Il martello di Thor. Magnus Chase e gli dei di Asgard. Vol. 2

Rick Riordan

Editore: Mondadori
Collana: I Grandi
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 29 novembre 2016
Pagine: 480 p., Rilegato
  • EAN: 9788804669159

Età di lettura: Da 12 anni

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    Alessandro

    12/09/2017 13:50:53

    Un bel libro, anche se non mia coinvolto quanto le precedente opere di Riordan. Però ho dato quattro stelle anziché tre, come intendevo fare, per il solito merito dei suoi libri: sono istruttivi, insegnano in maniera leggera, soprattutto per i giovani. Ovviamente ciò è permesso dal modo di scrivere di Riordan, leggero e ironico, presente ovviamente anche in questo libro, che tra l’altro nello stile rimanda molto alla prima saga sugli dèi dell’Olimpo Mi sembra giusto criticare certi messaggi che Riordan cerca palesemente di mandare. Ovviamente ognuno ha i suoi ideali e questi ideali filtrano la nostra visione delle cose, eppure questo è un libro per ragazzi e un po’ più di “moderazione” sarebbe stata opportuna Iniziamo dall’argomento scottante, ossia il nuovo personaggio Alex Fiero. Non intendo espormi su tale argomento, tuttavia credo che cercare di influenzare i ragazzi cercando d’insegnarli che certe cose sono giuste è sbagliato tanto quanto cercare di convincerli del contrario Altra questione politica toccata è quella ridicola questione del numero. Thor non verrà schiacciato dal “numero” dei suoi avversari, con questa affermazione Riordan ha dimostrato di non rappresentarlo fedelmente proprio come certi film critica proprio nel primo libro della trilogia (chiunque sappia qualcosa sul Ragnarok sa come cadrà veramente il dio del tuono) Patetica la scena nella tomba. Guerrieri vichinghi che votano per decidere se eseguire gli ordini del loro signore? Ma quando mai! Le divinità poi sono rappresentate in maniera vergognosa, in particolare Heimdallr. E, al contrario del primo libro, comincio a dubitare del modo in cui è stata presentata la spada di Freyr Per quando riguarda un possibile “incontro” tra mitologie, spero che Riordan non resti fossilizzato al mondo greco. In questa circostanza sarebbe molto più interessante un burrascoso incontro tra vichinghi e romani, tenendo conto che molti dei popoli che invasero il loro impero veneravano gli dèi di Asgard

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