni”, “Giro di vite” o “Madame Bovary”.

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