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Carolly Erickson

Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 533 p.
  • EAN: 9788804501091

Recensioni dei clienti

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    Toture

    06/04/2009 18.20.04

    Ho acquistato e letto tutti i libri (oscar mondadori) di Carolly Erickson relativi ai Tudor. Belli! Ma, per quanto mi riguarda, ho trovato il più interessante quello oggetto di recensione:Maria, la quale mi rifiuto assolutamente di chiamarla la sanguinaria. Maria è un personaggio tenero. Interessante sia sotto il pofilo umano sia sotto quello storico fu sacrificata dall'egoismo paterno ad una lunga e snervante attesa prima che conquistasse il potere; prima regina d'inghilterra fu donna di carattere, colta, coerente con le sue scelte, onesta, forte, profondamente cattolica - innamorata forse a torto di un marito, fanatico cattolico che non la contraccambiava affatto in quanto il suo unico interesse era quello di impadronirsi dell'inghilterra - voleva restaurare la Chiesa di Roma nell'isola della perfida Albione. Ha dovuto mandare al rogo alcuni protestanti. Ebbene? Forse sua sorella Elisabetta, definita la grande solo perchè fortunose circostanze storiche le furono propizie, fu meno spietata di Lei? Maria, personaggio illuminato, vittima dello spietato, capriccioso e volubile padre, la ritengo una temeraria ed intraprendente donna. Un'eroina, altro che sanguinaria! Libro che consiglio a tutti gli appassionati della storia inglese del '500. E' bello! E' assolutamente da leggere.

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    Andrea

    30/09/2008 09.29.40

    Che dire..è una biografia bellissima, appassionata, sincera, magari un po' a favore di Maria, ma nel complesso affidabile e imparziale. Se qualcuno avesse intenzione di leggere la biografia di Elisabetta, sempre della Erickson, meglio che dia la precedenza prima a questa, non solo per rispettare la cronologia, ma perchè potrà trovarci molti dettagli che l'autrice sembra dar per scontato nella sua biografia della vergine regina.

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    silvia

    29/11/2007 11.18.02

    Libro eccellente sotto ogni profilo. Storico, perchè con rigore estremo, l'autrice riesce a ricostruire , con lucida chiarezza, il contesto in cui Maria visse; narrativo perchè, con stile impeccabile e piacevole, ripercorre, tutti i complessi passaggi di una vita, segnata dai grandi e tragici eventi imposti da Enrico VIII alla figlia e al regno. Poche volte mi è accaduto di provare autentica soddisfazione al termine della lettura di una biografia, ma la qualità indiscutibile del libro mi ha convinto che questa sia l'eccezione che conferma la regola.

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    Giuseppe Merlina

    29/10/2007 22.43.23

    La Erickson deludente di "Maria Antonietta", risorge alla "corte" dei Tudor, con quattro brillanti biografie, di cui "Maria la Sanguinaria" é la prima,seguiranno Enrico VIII, Elisabetta I ed Anna Bolena; Tutte da leggere!

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    sandro landonio

    23/09/2007 16.28.52

    Questa è la prima, cronologicamente, delle quattro opere sulla corte dei Tudor scritte dalla Erickson ed è sicuramente da leggere come primo capitolo della tetralogia dell’autrice perché contiene molte informazioni per potersi avvicinare alla società inglese del XVI secolo, presente come sfondo anche nelle altre opere. Su queste basi è poi costruita la biografia rivelatrice di un personaggio storico più conosciuto per il soprannome che per altri fatti documentati. La rivalutazione operata dalla Erickson è notevole: Maria era intelligente, colta, risoluta, e, soprattutto, riesce a sopravvivere ed a diventare regina, in un mondo dominato dagli uomini, e dalla loro, quella sì sanguinaria, smania di potere. Nonostante le qualità Maria fa però degli errori di base: Come può scendere in campo a fianco dell’ impero, per vincere la guerra e perdere Calais ? Come può autorizzare i roghi su così larga scala come forma di punizione dei protestanti ? Non si rendeva conto che stava suscitando, fra chi aveva una fede profonda, cattolico o meno, oltre all’orrore l’inevitabile paragone con le persecuzioni degli inizi del Cristianesimo ? Come può non capire che il suo sentimento per il marito, non doveva farle dimenticare il suo ruolo fondamentale di protezione degli interessi inglesi ? Una parte dei giudizi storici negativi, storicamente parlando, credo che, razionalmente, se li meriti.

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    Lucia

    26/03/2007 12.24.30

    Sicuramente un buon libro che ci fa scoprire come Maria la Sanguinaria non sia stata altro che una povera donna infelice e vittima degli avvenimenti e di un padre potente, volubile e sicuramente più sanguinario di lei. Sullo sfondo altri personaggi importanti e affascinanti come la "terribile" Anna Bolena. Consigliato ma non aspettatevi una lettura leggerissima.

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    roberto cocchis

    23/02/2007 17.47.55

    Forse perché l'ho letto in un periodo in cui ero piuttosto depresso, la figura di Bloody Mary mi ha ispirato molta simpatia. Non stento a credere che le dicerie sul suo conto siano tutte inventate, d'altronde è il destino di molti sovrani detronizzati o seguiti da qualcuno a loro ostile. E' capitato, ad esempio, anche a Riccardo III, che se l'è cavata anche peggio di lei. Insomma, se si sente parlare troppo male di qualcuno dai suoi avversari, è legittimo il dubbio che questi stiano gonfiando a dismisura la faccenda (a meno che poi non ci si vada a leggere le carte originali, ad esempio gli incartamenti processuali, e si scopra che, tutto sommato, le accuse sono giuste: lo dico come riferimento alla realtà italiana attuale).

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    Dario Recla

    15/05/2006 08.13.53

    Ritenevo Carolly Erickson una storica inconsistente (la sua "Maria Antonietta" è un libro esasperante, inefficace, pessimo), ma le sue biografie sulle regine Tudor mi hanno fatto ricredere. "Elisabetta I" è molto buono, ma questa "Maria la sanguinaria" è addirittura da applauso. Documentato e avvincente: il meglio in una biografia storica.

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    kalb al akrab

    27/01/2006 18.28.29

    E' davvero una stupenda biografia.Godibilissima , ero un po' prevenuta nei confronti di questa autrice ma questa volta le do un bel 110 e lode.

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    Albino

    06/10/2005 10.46.58

    Veramente un ottimo saggio sulla regina Maria Tudor affascinante interessante

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    Elisabetta V.

    29/06/2004 12.13.48

    E questa sarebbe Maria la Sanguinaria ? Ne siamo sicuri ?… Ma dov’è la spietata e fanatica regina assetata di sangue che la Storia ci ha tramandato in modo così stereotipato ?… Quella che ha persino dato il suo soprannome ad un famoso aperitivo (a tal proposito sarei curiosa di fare una statistica: quanti fra quelli che al bar chiedono un Bloody Mary hanno forse una pallida idea sul perché si chiama così ciò che bevono ?)… In realtà secondo questa biografia Maria Tudor è stata soprattutto una donna tremendamente sola ed infelice, una donna sfortunata, una che si è sempre trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato, abbandonata a se stessa, ripudiata, costretta a vivere nell’amarezza, nell’incertezza e nella paura fin da bambina. Era una donna fondamentalmente buona, costretta a sopportare le pericolose bizzarrie del padre Enrico VIII, usata come pedina e, sempre come pedina, buttata via… Preda del difficile dualismo fra il suo ruolo di donna (un essere inferiore, secondo i canoni cinquecenteschi) e il suo ruolo di capo di stato (la prima donna ad essere incoronata regina d’Inghilterra)… Abile e capace negli affari di stato eppure scarsamente considerata. Perennemente dilaniata e alla fine logorata dai continui affanni e dispiaceri. La sorellastra Elisabetta, che le è succeduta, e suoi biografi, quelli coevi intendo, hanno decisamente fatto un buon lavoro nello screditare l’odiata sorellastra rivale. E così una è passata alla Storia come la Grande, mentre Maria ancora viene vista al negativo: brutta, fanatica, sciocca, ecc.… Secondo questa biografia, insomma, niente di più falso. Nel complesso un libro ottimo e molto interessante, basato su una ricerca storica approfondita e non (pare) su indimostrabili ipotesi personali ed inoltre privo di inutili pesantezze o digressioni come spesso capita con le biografie.

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