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Pietro Maso, Raffaella Regoli

Editore: Mondadori
Collana: Ingrandimenti
Anno edizione: 2013
Pagine: 189 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804628422

Recensioni dei clienti

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    Laura Vezzaro

    22/05/2013 18.58.41

    Una descrizione nuda e cruda dell'omicidio dei Maso la seconda parte del libro mi è piaciuta di più, la permanenza in carcere, la ricerca del riscatto interiore, come ha convissuto con questo orrendo crimine, la lotta dentro di se per trovare qualcosa di buono da cui ripartire, un libro che fa riflettere.

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    Romolo Ricapito

    29/04/2013 23.04.05

    In Il Male Ero io Pietro Maso si analizza per la prima volta pubblicamente con l'aiuto dell'amica giornalista Raffaella Regoli, che ha ordinato le sue memorie . Queste pagine costituiscono una clamorosa esclusiva, in quanto per la prima volta il giovane racconta dettagliatamente, finanche coi particolari più macabri, l'assassinio dei genitori, avvenuto il 17 aprile del 1991. Scopriamo che in realtà tale omicidio fu a lungo ideato. Pietro accarezza per la prima volta l'idea di far fuori il padre all'età di 14 anni. Bambino iper-protetto ( sviluppa una meningite, piccolissimo; dopo essersi salvato non è capace di parlare fino ai 4 anni) diventa un adolescente complesso, che sfoga il suo comportamento narcisistico nelle discoteche attigue al suo paese di provincia, Montecchia di Crosara, in provincia di Verona.Qui si afferma come idolo di un numero consistente di coetanei, che ne imitano gli l'atteggiamenti ma, soprattutto, l'abbigliamento davvero stravagante (arriverà ad andare in discoteca con l'accapatoio). Dedito a una vita dispendiosa, al di sopra delle sue possibilità (non vuole adottare la semplicità del padre, agricoltore e proprietario terriero) Maso intrattiene in particolare tre dei suoi amici più cari col continuo disegno di ammazzare i suo i suoi genitori , avvertiti come degli "estranei" (e inizialmente anche le due sorelle) per poi spartirsi l'eredità ottenuta dalla vendita di case e terreni. Il primo tentativo (far fuori mamma e papà col gas) viene all'ultimo momento ripensato. La madre di Maso inizia a sospettare qualcosa e gli chiede per la prima volta: mi vuoi bene? La seconda prova è quella di far fuori la genitrice tramite un amico ormai asservito alla sua macabra personalità, mentre ella viene accompagnata in auto dai due , tramite un' arma contundente. Maso aspetta che il destino si compia, inutilmente. Il massacro viene dunque organizzato in casa: proprio la madre resisterà fino all'ultimo ai terribili colpi .

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