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Traduttore: C. Falcinella
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2000
Pagine: 384 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830418479

A metà tra un saggio sulle origini della vita, un romanzo di genere mistery e un romanzo d'amore, l'ultimo libro di Jostein Gaarder, autore del fortunato Mondo di Sofia, è una storia dai molteplici intrecci che propone numerosi spunti di riflessione sulla tematica ardua ma affascinante della biologia evoluzionistica. Inoltre, come se tutto questo non bastasse, Mayaè uno stimolante gioco intellettuale che porta i lettori a muoversi nel tempo e nello spazio alla ricerca della risposta ai grandi interrogativi della vita, seguendo gli imperscrutabili fili che legano epoche e personaggi diversi come le tessere di un unico e grandioso mosaico.
La narrazione prende l'avvio a Taveuni una delle piccole isole dell'arcipelago delle Figi, luogo simbolico e geograficamente rilevante perché destinato, in virtù del 180o meridiano che l'attraversa, ad entrare per primo nel nuovo millennio. In quest'angolo di paradiso ha inizio la lunga serie di coincidenze che incrocerà indissolubilmente i destini dei quattro protagonisti principali, portandoli a rincontrarsi inspiegabilmente nelle regioni più disparate del pianeta: Madrid e le vaste sale del museo del Prado; la Norvegia con i suoi boschi immensi; Siviglia e il suo quartiere gitano di Triana. Ne risulta un romanzo avvincente, un giallo filosofico dove ieri, oggi e domani convivono così come caso e necessità, dove si suggerisce una risposta a misteri insondabili, come quello dell'origine dell'umanità, e si offre una spiegazione a misteri irrisolti della storia, come quello legato alla nascita di un capolavoro dell'arte di tutti i tempi: la Maja desnuda di Goya. Ne risulta soprattutto un grande romanzo sull'amore, che individua in questo sentimento il più grande segreto dell'esistenza umana, l'unico elemento in grado di cancellare le distinzioni temporali, logiche e sociali.

Recensioni dei clienti

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    Marco Succini

    24/01/2007 16.43.56

    Come al suo solito Gaarder si diverte a narrare storie dentro altre storie, saltando agevolmente e coerentemente tra una e l’altra. In Maya esagera un poco, rendendo il romanzo prolisso e zeppo di nomi di luoghi e persone. Ad ogni modo, il romanzo si chiude con coerenza senza lasciare niente al caso, se non quella curiosità latente in ognuno di noi sul “senso della vita”. Il fulcro del romanzo ruota intorno al paradosso dell’uovo e della gallina: “E’ nato prima l’uovo o la gallina?”. Nel libro i personaggi riflettono sul fatto che l’universo è “diventato tale” nel momento in cui ha preso consapevolezza di “se stesso”. Cioè nel momento in cui un essere intelligente (l’uomo) ha formulato teorie scientifiche che ne spiegassero la sua formazione fino ad arrivare a rivelare la natura animale dell’essere intelligente stesso. Attraverso i milioni di anni, partendo da una singola molecola, arrivando ai rettili quindi ai mammiferi e infine all’uomo, unico animale consapevole (cogito ergo sum). Secondo questa speculazione, l’universo inizia dove finisce, ecco perché dell’uovo e della gallina. Una cosa che ammiro molto di Gaarder è la capacità di scrivere storie di fantasy senza essere uno scrittore di fantasy. Mi spiego meglio. L’autore, con il gioco della “storia dentro alla storia”, fa narrare vicende fantastiche ai personaggi del romanzo. Così facendo ottiene un libro che parla di personaggi e fatti verosimili ma che lascia trapelare storie al limite del reale. Concludendo, Maya non è sicuramente uno dei migliori romanzi di Gaarder. Ciò nonostante è ricco di punti di riflessione ed è molto piacevole da leggere, anche se a mio avviso troppo lungo. Consiglio il romazo sia a coloro che conoscono gia l’autore sia a coloro che non lo conoscono. I primi si arricchiranno di nuovi aforismi, i secondi scopriranno un modo diverso di narrare una storia.

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    Silvia P.

    10/11/2006 10.00.19

    Veramente un buon libro! Anche se in alcuni punti Gaarder si dilunga un po' troppo, alla fine tutti i nodi vengono al pettine e si resta completamente a bocca aperta! Ad essere sincera all'inizio non mi convinceva troppo, ma arrivata alla fine, non volevo più mollare il libro! Trovo il Manifesto, inserito alla fine del libro, davvero una perla di saggezza!

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    valerio54

    23/03/2005 17.39.32

    da incantesimo...LEGGETELO E NN RIUSCIRETE A NON AMARLO...

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    francesca

    23/03/2005 17.37.39

    meraviglioso il modo in cui unisce le vite di personaggi tanto enigmatici con la storia universale della vita umana j.g.è un dio della filosofia leggo i suoi libri da quando ho 9 anni e non mi riesco proprio a stancare della sua filosofia letteralmente reale ed enigmatica bello è vero ma mai quanto i precedenti!fra88

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    francesca

    18/03/2005 00.11.22

    Ilpiu' bello dell'autore, il primo che ho letto, le altre storie sono un po' ripetitive,sempre affascinanti, ma questo e' il top!

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    Irene

    16/09/2004 02.53.14

    Gaarder è decisamente uno dei pochi autori che spiega semplicemente cose molto difficili da affrontare... Cmq prima si deve leggere assolutamente "l'enigma del solitario" per capire come possa entrare una storia fantastica, surreale, dentro un contesto volutamente reale. è la legge dei contrari per cui se esiste un sotto esiste anche un sopra... Stupendo!! unico neo: in alcuni pezzi è un po' lento, ma bisogna capire che per affrontare certi temi, la lentezza è praticamente indispensabile!

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    mikidb

    23/02/2004 14.53.15

    Veramente prolisso in alcuni punti. Noioso a tratti. Sono contenta di essere arrivata alla fine...seppur con fatica!.

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    STELLA

    28/07/2003 16.19.43

    Mi sembra di aver capito che, a livello filosofico, la storia vuole spiegare che, nel momento in cui viviamo, la nostra vita può sembrarci inutile, ma, in una visione più ampia, si può trovare un’interpretazione (magari i posteri). Per illustrare questo concetto, l’autore ci dice che i dinosauri (se avessero avuto coscienza di loro stessi) non avrebbero saputo spiegarsi la ragione della loro esistenza, ma noi oggi possiamo affermare che se non ci fossero stati loro (nostri antenati) non ci saremmo stati nemmeno noi. La frase che più piace ripetere all’autore è: l’applauso per il Big Bang si potè sentire solo 16 miliardi di anni dopo. Solo gli uomini, infatti, hanno coscienza dello spettacolo del Big Bang e di quello che ha significato. Ho rincominciato a leggerlo daccapo.

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    Luca

    10/02/2003 12.37.10

    Ok. Cerchiamo di separare le cose. Dal punto di vista dei contenuti, il libro è imperdibile. Ti fa riflettere sulla vita e sul suo significato come solo pochi altri libri riescono a fare. Alcune considerazioni sfiorano la genialità. Discorso a parte, invece, per la trama e la storia in sè. Da questo punto di vista, il libro risulta essere confusionario ed in certi tratti incomprensibile (nelle ultime pagine l'autore compie quattro salti mortali per cercare di giustificare l'intera tessitura del libro). Ho avuto la netta impressione che la storia non fosse altro che un semplice contenitore per le considerazioni (geniali, lo ripeto) sulle origini della vita e il significato dell'esistenza. Gaarder si sforza di far passare per reale quello che reale non è: inverosimili i dialoghi tra i due spagnoli, inverosimile la storia del nano, inverosimile la morte/resurrezione di Ana Maria Maya. Secondo me, l'errore principale di Gaarder sta nell'aver inserito una storia fin troppo fantastica in un contesto volutamente "reale" e "realistico". Molto meglio sarebbe stato inserire l'intera vicenda in un luogo senza tempo e senza spazio, inquadrato nella dimensione del sogno ma appunto per questo molto più credibile (Baricco docet...) Oltretutto, lo stile risulta essere fin troppo elementare. Certi dialoghi sono eccessivamente "controllati" e... inverosimili, appunto. 2/5 per la storia e l'intreccio narrativo. 5/5 per i contenuti filosofici. Il voto è quindi una via di mezzo.

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    Simona

    13/11/2002 21.43.10

    Il più bel libro che abbia mai letto...stupendo,non solo fa riscoprire il vero significato della vita(che di per sè sarebbe già bellissimo), ma anche dell'amore più profondo, dell'intesa perfetta tra due persone come modo per guarire insieme dalle ferite della vita....meraviglioso! è il mio libro preferito e lo consiglio a tutti

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    FLOYD

    29/10/2002 17.53.36

    Libro interessante che fa riflettere.Un Gaarder come sempre molto ispirato anche se devo ammettere che "Il mondo di Sofia" è un'altra cosa...

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    larry oz

    30/09/2002 19.38.39

    Un libro da leggere dove i colori della fantasia si combinano come in un quadro di Goya. Abile nella dialettica Gaarder ci fa sognare ancora, portandoci in un angolo remoto del nostro pianeta dove il mistero ha il volto di una donna....

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    Maya

    14/12/2001 18.12.45

    In assoluto il migliore libro che abbia mai letto. Davvero spettacolare, forse più di un libro, mi ha fatto capire quale sia il significato dalla vita. Mi è stato regalato esattamente un anno fa da un'amica che era stata attirata dal titolo(potete immaginarne il motivo!)ed è stato amore!! Leggetelo, leggetelo, leggetelo. Soltanto una cosa:Gianluca restituiscimeloooo!!!

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    Claudio

    15/09/2001 16.52.33

    Un maestro di vita! Riprende Cartesio lo tesse lo distrugge, e lo trasforma in pensiero post-moderno, tessendo e distruggendo anch'esso. Entra nel pensiero e nella mente del lettore sconvolgendo tutti gli schemi mentali, senza intaccare le credenziali di ognuno.

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    michele

    28/08/2001 13.45.06

    Uno dei miei autori preferiti, uno dei pochi che negli anni abbia conservata intatta la capacità di sorprendere e commuovere, di far pensare con un sorriso sulle labbra, di far riflettere sulla filosofia, regalando una occasione di autentico accrescimento interiore. Bellissimo,divertente,appassionante,al di la del tempo e dei legacci della realtà.

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    Raffaella

    22/03/2001 20.25.49

    Un viaggio onirico ai confini della vita e della Terra per ritrovare le ragioni dell'esistere, la spinta ad amare e l'instancabile fantasia di chi sa di non essere arrivato fino a qui per doversi arrendere alla vita. Da leggere e da ricordare!

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    Enrico Mambrucchi

    02/03/2001 12.13.30

    Libro da leggere, molto intrigante la trama che si intreccia anche con altri suoi libri quali "L'enigma del solitario". Soprattutto interessantissime le svariate frasi sulla vita e l'esistenza.

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    Dino

    19/02/2001 13.30.01

    Ottimo romanzo. Come al solito la lettura di un libro di Gaarder stupisce sia per i contenuti che per lo stile in cui essi sono presentati. L'intreccio non è di facile intuizione; la trama spazia attraverso una serie non banale di concetti scientifici pluri-disciplinari (cosmologia, evoluzionismo, biologia, ....); il tutto condito con il solito gioco (vedi anche Il mondo di Sofia) di cambiare ad un certo punto della trama, l'intero piano del romanzo, portando il lettore a doverlo rivedere attraverso una nuova ottica. In alcuni punti è un pò troppo New Age, carico di un facile ambientalismo, però nel complesso il libro è assai divertente e ricco di molteplici spunti di riflessione. Alcuni degli aforismi finali potrebbero non sfigurare se confrontati con pensieri di scrittori ben più impegnati. Geniale l'aforisma sull'applauso al Big Bang.

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    Chiara

    31/01/2001 16.39.35

    Non è decisamente un libro di facile lettura! Personalmente trovo che alterni momenti di grande intensità narrativa, come ad esempio i lunghi dialoghi-monologhi con il geco Gordon, ad altri momenti in cui prevale lo studio filosofico. La presenza di un ben preciso sistema di pensiero si avverte assai più forte che in altre opere dello stesso Gaardner. Sinceramente ho trovato un po'eccessiva l'insistenza su alcuni temi già oggetto di altri romanzi come "C'è nessuno?" o "L'enigma del Solitario".

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    Massimo

    13/01/2001 18.36.25

    Un libro stupendo. Meraviglioso il dialogo con il geco

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