La mano sinistra di Dio

Paul Hoffman

Traduttore: P. Scopacasa
Editore: TEA
Collana: Best TEA
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 marzo 2014
Pagine: 441 p., Brossura
  • EAN: 9788850234707
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con Carta del Docente e 18App

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 5,18

€ 6,90

Risparmi € 1,72 (25%)

Venduto e spedito da IBS

5 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Cosa ne pensi di questo prodotto?
PER TE 5€ DI BUONO ACQUISTO
con la promo Scrivi 5 recensioni valida fino al 23/09/2018
Scopri di più

€ 6,90

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Sonia

    14/07/2014 10:09:41

    Se dovessi racchiudere in un solo concetto l'idea di questo libro direi: un che racconto che non decolla mai. L'idea di per sè sarebbe stata anche originale ma ha completamente fallito nella realizzazione. L'autore non è riuscito ha dare anima e volume ai personaggi, alcuni vengono citati ma non sviluppati a dovere! La storia, a volte, non segue un filo conduttore, alcuni capitoli iniziano con uno scopo che si va a perdere durante la narrazione. Mi chiedo come l'autore sia riuscito a creare ben altri due libri come seguito della storia. Peccato!

  • User Icon

    Alessio

    24/11/2013 13:40:59

    Se lo state leggendo continuate ... se lo dovete cmprare "pensateci". L'operazione economica a monte,non è sicuramente all'altezza dell'opera.Come canovaccio di un film, sarebbe ottimo, ma come libro non decolla, nonostante devo dire che si legga molto facilmente. Nonostante la trama sia convincente, mi sono trovato di fronte ad un volume poco studiato, poco curato, e con troppe incongruenze(sia geografiche che temporali), che portano il lettore in alcuni punti a dei buchi narrativi difficili da colmare. Anche il genere infatti non è ben definito, un misto fantasy, gotico thriller, romanzo storico...mah?! Si ha l'impressione che il volume sia stato scritto da un principiante con ottime prospettive, ma con molta strada ancora da fare. 2/5, per l'idea di base, con la speranza di una sufficienza nei prossimi volumi della saga!! MANCANZA GRAVE: UNA MAPPA CHE NON AIUTA SICURAMENTE IL LETTORE NEL CAPIRE LE VICENDE.

  • User Icon

    Martina

    08/06/2013 12:44:18

    Davvero bello. All'inizio il monastero mi ricordava un po' "Il suono di mille silenzi" e quando vengono portati in città come prigionieri mi sapeva un po' di "Dark Eden", ma ne sono rimasta complessivamente colpita. Malgrado la lunghezza del libro (più di 400 pagine) l'ho letto in pochissimo tempo. La scrittura è brillante e leggera, e anche le scene di battaglia sono descritte nel dettaglio e particolareggiate. Non vedo l'ora di leggere il secondo volume.

  • User Icon

    attilagiallo

    16/05/2012 22:24:59

    Pensavo fosse più coinvolgente, è una delusione che mi fa rimpiangere i soldi spesi, non leggerò certamente il seguito.

  • User Icon

    Enrico

    28/12/2011 08:05:26

    Libro piuttosto strano, la trama è interessante e brilla per scorrevolezza per buona parte, infatti l'autore non si perde in pagine di descrizioni che molte volte servono solo per allungare il brodo e annoiare il lettore, anche se questa caratteristica è forse troppo evidente con la conseguenza che la trama sembra come avere enormi vuoti e parte mancanti, talvolta fondamentali, che creano molta confusione nel lettore. L'ambientazione geografica è davvero confusa non si riesce a capire dove il romanzo si svolga, non trattandosi di un fantasy vero e proprio forse non è necessaria una mappa ma più chiarezza a riguardo manca, così come la collocazione temporale, che risulta alla fine in modo confusionario lasciando il lettore con la domanda: forse da qualche parte nel medioevo?!?!? I peronaggi sono interessanti, anche se il protagonista alcune volte viene descritto in modo troppo contradditorio e la presenza di questi grossi "vuoti" nella trama che ho accennato all'inizio lascia il lettore con tanti punti interrogativi. Che dire, il secondo adesso dovrebbe essere letto solo per la curiosità di vedere come evolve la storia sperando in quelle descrizioni dettagliate in più e "solo" necessarie e sopratutto più continuità di trama. Solo alla fine si capisce che è il primo capitolo di una trilogia. Per mia opinione, una trilogia che inizia in questo modo avrà vita dura per i prossimi capitoli, spero di sbagliarmi e che alla fine questo libro sia dopotutto un primo capitolo dal motore diesel.

  • User Icon

    buondiavolo

    23/09/2011 19:05:36

    Innanzitutto si dovrebbe obbligare gli autori e editori a scivere sulla copertina se un romanzo è completo o a puntate. Perchè anche se deluso da un inizio intrigante uno arriva alla fine di un polpettone gotico di cappa e spada ma rimane con alcune domande in testa a cui spera di trovare una risposta nell' altro(probabilmente altri) volumi. Che cercava Il redentore militante nelle donne sventrate? Cos'è l'osso cheha trovato Cale? Come hanno fatto i Ferrazzi a conquistare il mondo con un esercito così'indisciplinato ? Memphis che cade senza neanche una descrizione è assurdo

  • User Icon

    mirko

    30/08/2011 23:28:51

    Bellissimooooooooo!!!!!!!! speriamo esca presto "il santuario dei redentori" che è un anno che dicono che dovrebbe uscire... -.-

  • User Icon

    simona 75

    25/08/2011 09:27:59

    A mio giudizio un libro incomprensibile. Il genere di appartenenza non mi è chiaro, l'ambientazione temporale è oscura (sembrerebbe ambientato in una sorta di medioevo e poi invece compaiono un treno ed un megafono!), quella geografica anche. Il protagonista non ha alcuna connotazione psicologica, nononstante la vicenda ruoti completamente attorno a lui; gli altri personaggi sono gregari soggetti alla volontà del protagonista che pare essere l'unico essere pensante di questa tetra dimensione connotata unicamente dalla violenza. Un libro orrendo che vi sconsiglio vivamente!

  • User Icon

    luca

    14/07/2011 16:11:41

    carina e originale l'idea di partenza, carina la prima parte poi nella seconda metà il libro si perde fino a diventare a tratti irritante secondo me nella descrizione della storia d'amore di cale. Le ultime 20 pagine le ho saltate (mi capita di rado). Che poi il finale sia un "to be continued", fa capire l'intento economico che sta dietro all'operazione

  • User Icon

    mastrolindo

    09/07/2011 15:31:28

    Lo sviluppo elementare della trama vanifica un'idea di base valida e non sfruttata. La pratica di lasciare il finale aperto ad ulteriori seguiti è qui particolarmente irritante.

  • User Icon

    Massimo Borghesi

    11/01/2011 18:11:52

    Scorrevole. Peccato per le incongruenze.

  • User Icon

    Massimiliano

    05/01/2011 17:33:09

    Il libro non è male e si fa leggere senza troppi problemi, a tratti è coinvolgente ma non siamo sicuramente in presenza di un capolavoro. Dal titolo mi aspettavo qualcosa tipo "La quarta verità" di Pears ed invece sono rimasto un po' deluso. In ogni caso merita di essere letto! Aspettiamo il seguito ...

  • User Icon

    Lucio

    09/10/2010 13:43:00

    Premetto che nel complesso la trama mi è piaciuta e mi ha colpito la personalità del personaggio principale. Però ho letto il libro senza pensare ai riferimenti della vita reale, finchè non sono giunto alla grande battaglia finale che è la descrizione copiata di sana pianta della battaglia di Azincourt(25 ottobre 1415) e lì sono rimasto un pò deluso per la mancanza di originalità. Alla fine credo che non si possa dire che è un libro fantasy e per gustarlo bisogna dimenticare tutti i riferimenti alla vita reale anche perchè tali riferimenti non hanno uno scopo indagatorio o di recriminazione della vita reale. Insomma bisogna prendere la storia così com'è, allora è un buon libro.

  • User Icon

    Gabri97

    12/09/2010 17:38:24

    L' ho letto in 4 giorni, circa 100 pagine al giorno, quindi sul fatto che la lettura scorra molto bene non c'è dubbio, bel libro..? Poco più di un libro da spiaggia e un bel po' meno di un vero bestseller. Sinceramnete la trama mi ha preso molto, ma mancano troppe cose... non capivo se era Gesù quello impiccato o che, per non parlare della battaglia finale, non si capisce se sia a bordo del campo di battaglia o a chilometri... Leggetelo e diffidate da chi dice che sia fantastico e da chi dice che faccia schifo, dai non è così male! (detto da me, che ho 13 anni...)

  • User Icon

    Vasco

    01/09/2010 21:40:13

    Male male male..le premesse per una bella trama ci sono tutte, ma sono state sviluppate malissimo dall'autore. Per non parlare dei nomi che usa per città, popoli e quant'altro!Mi sembrava di leggere un compitino di uno scolaretto di prima media che non riesce ad inventarsi i nomi adatti per il tema che sta svolgendo. L'unica cosa accettabile del libro è il modo in cui descrive i rapporti tra i ragazzi, un pò poco in ogni caso. Nel complesso strutturato male, lascia perdere parti che andavano approfondite per dedicarsi a particolari di nessun senso. Se Hoffmann scriverà un seguito, di sicuro deve puntare su qualcosa di più di un titolo accattivante per convincermi ad aquistare un altro suo libro.

  • User Icon

    Nazca

    30/08/2010 14:49:58

    Preso in prestito da un amico ero riluttante e poco convinto. Invece non è stato poi così male. Intendiamoci non è nè un capolavoro nè un libro che ti rimane impresso (mi meraviglio di chi si sia aspettato il contrario). Io diffido sempre di grandi campagne di marketing e titoli tipo: nuovo bestseller mondiale tradotto in 20 lingue. Difficile dargli una collocazione. Scritto in maniera semplice ed efficace scorre bene e non ha momenti morti. Non inventa nulla ma non risulta mai troppo banale, i colpi di scena sono gestiti con sapienza. Ambientazione insolita, cupa e che rimane un pò nel mistero, cosa che trovo positiva. Personaggi delineati con sufficenza, eccetto forse il protagonista, decisamente non convenzionale. Lo consiglio come lettura piacevole e disimpegnata a chi interessa l'argomento, magari aspettate l'edizione economica tascabile.

  • User Icon

    Zen

    18/07/2010 10:44:51

    Sopravvalutato. Le premesse per una storia interessante ci sono tutte, ma lo sviluppo è scarno e poco curato. Cale non è un buono, un cattivo o un personaggio moderno a tutto tondo. Non saprei dire che personaggio è. La lettura è piacevolissima, è scritto bene, ma alla fine non lascia assolutamente nulla. Non lo consiglierei... anche se spero in qualcosa di meglio per il seguito, che mi incuriosisce solo perchè -onestamente- spero in qualcosa di più articolato e preciso.

  • User Icon

    marco

    13/07/2010 21:04:18

    Questo libro di Hoffman parte con delle premesse decisamente intriganti, ambientazione un po' misteriosa in stile "Il nome della rosa" nel Santuario dei redentori, dove questa sorta di setta di fanatici forgia col terrore monaci combattenti. Nella parte centrale però l'autore sembra perdersi un po' ( e io con lui!) dopo l'arrivo a Memphis. Riesce ad uscire da una sequenza di pagine pesanti con la grottesca sconfitta dei Ferrazzi e la storia d'amore di Cale. Il finale è geniale ma non impedisce a questo libro di non essere niente di più che una piacevole e leggera lettura estiva. Consigliato a chi cerca questo genere di libro e non a chi cerca il nuovo autore dello pseudo fantasy.

  • User Icon

    Alejandro_Ze

    16/06/2010 11:03:30

    Nel complesso non mi è piaciuto. Parte con delle premesse decisamente intriganti, ma nello sviluppo si perde completamente. In molti commenti leggo che la scrittura estremamente scorrevole sia stata gradita da diversi lettori. Io l'ho trovata in alcuni passaggi al limite dell'infantile (in una scena d'amore il ragazzo ammira la sua bellissima amante "nuda come mamma l'ha fatta". Sinceramente mi sembra una descrizione piuttosto povera.. ). Per quanto riguarda la trama, invece, avrei preferito che la vita degli accoliti nel santuario fosse trattata in maniera più lunga ed approfondita, quasi come una Hogwarts più "gotica". In realtà quasi tutto è trattato in maniera superficiale e frettolosa, cadendo anche in qualche contraddizione che fa sorridere. Il "non" finale, che naturalmente fa presagire un seguito, lascia con l'amaro in bocca, ma è costruito in maniera piuttosto furba, e nonostante tutto invoglia nel proseguire col prossimo volume. In sintesi: intrigante l'idea, buono l'inizio, insufficiente lo sviluppo, recupero nel finale.

  • User Icon

    marco

    15/06/2010 16:21:28

    Condivido anch'io Libricciola. Ho passato tutto il tempo della lettura, di una storia peraltro "normale" a cercare di capire dove, quando, vero, falso, fantasy persino per alcuni termini utilizzati: ...impercatoli in mantofopali.... sballo giallo

Vedi tutte le 39 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione