Mazurkas-Polonaises

Artisti: Louis Lortie
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Chandos
Data di pubblicazione: 12 ottobre 2017
  • EAN: 0095115194324
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Descrizione
Fryderyk Chopin (1810-1849):
Mazurka in si bemolle maggiore op. 7 n. 1; Mazurka in la minore op. 7 n. 2; Mazurka in fa minore op. 7 n. 3; Mazurka in la bemolle maggiore op. 7 n. 4; Mazurka in do maggiore op. 7 n. 5; Mazurka in sol diesis minore op. 33 n. 1; Mazurka in re maggiore op. 33 n. 2; Mazurka in do maggiore op. 33 n. 4; Mazurka in si minore op. 33 n. 4; Mazurka in la minore op. 59 n. 1; Mazurka in la bemolle maggiore op. 59 n. 2; Mazurka in fa diesis minore op. 59 n. 3; Polacca in do diesis minore op. 26 n. 1; Polacca in mi bemolle minore op. 26 n. 2; Polacca in fa diesis minore op. 44; Allegro de concert in la maggiore op. 46
L’integrale delle opere per pianoforte di Fryderyk Chopin portata avanti per la Chandos da Louis Lortie è considerata da molti addetti ai lavori un imprescindibile punto di riferimento della pur vasta e qualificata discografia del grande compositore polacco, un fatto che trova conferma nelle recensioni entusiastiche con cui la stampa specializzata di tutto il mondo accoglie ogni nuovo volume. Il programma del quinto volume mette meravigliosamente in luce le influenze della tradizione popolare polacca presenti nella musica di Chopin, con una incantevole scelta di mazurke e di polacche. A dispetto della loro durata relativamente breve e di una struttura molto semplice, la mazurke rivelano anche parecchi altri elementi stilistici propri della musica di Chopin, tra cui melodie imprevedibili, sorprendenti armonie cromatiche, ritmi insoliti e molto accentuati, un fraseggio irregolare e strutture dagli esasperati contrasti. Queste opere rappresentano una parte molto affascinante della produzione pianistica di Chopin e un irresistibile piacere sia per gli interpreti sia per il pubblico. L’incontenibile vigore delle polacche in programma – tra le quali spiccano le prime due inedite – conferma la fama che vede in Chopin un innovatore tanto radicale quanto idiomatico di questo genere. L’Allegro de concert – che sarebbe stato composto da Chopin per il suo agognato ritorno in una Varsavia finalmente libera dall’oppressione degli stranieri – costituisce un altro sentito omaggio alla sua adorata patria.