Il massacro di Fort Apache

Fort Apache

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Titolo originale: Fort Apache
Regia: John Ford
Paese: Stati Uniti
Anno: 1948
Supporto: DVD
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Trasferito come comandante a Fort Apache, un colonnello d'accademia, cerca la gloria in una sfida a un capo pellerossa. Entra subito in contrasto con un capitano, più duttile e umano, e impedisce che un tenente corteggi sua figlia. Dopo aver provocato lo scontro con gli indiani, trascina la cavalleria in un massacro nel quale muore anche lui.
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    Patrizia

    11/05/2020 14:03:40

    Capolavoro assoluto di John Ford che si circonda di nuovo dei suoi interpreti preferiti per dar vita ad un episodio della campagna indiana della seconda metà dell'800 condotta dalla cavalleria degli Stati Uniti. Personaggi indimenticabili, dai protagonisti alle caratterizzazioni a cui il regista ha sempre dedicato un'attenzione particolare e che arricchiscono la trama di brevi intermezzi stemperando il tono drammatico e tracciando un quadro perfetto della vita militare nei forti di confine. Come già in altre pellicole di genere, Ford mostra il massimo rispetto per la razza indiana sottolineandone i diritti e la dignità di popolo e attribuendo al vanesio e orgoglioso comandante della guarnigione la responsabilità del massacro finale. Anche questo film si avvale di splendidi scenari naturali per nulla sminuiti da un bianco e nero da manuale.

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    Claudio

    23/09/2019 09:27:42

    Uno dei migliori film di John Ford. Si tratta del primo film della c.d. "Trilogia della Cavalleria", seguito poi da "I Cavalieri del Nord Ovest" e "Rio Bravo". Film "fordiano" in tutti i suoi aspetti, quali l'approfondimento del senso della comunità (come in "Ombre Rosse"), il valere delle tradizioni (come in "Un uomo tranquillo"), l'ambientazione e la straordinaria abilità dei caratteristi (straordinari Ward Bond e Pedro Armendaritz doppiato da Alberto Sordi). Straordinariamente fordiana (e potremmmo dire Manzoniana) la conclusione affidata a John Wayne che, all'affermazione secondo cui "Il destino degli umili: tutti ricordano Turner e gli altri sono dimenticati", risponde "Nessuno li dimentica perchè essi non sono morti. Essi vivono. I loro visi cambiano e anche i nomi, ma sono loro, sono il Reggimento, con le sue tradizioni, ora come fra cinquant'anni".

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    Tony

    21/09/2016 10:52:07

    Ottimo Film! Ritengo che Henry Fonda meritasse un Oscar.

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Dynit RKO, 2014
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 127 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 2.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • John Ford Cover

    "Nome d'arte di Sean Aloysius O'Feeney, regista statunitense. Di etnia irlandese, a diciott'anni, lascia la fabbrica in cui lavora e raggiunge il fratello maggiore, Francis, già impegnato come attore e regista a Hollywood, assumendo il nome di John, che subito cambia in Jack, mutando anche il cognome in Ford. Come Jack F. dirige, tra il 1916 e il 1923, una serie di film d'avventura per la Universal, in particolare molti two reels con H. Carey. Riprende il nome John per dirigere Il cavallo d'acciaio (1924), un western di grande successo che già rivela un'alta padronanza del mezzo. Tra due rulli, medi e lungometraggi sono decine i film che il giovane F. firma. Quattro anni dopo, nel 1928, realizza L'ultima gioia (insulso titolo italiano di Four Sons), con il quale vince il premio... Approfondisci
  • John Wayne Cover

    "Nome d'arte di Marion Michael Morrison. Attore statunitense. Icona assoluta del western classico e protagonista ricorrente del cinema bellico dalla filmografia sterminata (oltre duecento titoli), personifica solidità morale, lealtà, patriottismo ed energico spirito d'azione: sintesi archetipica dei valori americani tra conflitto mondiale e guerra fredda. Promessa sportiva della University of Southern California, l'aitante «Duke», come era soprannominato, si mantiene facendo l'attrezzista alla Fox. È J. Ford, con cui stringe amicizia, a offrirgli le prime fugaci apparizioni (La casa del boia, 1928) e proporlo quale protagonista per Il grande sentiero (1929), epopea dell'Ovest di R. Walsh. Mutato il nome in J.W. affronta il western di serie B per Warner Bros e Monogram con ritmo alacre (dieci... Approfondisci
  • Henry Fonda Cover

    Attore statunitense. Inizia a recitare in teatro e debutta a Broadway nel 1934 e nel cinema nel 1935, nella commedia The Farmer Takes a Wife (Il fattore prende moglie), trasposta per il grande schermo da V. Fleming. A Hollywood interpreta subito ruoli da protagonista, in drammi (Sono innocente, 1938, di F. Lang), commedie (Nel mondo della luna, 1937, di T. Freeland), film d'avventura (Il falco del nord, 1938, di H. Hathaway) e film storici come Figlia del vento (1938) di W. Wyler, sulla guerra di secessione, legandosi al personaggio del giovane onesto e leale, il ragazzo di buona famiglia timido ma tenace. Nel 1939 viene scelto da J. Ford per Alba di gloria, in cui fornisce una memorabile interpretazione nei panni del giovane Lincoln, mitizzato padre della patria, archetipica figura dell'eroe... Approfondisci
  • Shirley Temple Cover

    "Attrice statunitense. A soli quattro anni esordisce nella serie Baby Burlesque (1933) e conquista, grazie a leziose moine ma anche a un indiscutibile talento, grande popolarità fra il 1934 e il 1940 (Riccioli d'oro, 1935, di I. Cummings; Capitan Gennaio, 1936, di D. Butler; Zoccoletti olandesi, 1937, di A. Dwan). Rilanciata da Hollywood come adolescente bamboleggiante (Da quando te ne andasti, 1944, di J. Cromwell; Non parlare, baciami!, 1945, di R. Wallace), coglie la sua ultima buona occasione con Il massacro di Fort Apache (1948) di J. Ford, dedicandosi poi alla televisione." Approfondisci
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