Marcovaldo ovvero le stagioni in città

Italo Calvino

Illustratore: Sto
Editore: Mondadori
Collana: Contemporanea
Anno edizione: 2002
Pagine: 171 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804509097

Età di lettura: Da 10 anni

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Recensioni dei clienti

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    franz

    23/01/2015 10:26:57

    in mezzo alla città di cemento e asfalto, Marcovaldo va in cerca della Natura. Ma esiste ancora la Natura? quella che egli trova e' una natura dispettosa, contraffatta, compromessa con la vita artificiale. Personaggio buffo e melanconico, Marcovaldo e' il protagonista d'una serie di favole moderne, dove Italo Calvino e' andato segnando, come in un suo block-notes, avvenimenti impercettibili di una grande città industriale, quali possono essere il passaggio d'una nuvola carica di pioggia o l'arrivo mattutino d'uno sbuffo di vento. Quando le avventure di Marcovaldo hanno raggiunto un bel numero, seguendo come in un colorato calendario l'alternarsi delle stagioni, calvino le ha disperse in un libro. Partite come divagazioni comico-poetiche sul tema-tipico del neorealismo del dopoguerra-della piu' elementare lotta per la vita, le venti favole di Marcovaldo arrivano alla satira del "miracolo economico§ e della civiltà del consumo, ma sempre restano fedeli a una classica struttura narrativa:quella delle storielle e vignette dei giornalini dell'infanzia. Marcovaldo e' stato pubblicato in prima edizione nel 1963.

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    maria giulia

    04/08/2014 14:38:02

    Non è male, ma nemmeno un capolavoro, secondo me. Pensavo meglio: il linguaggio è un po' difficile ed i racconti non sono entusiasmanti, non trasmettono le emozioni dello scrittore. C'è di meglio, per questo il mio voto è di 2/5

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    P.G.

    17/01/2012 16:48:31

    "Basta cominciare a non accettare il proprio stato presente e chissamai dove s'arriva". A citare l'autore non si sbaglia quasi mai e questo è uno di quei casi. Le avventure metropolitane di Marcovaldo scorrono via leggere, malinconiche, quasi predeterminate da un Fato che non fa sconti né tanto meno distinzioni di sorta. Eppure, dietro all'apparente rassegnazione di quelle parole, resiste la voglia di agire, di indossare i propri "panni" tutti i giorni, cercando nel grigio delle proprie strade e dei propri palazzi la forza, nonostante tutto, di essere ancora "uomini",capaci di riflettere e di stupirsi.Questo, a mio modesto, avviso valeva per Calvino ieri e vale per noi oggi. Divertente per i più piccoli, edificante per i più grandi.

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    Paolo Rigamonti

    08/01/2011 22:26:19

    Stupenda fiaba metropolitana.

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    antonella

    09/09/2010 16:04:53

    Abile miscela di ironia ed amarezza, scritto con garbo e mai fuori dalle righe. Vere perle di saggezza da somministrare ai nostri ragazzi, buone anche per noi

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    Enrico

    17/03/2010 09:15:56

    Una storiella sfiziosa e simpatica, a tratti utopica. Il tutto miscelato con piccole critiche all'annientamento della natura, da parte delle città, e accompagnato dalle pseudo avventure del protagonista, di cui il libro prende il nome. Ma nient'altro. E' un libro che lascia poco.

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    Jonathan Schiesaro

    24/08/2009 19:35:32

    Marcovaldo esce negli anni Sessanta. Lo stile narrativo dell'autore lo induce spesso a considerare il rapporto tra l'uomo e il tempo in cui vive, facendo emergere riflessioni, implicite o esplicite, e verità sociali. La crescita economica che nella seconda metà del secolo scorso portò il nostro paese al benessere, avvenne in modo lento e graduale, attraverso gli anni cinquanta e sessanta, in cui è ambientato il libro. Ma il malessere dell'uomo moderno, condannato a una vita "miserevole in quanto priva di senso", si manifesta in queste venti novelle, che riproducono per cinque volte il ciclo delle stagioni, e spaziano nei più vari argomenti. L'essere umano si ritiene "solo" non tanto per la sua condizione fisica e mentale, né tanto meno psicologica, bensì per la sensazione di quel disagio, forse irrazionale, che prova inserito nel suo contesto sociale, dal quale spera di evadere. E così, tra righe che si assaporano per la loro naturale scorrevolezza, tipica di Calvino, si riconosce il nostro passato, che lascia quel sapore di memorie, il quale emerge nella storia italiana del Novecento. Questo libro non si limita a una rievocazione storica, né a una mera raccolta di favole moderne, apprezzabili solo da chi non ha ancora perso l'innocenza infantile. E' letteratura, ha aperto le porte a una visione dell'uomo nella società, andando oltre i temi di denuncia sociale fini a se stessi propri del Neorealismo, gettando le basi di uno stile nuovo quanto mai innovativo. E la semplicità, che si fa voce portante dell'opera, evoca dolce tenerezza, quella che forse fu così cara all'autore e lo è ancora oggi ai lettori. Una cosa è certa: è un libro che non tramonterà presto, e il suo posto tra i classici è assicurato. Perché, se è vero che, in una concezione Sartriana, l'esistenza genera l'essenza delle cose, il vero senso di Marcovaldo è in tutti noi e, come tale, parte integrante del nostro essere.

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    Claudia

    06/11/2008 19:35:09

    Calvino descrive la città,i personaggi e il quotidiano con un'ironia e una delicatezza commoventi. Questo libro è leggero, poetico, divertente, adatto a tutti quelli che sanno ancora sognare e vedere la realtà con altri colori...Bellissimo.

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    duli

    20/06/2008 16:00:52

    è un libro molto bello e piacevole da leggere per far spuntare un sorriso. di certo non è un capolavoro enorme però a me è piaciuto molto e sono contento di averlo comprato

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    *Sir Psycho Sexy*

    09/11/2007 14:02:38

    non è un capolavoro, ma è un libro che si lascia leggere piacevolmente...

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    Stefano

    16/02/2006 11:05:13

    A me e` piaciuto molto,mi ha ricordato vagamente i personaggi del libro di Flann O`Brien "The poor Mouth","la miseria in bocca".Se non l`avete ancora letto procuratevene subito una copia,l`autore Irlandese ironizza sui personaggi del gaeltech irlandese chiamandoli O` Coonassa,O` Bannassa......Marcovaldo potrebbe a pieno diritto portare la sua famiglia nel Connemara

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    luca

    17/12/2005 23:13:00

    Marcovaldo!10+ semplice-simpatico-da leggere

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    anna

    28/05/2005 22:09:48

    indimenticabile, un capolavoro.

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    Francesca

    24/03/2005 14:46:30

    Gli anni del boom economico hanno cambiato la vita in ogni senso :le città sono divenute i punti di riferimento in cui vivere, lavorare, sognare, sono mutati i costumi, le abitudini, gli stili di vita. Abbandonata la vita a contatto con la natura si è stati costretti sovente in ritmi e ambienti non a misura dell'uomo. Calvino pone in evidenza le discrazie dello sviluppo economico e lo fa attraverso una serie di personaggi che si aggirano stravolti nelle metropoli. è un libro dove possiamo trovare un po’ di sarcasmo ma anche il significato e l’importanza della natura che oggi nelle nostre grandi città non viene considerata per niente. Marcovaldo è il tipico personaggio naturalista con occhi particolari e attenti sullo sviluppo della natura in una metropoli e penso che se noi uomini avessimo un po’ di attenzione alla natura o avessimo gli occhi come il personaggi di Calvino avremmo più cura sulla natura e non distruggerla come stiamo già facendo .

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    Pukka'91

    19/02/2005 21:06:24

    Nn è mia consuetudine esprimere giudizi su classici da sempre elogiati vista la mia età ma non ho apprezzato Marcovaldo.Premetto che il mio è un giudizio di natura puramente personale...Un libro composto da storielle stupide,di cui non ho concepito il significato... Delle storie che lo compongono me ne saranno piaciute un paio..non di+!!! Non lo consiglio a nessuno...se volete leggere un bel libro leggete "LA STORIA INFINITA"di Micheal Ende oppure il mitico"3 METRI SOPRA IL CIELO"di Ferderico Moccia..non sarà un classico ma è molto piu' coinvolgente di Marcovaldo...

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    nemea

    08/02/2005 12:08:38

    la cosa più spontanea che viene da dire sul personaggio di marcovaldo (e su tutta la sua famiglia!!) è che è di sicuro un cretino patentato!!!!!! penso che più a fondo si così non si possa andare!!!!!!! è divertentissimo!!!!! mi è capitato di sentire commenti su questo libro del tipo "alla tua età, leggi marcovaldo?? ma è un libro per ragazzi!!" niente di più falso!! (chi lo sostiene è forse più sul fondo di marcovaldo stesso!!)!! lo spaccato sociale di questo libro è delicatissimo, e mi è capitato di capire certe sfumature solo rileggendolo in età adulta!!! al di là della sua plateale stupidità, marcovaldo spiega un mondo e uno spirito molto lontano dal "male d'esistere" tipico della letteratura di quegli anni!! calvino percepisce il concetto di massificazione, ma non ne è frustrato come molti altri scrittori del suo tempo!! anzi, è un'inguaribile ottimista!!! vede la massa, sente la massa...ma non ne soffre, perchè sà che esiste la salvezza: lo spirito umano in tutte le sue sfacettatture!!!!!!

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    Mat

    28/11/2003 12:17:11

    Molto bello perchè la storia ti prende

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    moneo

    02/04/2003 14:45:41

    è bello rileggere e riscoprire le storie del sussidiario di terza elementare e capire che in realtà Marcovaldo è un genio di umiltà stretto ai suoi valori, tanto profondi, quanto incompresi.

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    Claudio

    21/03/2003 00:11:53

    Un libro straordinario, che alterna momenti di vera poesia ad una comicità irresistibile ed una descrizione di una città degli anni '60 quanto mai realistica e tangibile. Non ho mai trovato nessun altro libro di un autore italiano scritto così bene, una vera Antologia della Letteratura. Da non perdere assolutamente.

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    Rebecca

    03/11/2002 15:50:22

    Un libro semplice ma nel contempo anche molto divertente. Ottimo.

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