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Antonella Ossorio

Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2014
Pagine: 280 p. , Brossura
  • EAN: 9788806217730
  La Mammana è l'esordio nella narrativa storica della scrittrice Antonella Ossorio, già autrice prolifica per Giunti, Electa, Rizzoli, Einaudi Ragazzi; è insieme la storia di un amore, forte e autentico, e un romanzo storico. Si sviluppa prima e dopo i moti del 1848 a Napoli, è dentro questa cornice storica e culturale che la narrazione trova i suoi punti di riferimento, aggiungendo tassello dopo tassello, un senso profondo, magico, alla storia così intima e struggente, eppure collettiva, che accompagna la vita di Lucina, Stella e Bartolomeo.Stella nasce, dopo un parto difficile, la notte del 1° marzo 1843, quando in cielo una cometa irradiava gli astri; nasce "capaianca", segno di sventura nella simbologia popolare e contadina dell'epoca e per questo viene rifiutata dai genitori. Lucina, la sua levatrice, decide di prendersi cura della neonata e così entra da levatrice nella casa di Fausto Pascarella e ne esce madre.Questa decisione la porta a fuggire da Marzanello, per nascondere la sua maternità clandestina e inaspettata e proteggere Stella.Lucina e Stella aiutate da Bartolomeo raggiungono Napoli, caotica, ribelle e inquietante, dove resteranno per alcuni anni vivendo in pieno i moti e le rivolte popolari del '48. Il racconto è un continuo susseguirsi di simbologie e credenze popolari, in un clima che alterna il sacro e il profano, vero tratto narrativo di tutta la storia. Infatti è proprio a partire da Lucina che questo aspetto emerge fin da subito: Lucina, è in realtà un ragazzo di nome Biagio, è l'anima di una donna imprigionata nel corpo di un uomo.Impara il mestiere di levatrice dalla zi' Lena dopo essere fuggito dai genitori. Alla morte della zia decide di diventare Lucina, dea del parto, colei che porta alla luce, nella mitologia popolare. Entra in un bosco, abbandona gli abiti maschili, esce dalla selva indossando un abito azzurro; proprio come un serpente che cambia la muta anche Biagio cambia pelle per indossare quella di Lucina. Madre e figlia dopo i tumulti decidono di andare a vivere a Moiarello, un paese sulle colline intorno a Napoli. è lì che Bartolomeo le raggiungerà, trovando finalmente corrisposto il suo amore per Lucina. É una storia di fughe, di molti incontri, di fatti, di segreti e di perdite che danno al romanzo della Ossorio un ritmo avvolgente. È una storia piccola e intima, dentro una storia collettiva, avvincente e provocatoria.   Federico Bernini  

Recensioni dei clienti

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    Francesco

    10/02/2015 00.32.54

    Un romanzo che provoca un'infinità di emozioni. La storia cattura dall'inizio alla fine. Commuove ed evoca sentimenti contrastanti man mano che seguiamo la narrazione. Da leggere tutto d'un fiato.

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    Alfredo Carosella

    13/10/2014 19.48.05

    Sono controversi i significati del termine Mammana, spesso usato per indicare chi praticava aborti clandestini. Il titolo del magnifico libro della Ossorio, quindi, può trarre in inganno e far pensare a una storia cruenta. Invece Lucina, la mammana del romanzo edito da Einaudi, pur praticando sporadicamente anche detta pratica, attraversa il mondo con amore struggente. I pochi termini dialettali scelti con sapienza dall'autrice e i tanti, circostanziati riferimenti storici (il romanzo è ambientato nel Regno delle due Sicilie, nella prima metà dell'800) rendono la narrazione particolarmente credibile, nonostante sia fantastica e sorprendente. L'uso del linguaggio mi ha fatto venire in mente il film "Un pesce di nome Wanda": il premio Oscar Kevin Kline, nella parte di Otto, eccita Wanda parlandogli in italiano; per far ridere anche il pubblico italiano, però, la parte da noi è stata doppiata in spagnolo. Allo stesso modo, i termini napoletani usati nel libro possono risultare particolarmente efficaci soprattutto per chi napoletano non è, esattamente come avviene per i romanzi intrisi di siciliano di Camilleri.

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    Cometa

    01/10/2014 08.20.43

    Quando i libri lasciano qualcosa, quel qualcosa non è mai uguale. Il libro che ho finito ora lascia ammollato il cuore come fa il latte caldo col pane, per dirla con le parole dell'autrice. Un romanzo che offre una saggezza profonda, quasi una sapienza connaturata, e un linguaggio suggestivo e antico che mi ha avvinta, che capisco e conosco e riconosco ancorché non fu mai mio. Perché, pure sui sentieri letterari, a seguire la stella con la coda ci si ritrova chissà dove e non sempre nel luogo in cui brilla la propria Lucina, o quella fatalmente diversa come è destino che sia. Stavolta le pagine de "La mammana" (Einaudi) di Antonella Ossorio sono state un luogo familiare e accogliente, e il romanzo una piacevole sorpresa. La sua penna, poi, una gran bella scoperta.

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    Angelita

    24/09/2014 12.34.29

    Questo libro mi ha catturata fin dalle prime pagine, merito dell'ambientazione e dei bellissimi personaggi e dei loro turbamenti, gioie e dolori: Lucina, la "mammana" (l'ostetrica) dai molti segreti e Stella, una neonata rifiutata dalla sua famiglia perché albina sarebbero destinate ad una vita di solitudine ma il destino le fa incontrare; Bartolomeo, capace di un amore sincero e disinteressato; la Zia Lena che ha insegnato a Lucina tutti i segreti dell'ostetricia e molti altri.

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