Marty, vita di un timido (DVD)

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Regia: Delbert Mann
Paese: Stati Uniti
Anno: 1955
Supporto: DVD
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Marty Piletti ha trentacinque anni, è italoamericano, fa il macellaio e vive con la vecchia madre. Le sue sorelle e i suoi fratelli si sono sposati da un bel pezzo. Grosso e timido, teme di non trovare alcuna ragazza che lo sposi e a causa di questo viene assillato dalla madre. Un giorno, conosce una giovane con molte affinità e diventa un altro. Mamma e agli amici però lo preferivano com’era prima.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Cinema e cultura, 2019
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 94 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0);Inglese (Dolby Digital 2.0);Tedesco (Dolby Digital 2.0)
  • Lingua sottotitoli: Italiano forced
  • Formato Schermo: 1,37:1
  • Area2
  • Ernest Borgnine Cover

    Nome d'arte di Ermes Effron Borgnino, attore statunitense. Figlio d'immigrati italiani, trascorre parte dell'infanzia a Milano, studia negli Stati Uniti, si arruola in marina nel 1935 e si congeda dopo dieci anni. Incoraggiato dalla madre a studiare recitazione, comincia dal teatro e si fa conoscere al cinema con il ruolo del sergente sadico in Da qui all'eternità di F. Zinnemann (1953). La parte del sensibile innamorato in Marty, vita di un timido (1955) di Delbert Mann gli fa vincere un Oscar, ma il suo volto caratterizza più spesso personaggi di contorno, malvagi o perdenti. Tra i molti film, interpreta Quella sporca dozzina (1967) di R. Aldrich, con tutti i seguiti, Il mucchio selvaggio (1969) e Convoy - Trincea d'asfalto (1978), entrambi di S. Peckinpah, 1997 - Fuga da New York (1981)... Approfondisci
  • Betsy Blair Cover

    Nome d'arte di Elizabeth Winifred Roger, attrice statunitense. Non particolarmente attraente, ma ricca di grazia e sensibilità, dopo una carriera teatrale priva di grandi successi si accosta al cinema con parti di secondo piano. La popolarità giunge con Marty, vita di un timido (1955) di Delbert Mann, con cui vince il premio come attrice protagonista al Festival di Cannes. In seguito si trasferisce in Europa, dove trova un clima più congeniale alle sue possibilità interpretative: è l'infelice e repressa Isabel di Calle Mayor (1956) di J.A. Bardem, la mite Elvia persa nei ricordi di Il grido (1957) di M. Antonioni e la zitella in cerca d'amore in Senilità (1962) di M. Bolognini. Negli anni '60 divorzia da G. Kelly (con cui era stata sposata per diciassette anni) e dirada la sua attività. Interpreta... Approfondisci
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