Il martire fascista - Adriano Sofri - copertina

Il martire fascista

Adriano Sofri

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Collana: La memoria
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 14 novembre 2019
Pagine: 237 p., Brossura
  • EAN: 9788838939839

79° nella classifica Bestseller di IBS Libri Storia e archeologia - Storia - Storia regionale e nazionale - Storia d'Italia

Salvato in 73 liste dei desideri

€ 14,25

€ 15,00
(-5%)

Punti Premium: 14

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA Verifica disponibilità in Negozio

Il martire fascista

Adriano Sofri

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Il martire fascista

Adriano Sofri

€ 15,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Il martire fascista

Adriano Sofri

€ 15,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (8 offerte da 15,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Un maestro siciliano, di solida fede fascista, va a insegnare nella scuola di un paesino sloveno vicino a Gorizia, annesso all'Italia dopo la carneficina della Grande guerra. Ha una giovane moglie, cinque figli e un sesto in arrivo. È uno dei molti convocati a realizzare la «bonifica etnica», l'italianizzazione forzata di una minoranza renitente. Una sera, all'inizio dell'anno scolastico del 1930, il maestro Sottosanti viene ucciso in un agguato. L'Italia fascista commemora il suo martire. Ma da oltre confine si accusa: infieriva contro i bambini, sputava in bocca a chi si lasciasse sfuggire una parola nella sua lingua madre, lo sloveno. Ed era tisico. Il rumore si spegne presto. Le autorità fasciste sanno che i maltrattamenti raccapriccianti avvenivano davvero, ma l'autore era un altro, il più vicino all'ucciso. I militanti antifascisti sloveni si accorgono di aver commesso un incredibile scambio di persona. Adriano Sofri ha ricostruito questa cronaca del 1930, cui lo legano imprevisti fili personali, andando su e giù dai confini. Niente è bello come un confine abolito. Soprattutto quando c'è chi lo rimpiange, e investe in fili spinati.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,25
di 5
Totale 4
5
2
4
1
3
1
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Marco M.

    11/05/2020 16:29:29

    Un'interessante indagine storica su una vicenda del 1930 con inaspettati intrecci con la vicenda di piazza Fontana. Sofri ci parla di confini, fascismo, irredentismo e identità col suo stile sempre brillante!

  • User Icon

    LucaMilano

    02/05/2020 20:27:08

    Un libro di cronaca, accurato, ben scritto, umanamente di parte, un fatto criminoso sconosciuto quale spunto per narrare una storia ben piu ampia, di equivoci e scambi di persona, di confini, di tensioni tra etnie e di irridentismi che si manifestano in ogni sede della vita di una comunità, dalla parrocchia alla scuola, un avvicendarsi di soprusi e prepotenze fatte e ricevute tra italiani e slavi, fascisti e anti, che hanno attraversato due guerre e due regimi e che oggi sembrerebbero aver lasciato spazio ad una serena convivenza tra le diverse popolazioni di questa meravigliosa terra di confine. La triste storia del maestro Sottosanti viene raccontata da Sofri con il cipiglio del ricercatore (bibliografia immensa) e lo stile accattivante del narratore. Ne scaturisce un buon libro, un che fa pensare.

  • User Icon

    angelo

    03/02/2020 14:15:17

    Ingredienti: il delitto nel 1930 di un maestro fascista in Friuli, una terra di confine attraversata da fazioni sotterranee (fascisti-antifascisti, italiani-jugoslavi), la ricostruzione precisa di fatti oscuri dopo quasi un secolo di distanza, una linea che unisce il Carso a Piazza Armerina (passando per Piazza Fontana a Milano) fatta di trasferimenti, violenze, scambi di persona. Consigliato: a chi vuol conoscere una storia fatta di tante coincidenze sbagliate, a chi si sente straniero in casa propria e italiano in casa d’altri.

  • User Icon

    Poi dicono che uno

    30/11/2019 08:24:41

    “Il 4 ottobre 1930, nel paesino di Verpogliano/Vrhpolje, qualcuno uccise a fucilate il maestro siciliano Francesco Sottosanti”. Verpogliano è un piccolo paesino della Slovenia. Annessa all’Italia dopo la Grande guerra si trasforma in un “esercizio” di “bonifica etnica”, di italianizzazione forzata. La lingua slovena viene cancellata e maestri provenienti dall’Italia fascista vietano agli alunni di parlare sloveno: solo ed esclusivamente italiano. Questo l’inizio della ricostruzione storica di un avvenimento lontano che porta Adriano Sofri a svelare una storia antica e drammatica. Una storia di un Sottosanti scambiato per un altro Sottosanti. Una storia di regioni lontanissime, una storia di un confine che oggi l’autore descrive così. “Ho invaso la Slovenia, a piedi, al buio, più volte, e altrettante evaso. Sarebbe il gioco di un vecchio scemo se non si progettassero e davvero si drizzassero reticolati e muri.” Infine Sofri arriva ad un’altra terribile storia di cinquanta anni fa. Quest’ultima si svolge a Milano. Una storia di doppi: due taxi, due bombe, due bombaroli, due sosia (anche se uno dei due assomiglia moltissimo ad una fotomodella norvegese). Dal doppio (dei due fratelli, nel 1930) ad una serie di doppi, di sosia che non hanno nulla in comune. “Una simile ricostruzione faceva pensare a una sbronza: si alza il gomito, si vede doppio”.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente

 

Concomitanze, algide giravolte del caso, suggestioni, dettagli, fili visibili e invisibili. Ne è pieno Il martire fascista (237 pagine, 15 euro), pubblicato da Sellerio, il più recente libro di Adriano Sofri, che tra viaggi e indagini – nello spazio e nel tempo – fa una cosa semplice e complessa: il giornalista. La felice senilità di Sofri sta nei suoi libri più recenti, esplorazioni condotte fra le pieghe della storia o della letteratura, come il suo prezioso precedente volume, Una variazione di Kafka, sempre per la casa editrice palermitana.

Triestino di nascita, Sofri dissotterra una storia oscura, vecchia di una novantina d’anni, dalle parti di casa sua, dove ha trascorso infanzia e adolescenza. Protagonista delle sue pagine è Francesco Sottostanti, siciliano di Piazza Armerina, fascista, vittima di un agguato sotto casa. Sottostanti era un maestro di scuola elementare, ingranaggio dell’italianizzazione forzata avviata nei pressi di Gorizia: insegnava in un paesino sloveno e maltrattava – fino all’oltraggio estremo di sputare in bocca – gli alunni che s’azzardavano a parlare nella lingua natale. Gli antifascisti sloveni non badarono al sottile: quell’insegnante tisico e padre di cinque figli fu liquidato con poche fucilate. E la propaganda fascista fece in fretta ad appropriarsi di Francesco Sottostanti come di un martire. Passò in silenzio per decenni lo scambio di persona, l’equivoco di cui si nutrì quell’omicidio: Sofri, osserva, riflette e fa venire a galla un altro maestro, un altro Sottostanti…

Cortocircuito storico

Al groviglio storico e narrativo nei pressi del Carso che Sofri scandaglia s’aggiunge altro, un particolare che conduce a un tempo vissuto dall’autore, al 12 dicembre 1969 – trent’anni fa – alla strage di piazza Fontana e a tale Nino Sottostanti, fascista, figlio di Francesco. Il cosiddetto “sosia di Valpreda” – Valpreda fu accusato ingiustamente della strage – era Sottostanti junior, che contribuì ad alimentare uno dei buchi neri della storia italiana.

Recensione di Salvatore Lo Iacono

  • Adriano Sofri Cover

    Giornalista e scrittore, fu negli anni Settanta leader del movimento politico Lotta Continua. Dopo il 1976 sostenne il Partito Comunista Italiano e successivamente presentò alle elezioni proprie liste con altri formazioni di sinistra. Fu iscritto al Partito Radicale, ma abbandonò l'attività politica militante per dedicarsi al giornalismo e alla scrittura. Venne, dopo alterne sentenze, condannato come mandante dell'omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi, ritenuto responsabile della morte di Luigi Pinelli, l'anarchico morto il 15 dicembre 1969 negli uffici della polizia di Milano, tre giorni dopo la strage di Piazza Fontana. Proprio l'essersi sempre dichiarato innocente (così come gli altri coimputati) ha impedito l'andata in prescrizione degli... Approfondisci
Note legali