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Alfonso Signorini

Editore: Mondadori
Collana: Ingrandimenti
Anno edizione: 2010
Pagine: 249 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804598121

Recensioni dei clienti

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    Laura

    24/10/2016 11.07.00

    Signorini non scrive la biografia di Marilyn, ma un romanzo che richiama la sua vita, scegliendo di raccontare la sua tragica infanzia e il suo intenso desiderio d'amore, caricando molto l'aspetto sessuale della diva e scegliendo un'interpretazione personale sulla cause della sua morte. Se si cerca l'attendibilità è assolutamente da evitare, altrimenti la lettura è scorrevole e il ritratto dell'attrice, seppur molto fiction, molto umano.

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    Donata

    07/11/2012 15.27.55

    Pessimo libro, scrittura zeppa di luoghi comuni, banale e con dialoghi e descrizioni da fotormanzo. Peccato, la vita di un personaggio complesso come Marylin non aveva bisogno di essere descritta con un linguaggio da romanzetto rosa.

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    francesca

    27/08/2012 16.31.46

    è stato uno dei piu bei libri che ho letto...commuovente e affascinante!!!...

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    alice

    15/04/2012 10.31.55

    pessimo. Alfonso Signorini fa della vita di Marilyn una simil fiction Mediaset!!!! Non mi è piaciuto per niente

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    farfallina

    23/02/2012 14.51.03

    ho apprezzato abbastanza questo libro perchè , pur essendo scritto da uno scrittore non professionista, in alcune parti mi ha emozionata, specialmente là dove è andato a scavare nell'anima e nei sentimenti dell'attrice. Ho trovato però i dialoghi un pò banali e piuttosto inverosimili. Il fatto che mi ha impressionata di più e che mi ha portata alla riflessione, è quello di aver saputo che la madre dell'attrice, grave malata cronica mentale, le sopravvisse per più di venti anni, ventidue per l'esattezza!

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    Nicole

    17/12/2011 12.43.01

    Il personaggio Marilyn Monroe mi ha sempre intrigato,quindi ero curiosa di leggere questo libro...La mia conoscenza su Marilyn però era molto superficiale,quindi non so dire quanto ci fosse di vero e di documentato in questa biografia e quanto invece ci abbia messo del suo Signorini.Comunque è stata una lettura piacevole,anche se Signorini ha usato un linguaggio volgare in alcune parti,che secondo me non era necessario e anzi ha un pò declassato il suo lavoro.

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    Valeria

    15/03/2011 11.13.59

    Rispetto, ovviamente, i gusti e le opinioni altrui ma non condivido e non comprendo l'entusiasmo che porta alcuni lettori a scrivere commenti positivissimi e dare il massimo dei voti a questo libro. Lo stile è sempliciotto, il linguaggio è volgare, i dialoghi sono banalissimi. La fragilità e il dramma psicologico di Marilyn vengono affrontati senza tatto ed eleganza. L'immagine della diva che ne viene fuori è un'immagine squallida. E questi sono solo alcuni dei tanti, forse troppi, difetti di questa biografia romanzata. Chi, come la sottoscritta, adora Marilyn ed è ben documentato sulla sua vita non può non considerare questo libro "un'irritante orticaria".

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    miki

    31/01/2011 18.07.53

    bellissimo...veramente ma veramente bellissimo... una biografia fantastica...consiglio di leggerlo a tutti..perchè ne vale la pena!!!!!!

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    ant

    26/01/2011 15.19.43

    Molto toccante e ben delineato il lato psicologico della Monroe, un'infanzia che dire durissima è limitativo(la nonna che cercò di soffocarla mettendogli il cuscino in faccia quando Marilyn aveva tre anni, la mamma che un per nonnulla gli mollava ceffoni da fargli sanguinare il naso(tutt'e due sia la mamma che la nonna poi rinchiuse nel manicomio) tante tristi giornate chiusa nell'armadio per paura di trovarsi la mamma ubriaca che le picchiasse, parecchi anni passati o negli orfanatrofi o a casa di sconosciuti, momenti tristissimi per altri episodi terribili che la Monroe ha dovuto tollerare(l'essere stata violentata da un suo conoscente, l'improvvisa morte, avvenuta in maniera molto cruenta del suo adorato cane Tippy) e via anaare di questo passo. Tutte cose che avrebbero reso infelice e cupo anche il più ottimista degli ottimisti, invece...la piccola Norma Jeane Baker riusciva a trasformare tutto questo orrore in poesia(si estasiava a vedere la schiuma mentre lavava i piatti) da ragazzina gli bastava un po' di trucco e qualche servizio fotografico delle dive del momento per sognare e favoleggiare e partire con la fantasia. Una tenacia unica e rara han fatto sì che questa ragazzina fragile,insicura e indifesa diventasse poi..nell'adolescenza una bomba sexy, il cui fascino resiste ancora oggi(su di me senz'altro) La seconda parte del libro è dedicata alla carriera artistica e agli amori contrastati della Monroe(il suo primo marito sposato a soli 16 anni, e poi Joe di Maggio, Arthur Miller, passando per Yves Montand, qualche intensa notte d'amore con Brando...fino al clou: John Kenendy). La parte che mi ha molto commosso e che mi ha lasciato con l'amaro in bocca, facendomi versare anche qualche lacrima, è stata quando si parla del come sia avvenuto l'approccio tra Marilyn e Kennedy. Una fantastica biografia che tocca le corde dell'emotività e della fantasia, facendo sì che il lettore si commuove e rifletta. Bravissimo Signorini

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    Romolo Ricapito

    16/01/2011 01.00.11

    Mi è molto piaciuta questa biografia su Marilyn Monroe scritta da Alfonso Signorini, "Marilyn-Vivere e morire d'amore". All'inizio ero scettico: pensavo che non ci fosse più niente di nuovo da scrivere sulla diva che ha fatto sognare milioni di persone. Invece no: Signorini ricostruisce su basi reali dialoghi e vicende, partendo da prima della nascita della Monroe, esaminando il carattere della madre Gladys, una donna afflitta da pericolose turbe psichiche e della nonna, anch'essa una donna assai problematica. E' questa una delle parti migliori di un libro che si legge tutto d'un fiato e che è sempre una continua rivelazione. La storia della Monroe, pur essendo quella nota a tutti, appare completamente nuova. E' descritto benissimo il matrimonio con Jim, un vicino di casa sposato a 16 anni per non rimanere da sola e via via ecco il rapporto di Marilyn con Joe Di Maggio e quindi Arthur Miller, visto un po' come un intellettuale opportunista e attaccato al denaro. I dialoghi sono freschi, serrati, lucidi e si amalgano a una storia di costume (non quindi soltanto la storia di una diva) che va di pari passo con la realtà della guerra, del dopoguerra, degli sfavillanti anni Cinquanta e infine col declino della Monroe, dopo l'incontro con Kennedy e dunque con la politica. La biografia non è lacrimevole, ma anzi vivacissima e si distingue per ironia , ritmo ed è molto "cinematografica" , per così dire. Bravo Alfonso Signorini, l'aderenza ai fatti e alla divina Monroe è stupefacente. ROMOLO RICAPITO

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