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Maurizio Maggiani

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2010
Pagine: 312 p. , Brossura
  • EAN: 9788807017995

Recensioni dei clienti

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    romano calvo

    18/09/2016 04.55.09

    Ho appena terminato la lettura e mi sono buttato su Internet per capire se e come queste storie e questi personaggi possano definirsi veri. Vedo che Maggiani ha preso spunto da storie vere e ci ha ricamato sopra, in modo poetico e delicato. Ma forse anche in modo un po azzardato e confuso (dalla strage di Bologna a S.Anna di Stazzema, passando per Hemingway ed il Brasile, mah!).Soprattutto non si capisce chi è l'io che parla in questo libro, non si capisce chi è il protagonista, a cosa mira, che ci fa lì al centro di quei racconti. E la lettura diventa faticosa. Ho preferito di gran lunga "Il coraggio del pettirosso".

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    Fabrizio..

    15/03/2016 18.34.51

    Non ho ancora finito il libro,che piacere leggere queste pagine.. questi personaggi li ho conosciuti davvero. Sono di quelle parti e di quel tempo..Grazie a Maggiani per le tante emozioni..

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    Cristiano

    14/07/2011 12.25.08

    libro bellissimo, secondo me anche meglio de La regina disadorna, ma questo mio giudizio e' sicuramente condizionato dal fatto che amo la GArfagnana e le Apuane, luoghi in cui si dipanano gli avvenimenti. Avvenimenti che in realta' non sono poi tanti in quanto questo e' piu' un atto d'amore nei confronti della gente che abita questi luoghi e i luoghi stessi. Il linguaggio utilizzato e l'architettura del racconto sono assolutamente perfetti.

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    Umberto Mottola

    08/12/2010 09.56.44

    Ci sono dei romanzi così intensi, ricchi, scritti bene, che hanno un valore, come dire, culturale, umano, emozionale, che va molto al di là del prezzo di copertina: questo è uno di essi. Ho dato 5/5 ma questo è un capolavoro da 10 e lode. E' schietto il tono della voce narrante, sono belli i personaggi, forti, vivi. Commovente, a pagina 153, l'accenno alla strage alla stazione di Bologna del 1980.

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    rotengraf

    27/11/2010 22.42.42

    mi sono sempre piaciuti molto i libri di Maggiani, ma Meccanica Celeste invece non mi sembra uno dei lavori meglio riusciti dell'autore. Lo stile è sempre quello cartteristico dell'autore ma sembra che le diverse parti siano slegate tra loro e senza uno svolgimento organico. Ovviamente questa è la mia opinione personale

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    aster

    15/10/2010 09.57.55

    bello,bello,bello non conoscevo lo scrittore e il libro l'ho trovato per caso.ma mi ha affascinata moltissimo già dalle prime righe .mi è piaciuto lo stile della scrittura ricercata e non banale ma comunque semplice.mi è piaciuta l'ambientazione, i luoghi .mi sono piaciuti i personaggi così ricchi nella loro semplicità.mi è piaciuto il ricercare da parte dell'autore l'essenza delle cose.questo libro e'poesia, è magia, è amore .ora che l'ho terminato mi sento un po' orfana credo che ne cercherò subito un altro dello stesso autore.

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    aristos

    30/09/2010 16.21.54

    Con questo libro Maggiani dimostra di essere uno scrittore vero. A differenza dei molti che si limitano a narrare storie, lo scrittore lavora sul linguaggio, e' il suo strumento, col quale dichiara se stesso e il suo mondo. In questo libro la storia, le storie, sono raccontate con un linguaggio ricco e vario, dove la precisione dei termini e l'afflato metaforico convivono e danno un tono affabulatorio al racconto, che si dipana nei luoghi e nei tempi attraverso le storie dei diversi personaggi e fornisce il senso di un luogo e di un tempo precisi, il senso di una verita': verita' dello scrittore, ma che parla anche a noi lettori, e ci smuove emozioni, e ci smuove pensieri, perche' quella lingua non scorre via ma parla e trasmette un mondo

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    Andrea

    30/08/2010 23.26.58

    Premetto che Maggiani è tra i miei scrittori preferiti. Mi affascina la sua capacità di scrivere da classico, come se le sue storie fossero scolpite su bassorilievi di marmo antico. In questo senso ho adorato il suo "La Regina Disadorna", che ad oggi resta il capolavoro dello scrittore. Come negli altri suoi libri, emerge la sua visione fortemente naturalistica e primitiva delle esistenze umane, mosse da istinti primordiali e da valori oggi in gran parte scomparsi. La vita di gente semplice e la forza della tradizione orale che si tramanda di padre, anzi, di madre in figlio (sono spesso le donne i personaggi meglio tratteggiati) nella cornice di piccoli paeselli rurali o della campagna italiana. Però, confesso che stavolta mi è parso preponderante l'esercizio stilistico, la ricercatissima prosa, che oltre a rendere ovviamente non facile la lettura, sembra aver distolto l'autore dallo sviluppare una trama avvincente (nel senso che tale aggettivo può avere in un libro di Maggiani). Ed anche i personaggi appaiono finti nella esibita nobile semplicità dei loro gesti, a renderli tutti irrealisticamente perfetti e quindi di fatto inumani. Da leggere quindi, ma nulla a che vedere con La regina disadorna o Il coraggio del pettirosso. Piuttosto sulla scia de Il Viaggiatore notturno, ma un gradino forse due sotto.

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    maria

    15/05/2010 08.51.10

    Ho comprato il libro dopo un'intervista televisiva dell'autore.Le sue parole sull'amore mi avevano preso per il lirismo che le faceva volare. Che delusione! meglio chiacchierare con l'autore di gran lunga!!! E' un libro pesante, di lettura faticosa, per nulla coinvolgente: storie autobiografiche vissute molto personalmente come un ricordo per se stessi perchè il lettore ne risulta un intruso e mai coinvolto. Ma il fastidio mi sembra possa cosiderarsi reciproco. Cari amici forse non l'ho capito

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    Luciano Stolfi

    14/05/2010 17.37.09

    Molto coinvolgente ed appassionante questa nuova fatica letteraria di Maurizio Maggiani, che avevo già imparato ad apprezzare dall'epoca di "Il coraggio del pettirosso". La scrittura di Maggiani ricorda un pò lo stile di Elsa Morante e l'amore della scrittrice per il favoloso ed il magico (penso a "Menzogna e sortilegio"). Ricorda un pò anche la vena affabulatoria di Carlo Sgorlon. Questa "Meccanica celeste" mette insieme la storia (la seconda guerra mondiale e la Resistenza) con l'attualità (l'elezione a Presidente degli USA di Barack Obama). E anche quelli cui questo libro potrà non piacere, credo, dovranno apprezzare il tono affabulante dello scrittore.

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    marcello

    13/05/2010 08.04.45

    Cosa dire? Questa saga di gente e di luoghi,d'epoche e di sentimenti primigeni, rimane troppo troppo fine a se stessa ed ad uso e consumo dell'autore e di pochi intimi. Ne risulta una lettura faticosa poco coinvolgente che ti lascia qualche cosa non dentro di te, ma fuori di te come se terminato il libro non ti riguardasse più e te ne rimanesse solo un fruscio epidermico. Speravo molto di più

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