Traduttore: D. Vezzoli
Editore: Mondadori
Collana: Oscar 451
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 novembre 2017
Pagine: 679 p., Brossura
  • EAN: 9788804685128
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Descrizione

Princeton, New Jersey, inizio del Ventesimo secolo: un posto elegante per gente elegante. Ma qualcosa di oscuro è in agguato, un veleno maledetto è pronto a diffondersi tra gli abitanti: vampiri e fantasmi popolano senza tregua i sogni degli innocenti. Una potente maledizione si abbatte sulle famiglie più in vista della città e le loro figlie iniziano a scomparire. A pochi passi dall'altare la più bella viene sedotta e rapita da un uomo misteriosamente affascinante - potrebbe essere un principe europeo decaduto oppure il diavolo in persona. Quando il fratello della sposa scomparsa si mette in viaggio per cercarla, il suo cammino si incrocia con quello delle più illustri personalità di Princeton: il presidente Grover Cleveland, il rettore Woodrow Wilson, ossessionato fino alla follia dalla brama di potere. E poi il giovane scrittore socialista Upton Sinclair, Jack London, Mark Twain: tutti tormentati da visioni maledette. Un grande affresco storico dell'America di inizio Novecento: gli scrittori, i politici, gli uomini più carismatici che hanno fondato il prestigio e la grandezza degli Stati Uniti, raccontati con l'ispirazione più felice.

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    patrizia franchina

    03/04/2018 17:01:34

    Il maledetto di J.Oates, è un romanzo fuori dal comune; la scrittura, in alcuni passaggi, mi è sembrata un po' prolissa e pedante nel tentativo di essere esaustiva. La storia galleggia tra realtà e fantasia, una maledizione aleggia sulla città di Priceton negli anni 1905/06; strane presenze interferiscono con la vita dei protagonisti del romanzo accanendosi principalmente sulla famiglia più in vista della città, con effetti terribili e tragici. Il romanzo e', a tutti gli effetti, un'accusa al perbenismo della società colta e snob dell'epoca che dietro una facciata pulita è dilaniata da lotte di potere e rivalità, chiusa nel conservatorismo rimane estranea al dolore e alle fatiche degli altri. Insomma, l'autrice punta l'indice contro una certa società americana indifferente e ipocrita che preferisce non sapere né vedere quanto le accade intorno; non a caso, l'inizio del romanzo e della maledizione, coincide con il linciaggio di due neri nell' indifferenza della comunità. Sullo sfondo ci sono: i diritti negati dei neri, delle donne, viste solo come mamme e mogli, del suffragio universale negato, della lotta socialista per i diritti dei poveri nel più assoluto silenzio dei ceti più alti costituiti da protestanti bianchi. Le forze del male si alimentano dalla città stessa, dalle sue contraddizioni e dal suo egoismo e generano un veleno strisciante e mortifero che si impossessa dei suoi abitanti tanto che, durante la lettura, non sai mai se il personaggio è se stesso oppure è solo un demone che ne ha preso il posto.

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