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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 402 p.
  • EAN: 9788806189082
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Recensioni dei clienti

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    Giacomo Bellini

    08/02/2016 17.11.14

    A parer mio il romanzo migliore di Avoledo. Cala il lettore in un universo ucronico leggero, appena accennato, riuscendo a realizzare un romanzo di alto valore e al tempo stesso divertente. Peccato che in nessuno degli altri romanzi che jholetto finora ho ritrovato lo stesso spirito

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    tullio scaramella

    22/02/2011 21.49.34

    Sono d'accordo con Noanter. Un libro leggibile ma non consigliabile. Avevo gia' letto l'Elenco Telefonico di Atlantide, e anche se la conclusione era un po' metafisica, nel complesso era anche umoristico. Per quanto riguarda Mare di Bering, a parte lo stile sempre leggibile, direi che descrive situazioni squallide. Non e' un libro di grande spessore, e non condivido assolutamente le recensioni sulla stampa nazionale. Forse chi lo aveva letto non era abituato a libri di ben altro impegno. Oltretutto, il fatto che in 400 pagine compaia circa 800 volte la parola C..., con una media di due volte per pagina, (un po' esagerato, direi) dimostra a mio avviso che non si tratta di letteratura.

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    Jacopo

    08/03/2009 23.11.08

    Sono stato indeciso fino a tre quarti del libro se dargli due o tre come voto, perché in effetti il romanzo si legge. Ma poi lo scadimento a livelli patetici della trama e l'ancor più patetico tentativo di fare critica sociale, rappresentando nel romanzo i presunti pericoli della presunta deriva politica del nostro paese mi hanno convinto a un giudizio inappellabile. La banalità poi di certe scene o situazioni è imbarazzante. Quella della masturbazione interrotta dall'arrivo anticipato della cliente mi ha ricordato molto da vicino quanto visto nel film "Tutti pazzi per Mary". Le battute volgari si sprecano. Magari fanno ridere, ma non sorreggono un intero romanzo.

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    Noanter

    09/09/2008 19.17.14

    Lettura piacevole e, come anche nell'"Elenco telefonico di Atlantide", molto scorrevole, con personaggi ben caratterizzati e divertenti. La parte finale del racconto, però, delude un po' le aspettative costruite nelle pagine precedenti, con un finale poco coinvolgente e forzato in alcuni passaggi. Molto interessanti i tratti che qua e là delineano un futuro prossimo e tremendamente plausibile. Nel complesso, un libro assolutamente leggibile, forse, però, non consigliabile.

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    karmarossa

    20/02/2006 15.40.59

    ho letto il libro su consiglio di una persona! è stata una piacevole lettura...il libro è pittosto scorrevole...interessante anke la psicologia del protagonista ke parla in prima persona!ma confesso ke finito di leggerlo avevo la sensazione di non averlo ancora terminato!strano!

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    Luciano

    07/09/2005 16.07.04

    Mi è piaciuto di più l'Elenco Telefonico di Atlantide, comunque ho trovato la storia originale, avvincente e divertente. Visto il panorama che ci circonda, Tullio non mollare e regalaci altre storie come queste.

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    Big Bag

    28/04/2005 13.00.03

    Mi sono accostato a questo autore contagiato dall'entusiasmo di un amico e trovo estremamente intrigante la trama e lo sviluppo della narrativa . Condivido pienamente il giudizio di chi non capisce come si possano comprare dei libri di autori che non piacciono ma aggiungerei come si fa a leggerli ????

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    sober

    04/01/2005 20.58.58

    piacevolissima lettura:complimenti!

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    elena75

    05/12/2004 18.45.33

    Bello, l'ho preferito all'"Elenco telefonico" di cui non ho sopportato il finale e l'ho apprezzato soprattutto per la qualità dei dialoghi. I personaggi femminili vincono alla grande su quelli maschili; questi ultimi infatti sono mutevoli nei comportamenti e possiedono una doppia faccia; le donne, invece, sanno quello che vogliono e usano qualsiasi mezzo per ottenerlo. Grazie Avoledo per questo tributo alla causa femminile!

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    Gianmarco

    04/12/2004 22.03.43

    L'elenco telefonico di Atlantide, a dire il vero, mi é piaciuto un pò ma non un granché A leggere questo libro invece mi sono proprio divertito - bravo Avoledo!

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    Simone

    19/10/2004 16.17.59

    Bello. Un libro che si fa leggere d'un fiato, con dei personaggi interessanti e originali, ben caratterizzati, e una trama che comunque non cade di tono. Mi è piaciuto di più del precedente (il cui finale mi è sembrato una forzatura).

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    Michela

    08/10/2004 14.42.17

    Qui nessuno ha parlato di una delle sottostorie di questo libro: quando Mika e la sua fidanzata riescono a impedire che la ragazza disabile abortisca (ma non riusciranno poi a impedire che il bambino sia dato in adozione). E' un aspetto che a me è piaciuto molto, un inno alla vita trattato con passione e umanità ma senza retorica. Solo quello vale già mezzo libro!

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    stefano

    04/10/2004 18.51.38

    che noia !!! purtroppo continua ad essere vera la regola per la quale, l'idea che ci facciamo di uno scrittore alla sua prima uscita non può che peggiorare al suo secondo lavoro. Il mistero e l'intelligente ironia che caratterizzano l'elenco telefonico di atlantide per almeno 2/3 qui sembrano essersi completamente perduti. Non sarebbe niente, in quanto cambiare strada, anche stilisticamente parlando non è assolutamente deplorevole, ma qui, siamo difronte ad un romanzo che vorrebbe ricopiare i tempi e lo stile del primo senza però riuscire nell'intento. Se qualcosa è cresciuto, a dismisura direi, è l'improbabile casualità con cui i fatti ed i personaggi si ritrovano a essere legati. Mi dispiace aver speso questi soldi ma soprattutto mi dispiace non aver letto ciò che mi aspettavo da un promettente Avoledo.

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    Michela

    04/10/2004 10.13.05

    Non l'ho mollato finchè non l'ho finito, leggendolo ho riso moltissimo e ho anche apprezzato il ricco retroterra culturale dell'autore, ho preso perfino appunti per la mia vita erotica... e pensare che l'ho letto solo perchè il protagonista si chiama come un ragazzo biondo e dolce che mi ha regalato grandi emozioni quando guidava una macchina color argento! Comunque le emozioni non mi sono mancate nemmeno con questa lettura, quindi leggerò anche L'Elenco, sperando di divertirmi altrettanto. Intanto complimenti a Tullio.

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    marcowbn

    17/07/2004 09.21.31

    L'ho sinceramente preferito rispetto all'elenco telefonico di Atlantide, lo trovo simpatico una semplice lettura da ferie. Per chi cerca "cose serie" profonde e culturalmente utili forse non e' sui generis. Nulla da togliere alla cultura di Avoledo e chiedo solo il prossimo libro. Il massimo voto vale per opere importanti diciamo per quelle perfette, pero' sinceramente "grazie Tullio" , rileggero' il tuo primo libro magari ero distratto! Mandi

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    gianluca

    15/07/2004 12.50.08

    Meno intenso e meno bello dell'Elenco telefonico di Atlantide, ma più fantasioso.

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    emanuela

    07/07/2004 22.13.51

    Tullio Avoledo è un grande scrittore...1 "L'Elenco telefonico di Atlantide" rimane il suo capolavoro! Ho letto il secondo romanzo con ottime aspettative....andate purtroppo deluse!! La trama non decolla, i personaggi sono poco caratterizzati e la chiusura del romanzo resta irrisolta.(IMHO) La speranza è che "Mare di Bering" sia un romanzo interlocutorio e che con il terzo romanzo, che non mancherò di acquistare, Avoledo torni ispirato come in passato.

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    franci

    11/06/2004 17.38.17

    graffiante... potente!

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    Daniele

    22/02/2004 17.31.47

    L'elenco telefonico di Atlantide mi aveva letteralmente "mesmerizzato", tanto per replicare il verbo utilizzato da Giuseppe Genna. Intrigante, divertentissimo e scritto da Dio. Ho letto Mare di Bering con grandi aspettative, e onestamente sono rimasto un po' deluso. Certo, Avoledo contamina letteratura, cinema, musica e videogiochi con grande nonchalance. Ha un pregio fondamentale: non riesci a smettere di leggerlo. Però stavolta la trama è un po' sconclusionata, e in fondo non va a parare da nessuna parte. Mi sembrava di leggere l'Ammaniti di "Ti prendo e ti porto via". Gli spunti affascinanti di fantastoria non sono funzionali alla trama, come nell'"Elenco". Dà un po' l'idea di un libro pubblicato in fretta e furia, per sfruttare il fenomeno Avoledo. Peccato. Continuo a credere tuttavia che il friulano sia la vera rivelazione letteraria italiana degli ultimi anni.

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    georgia

    20/02/2004 11.45.10

    spero abbia ragione Caparezza: "il secondo libro è sempre il più difficile..." - perchè questo secondo di Avoledo è proprio bruttino. Sconclusionato e privo di una vera e propria trama - la storia delle tesi, del Gatto e del Volpe e di Marino sembrano moooolto sforzate, decisamente strappano una smorfia. Collegamenti forzati, personaggi banali e stereotipati, molto superficiali e poco pochissimo veri. Forse descrivere l'universo giovanile non è il forte dell'autore che suona più convincente con un Rovedo che con un 25enne. Insomma, attendiamo (anche qualche anno, non è che Avoledo sia affetto dalla malattia di Grisham e Follett di pubblicare un libro all'anno? se il risultato è questo poi...) fiduciosi e speranzosi nel futuro.

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