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Jane Austen

Traduttore: L. De Palma
Collana: Classici
Anno edizione: 1999
Formato: Tascabile
Pagine: 620 p.
  • EAN: 9788817172622

Fanny Price è diversa da tutte le altre eroine di Jane Austen: non ha il senso dell'umorismo di Elizabeth Bennet né la frivolezza di Emma, e nemmeno la consapevolezza di Elinor Dashwood o l'irruenza di sua sorella Marianne. Fanny è tutta buon senso, umiltà, riservatezza e vulnerabilità. è il personaggio più passivo del romanzo, eppure dal punto di vista dell'azione morale, Fanny è la più attiva perché è l'unica che riesce a vedere le cose nella giusta prospettiva fin dal principio.Nella sua immobilità, è un personaggio chiave, simbolo di quel mondo di pacata quiete e solidi valori che era l'Inghilterra rurale del primo Settecento, contrapposto alla frenesia e dinamicità di una Londra ormai alle soglie della Rivoluzione industriale. Con Fanny, Jane Austen disegna il ritratto di un'eroina positiva non per abbondanza, ma per difetto di qualità mondane: un'eroina che fa dell'immobilità la propria forza, e vince senza fare nulla.

Recensioni dei clienti

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    Saretta

    28/02/2014 18.25.15

    Dopo aver letto "Orgoglio e pregiudizio" e "Ragione e sentimento", i libri più conosciuti di Jane Austen, non ho potuto innamorarmi anche di "Mansfield Park", a mio parere superiore agli altri due. Mi sono immedesimata completamente in Fanny, ritrovando in lei le stesse cose che ho provato io. Bellissimo e consigliato a chi ama i libri romantici e a lieto fine!

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    carlotta

    04/03/2010 13.21.41

    concordo con chi ritiene i romanzi della Austen dei classici moderni (e non è così che vengono giustamente definiti nelle collane delle case editrici?). A mio avviso, sono quanto di più lontano dall'essere dei mattoni, o letture femminili, o peggio romanzi rosa (come qualcuno osa chiamarli). Non sono consolatori, anche se fa piacere leggerli comodamente stesi sul divano con una tazza di thè in una giornata uggiosa. Sono pieni di sfaccettature e di luce (quotando un intervento precedente al mio)... Mansfield park poi l'ho trovato molto profondo.

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    Angelica

    11/06/2009 22.01.06

    Il mio libro preferito della Austen. Fanny, sebbene sia un personaggio relativamente passivo nel corso dell'intero romanzo, mi ha conquistata con la sua semplicità, le sue piccole paure ed insicurezze ed il suo sconfinato amore per Edmund. Jane Austen a mio parere è bravissima a far sentire il lettore come parte integrante della storia, inoltre le immagini della campagna inglese che descrive mi sono sembrate assolutamente nitide. Lo consiglio!

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    valentina

    04/11/2008 07.36.19

    Direi che è il più bel libro di Jane Austen, ma non sono affidabile perché lo dico ogni volta che ne finisco uno... Ma questo era l'ultimo che mi mancava ed ora sono triste, tant'è che ho già cominciato a rileggerlo... La trama scorre piacevolmente, soprattutto da quando torna Sir Thomas a mettere un po' di ordine a Mansfield. I personaggi sono (come sempre, secondo me) attuali - con le dovute differenze temporali, s'intende. Bellissime le descrizioni della campagna, fanno venir voglia di partire.

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    Carolina85

    29/10/2006 00.15.42

    Non amo molto questa scrittrice ed ho fatto fatica ad entrare nella trama, ad apprezzare i personaggi, a volere un pò di bene a tutti coloro che non erano Fanny, vittima dell' egoismo e della superficialità di nobili alquanto sciatti interiormente. Trama molto lente. preferisco assolutamente Charlotte bronte: ha un' impronta più decisa. Tuttavia, l' ultimo cpaitolo riscatta un pò un romanzo a volte deludente.

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    Alessia

    25/05/2004 14.47.45

    Adoro Jane Austen, i suoi libri sono gioielli, dalle tante sfumature di luce e di colore. Mansfield Park è senza dubbio il più profondo, serio e morale. Non affrontatelo aspettandovi un'eroina brillante e audace come Elizabeth o Emma. Fanny è timida, schiva, riservata e "immobile". E' il simbolo positivo di Mansfield, colei che impedisce che la famiglia vada in pezzi, la figura che salvaguarda la stabilità dei buoni principi in cui Jane Austen credeva, in un'epoca che avrebbe conosciuto di lì a poco dei cambiamenti radicali, che avrebbero spazzato via il tranquillo mondo rurale che fa da sfondo alle vicende umane dei personaggi dei suoi libri, ma anche a quelle personali dell'autrice. Mansfiel Park è un romanzo che si propone di ribadire, difendere questo mondo e i suoi valori contro quelli "cittadini" dei fratelli Crawford. La storia d'amore, che pure è presente (non sarebbe davvero Jane Austen se non ci fosse!)è un diversivo, un pretesto che permette all'autrice di parlare d'altro. L'ironia non è messa del tutto da parte, anche se non è paragonabile (a mio parere)a quella, divertentissima, di Emma. Fanny è forse un'eroina difficile da amare: non è bella, non è vivace, non compie mai errori, che la renderebbero più vicina al lettore. Resta sempre ferma sui propri principi e idee, non si lascia incantare dalle belle apparenze, sa riconoscere il male e la depravazione dietro alla facciata. Ma è il simbolo di quel mondo tranquillo, che sarebbe stato travolto dalla nuova era industriale e che Jane Austen consapevolmente difende e, almeno nella finzione letteraria, fa trionfare.

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    ARita

    07/01/2004 10.15.22

    Il romanzo è molto bello, come tutti quelli della Austen, ma ho deciso di scrivere soprattutto perché sono inorridita dal commento precedente. Dunque i romanzi contemporanei si leggerebbero come si legge Topolino? E i romanzi ottocenteschi avrebbero valore solo se collocati nella loro epoca e non in senso assoluto? I romanzi della Austen sarebbero "mattoni"? Se questo è amore per la letteratura...

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    Silvia

    07/09/2003 19.10.51

    Non è un romanzo contemporaneo. Per cui non aspettatevi di leggerlo come si potrebbe leggere Topolino. E' un libro ottocentesco, che può sembrare il classico mattone della Austen, ma che in realtà è davvero bellissimo. La storia di Fanny potrebbe assomigliare a quella di Cenerentola, ma in realtà è più profonda e naturalmente meglio raccontata. Un libro da leggere in autunno, sotto una coperta, con una tazza bollente di the.

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