Recensioni Memorie d'una ragazza perbene

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    17/11/2020 11:59:17

    Probabilmente il libro più bello letto quest’anno finora. Non è un saggio femminista come ci si aspetterebbe dalla De Beauvoir ma l’ho apprezzato comunque. L’autobiografia di una donna che riflette sulla sua epoca e sulla sua posizione sociale.

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    03/08/2020 15:15:37

    le paure e le contraddizioni di quell’età ingrata che è l’adolescenza; le insicurezze di una ragazza che non può fare a meno di guardarsi con gli occhi degli altri, ma che allo stesso tempo cerca ardentemente di affrancarsi da una realtà che costringe il suo pensiero a rientrare in una cornice; il travaglio di una “ragazza perbene” in bilico tra l’accettare un mondo senza Creatore o un Creatore responsabile di tutte le contraddizioni del mondo; lo studio e la letteratura come fondamenta di un percorso di formazione intellettuale e interiore; il fascino della Parigi del secondo dopoguerra; i falsi miti e i cliches alla base della società di fine ‘900; il desiderio di una relazione sentimentale che non si trasformasse in assuefazione, accomodamento; l’inattesa e improvvisa scoperta dell’amore e dell’amicizia; sono le memorie che Simone de Beauvoir, alternando freddezza chirurgica alla travolgente passione, restituisce in queste pagine col suo stile raffinato ed evocativo. Simone de Beauvoir, analizzando senza falsi moralismo passioni e tormenti, mi ha dato i mezzi e i termini per definire il concetto di Donna. È senza dubbio una lettura imprescindibile

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    27/07/2020 07:59:24

    Leggendo questa biografia mi veniva voglia di trasferirmi a Parigi e passeggiare con la de Beauvoir per i boulevard e i cafè della città, entrare nei locali con artisti, scrittori e spiantati a Montparnasse, e bermi un gin-fizz in compagnia di qualche intellettuale… è il primo libro che leggo di Simone de Beauvoir e mi è piaciuto moltissimo, mi ha catturata sin dalle prime pagine, per il modo di esprimersi dell’autrice, senza veli, diretta, ma anche poetica e malinconica, con i suoi pensieri dell’adolescenza e i sogni di una giovane che vive in una società bigotta, che vede la donna solo come sposa e poi madre. La de Beauvoir ha saputo ribellarsi al ruolo che la sua famiglia voleva imporle, si ribella attraverso letture che venivano giudicate “sconvenienti” per una ragazzina, si immedesima nelle gioie e i dolori dei protagonisti dei libri proibiti con una sensibilità unica. L’amore per la lettura e per l’istruzione è inarrestabile, e con determinazione e caparbietà, riesce a conseguire titoli di studio e successi all’università, e finalmente il suo genio e intelletto vengono riconosciuti, a prescindere dal suo esser donna. Si preoccupa anche che la sua migliore amica sia felice, che non si accontenti di un matrimonio di convenienza, come facevano molte ragazze al tempo, e ho trovato il legame con l’amica commovente, un’alleanza contro una società che vuole le donne sottomesse a delle rigide regole borghesi. In definitiva una delle mie biografie preferite, che consiglio a tutti coloro che si sentono in dubbio sulla loro vita sentimentale, lavorativa o intellettuale. Simone de Beauvoir è un ottimo modello che ispira indipendenza e libertà.

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    11/05/2020 13:22:33

    Memorie di una ragazza perbene è stato il mio primo approccio con la de Beauvoir. È stato subito amore! La precisione con cui descrive sensazioni e dettagli della propria vita è incredibile. La sua determinazione e la sua voglia di indipendenza risaltano in ogni pagina. Consigliatissimo!

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    11/05/2020 10:30:12

    Questo è stato il libro con cui ho conosciuto, per la prima volta, Simone de Beauvoir: mi sono innamorata fin da subito dell'autrice. La sua scrittura è affascinante (anche se a mio avviso diviene più pesante, nel successivo volume della sua autobiografia), come affascinanti sono anche i personaggi descritti e la personalità della stessa de Beauvoir. Consiglio quindi vivamente la lettura di questo libro: non solo alle lettrici femminili (come viene spesso augurato), che possono trovare consonanze con la propria condizione sociale e esistenziale, ma anche, ovviamente, ad un pubblico maschile. Si tratta infatti di un romanzo sullo sviluppo intellettuale di una delle più importanti figure filosofiche francesi: sembrerebbe, infatti, parallelamente assurdo, consigliare un approfondimento sulla vita di un Sartre o di un Merleau-Ponty rivolgendosi in modo particolare ad un pubblico maschile.

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    28/04/2020 07:29:32

    La vita dell'autrice viene descritta in un monologo interiore di vicende e sensazioni che accompagnano l'autrice dall'infanzia, di come il suo carattere si sia plasmato attraverso gli anni, le vicende, un amore sempre interiore, una sensualità mai sbocciata. Il libro può sembrare particolarmente noioso all'inizio, ma lette le prime due pagine non riuscirete a staccarvi, le emozioni ti prendono e ti fanno immedesimare nella sua vita.

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    08/03/2020 17:34:06

    Nel leggere questo libro ho provato sentimenti contrastanti fra loro. Da una parte ho pensato che Simone si facesse tante "pippe mentali" tipica di una borghese che "si vede che non avete mai avuto fame" come le disse la Weil. Dall'altra penso che sia da ammirare perché vivendo in un ambiente borghese ove la donna aveva poche prospettive, abbia lottato e superato queste limitazioni e lavorato per l'emancipazione del ruolo femminile. In ogni caso, il libro è troppo lungo, in alcuni casi ripetitivo, soprattutto nell'ultima parte. Un'ultima nota sulla edizione che ho letto io, Einaudi Tascabili del 1995, che è risultata alquanto povera (se non nulla) di note al testo: avrei avuto piacere qualche informazione in più su libri, commedie da lei citate per capire meglio il contesto e l'importanza che dava in quel particolare momento. Mi sembra una pecca molto grave per una casa editrice che è sempre stata un po' più cara rispetto ad altre case editrici, anche nelle versioni tascabili: se pago di più vorrei avere una maggiore cura.

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    19/02/2020 08:54:45

    Consiglio prettamente a un pubblico femminile, d’obbligo!

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    03/12/2019 23:07:07

    Libro spettacolare di una scrittrice dalla scrittura e dalla personalità magnetica. Assolutamente consigliato !

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    25/09/2019 15:33:58

    Il libro è interessante, se pur personalmente alcune parti mi sono risultate molto lente, a causa di uno stile di scrittura particolare, sembra di leggere un saggio più che una autobiografia, ma nonostante questo parere personale, in libro dà in maniera impeccabile una visione sull'epoca in cui la sociologa francese nasce, cresce e studia, le sue evoluzioni, e lo specchio di una società in cui l'essere donna non è di certo un vantaggio.

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    23/09/2019 12:19:18

    Avevo iniziato questo libro da ragazzina, senza apprezzarlo, quest'estate mi è ricapitato tra le mani e ne sono felice. Il testo è la prolissa descrizione dell'infanzia, dell'adolescenza e della giovanissima età adulta della filosofa Simone De Beauvoir. Una via di mezzo tra un'autobiografia e un diario, con tantissimo spazio dedicato alle sensazioni, alle descrizioni dei caratteri e dell'emotività dei familiari e degli amici che circondavano la protagonista, alle discussioni filosofiche da loro affrontate. Altro elemento essenziale sono le splendide immagini di Parigi, alla cui scoperta corrisponde la scoperta di se', del proprio corpo, delle proprie emozioni, della propria interiorità intellettiva. Nonostante non sia proprio scorrevolissimo, la lettura non risulta difficile né noiosa (al contrario, L'età forte, con cui il libro prosegue, mi è risultato di difficile lettura) e vale la pena dedicare un po' del proprio tempo a uno dei capisaldi della letteratura femminista.

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    Gi
    19/09/2019 19:21:42

    Aspettative molto alte per il mio primo romanzo della Beauvoir. Fin da subito capisco quanto la sua vita le sia sembrata frustrante: nascere donna nel Novecento è ancora discriminante se vuoi farti largo nel campo della letteratura, soprattutto se la tua famiglia non è capace di darti il sostegno adeguato. Forse è per questo che cerca di compensare da sè... Sembra che autobiografia significhi per la scrittrice momento di autocelebrazione. Grandissima intelligenza, stile di scrittura un po' lento per i miei gusti, trama piatta.

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    30/07/2019 05:41:29

    L’autrice è stata vittima di un’educazione basata sui tabù (non devi fare questo né quello, non sta bene...), mutuata da quella della madre, ed è la sua autobiografia e la storia del suo amore per Jacques, della sua amicizia con Zazà, fino sfociare nella relazione con Sartre. Ho trovato un’incongruenza: l’autrice dichiara di essere nata il 9 gennaio del 1908 e quindi, allo scoppio della seconda guerra mondiale (1939), avrebbe avuto trentun anni ed invece ci trasmette i pensieri di una ragazzina molto più piccola. Una frase: “Quando cambiavo l’ignoranza in sapere, quando imprimevo delle verità in uno spirito vergine, creavo qualcosa di reale” ed una frase dedicata all’Italia: “bisognava avere un ideale, e pur detestando gli italiani, li invidiava perché Mussolini gliene forniva uno.

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    28/06/2019 08:07:19

    Ho studiato questa grandissima donna all'università e da allora mi sono innamorata perdutamente di lei. Una passione irrefrenabile per la conoscenza, un turbine di domande su se stessa e il mondo. Una donna intelligente, sensibile, di una cultura disarmante. Vorrei consigliarlo alle ragazze della mia età, ho 30 anni, ma soprattutto alle più piccole, perché come diceva lei, "donne si diventa" ...

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    Ari
    11/03/2019 18:32:16

    Questo è il primo libro do Simone de Beauvoir che leggo e non sapevo fosse la sua autobiografia. Devo dire che sono stata piacevolmente sorpresa, ho trovato uno stile limpidissimo e accattivante, nelle descrizioni dei luoghi, nello scoprire e scoprirsi delle sue emozioni, nella crescita fisica e psicologica che così da vicino descrive. Sebbene la narrazione non sia particolarmente veloce, ma anzi ogni evento è ricco di riflessioni interne, ho trovato in questo libro tantissimi spunti di riflessione, mi sono rivista in alcune tappe della crescita di Simone e credo che qualsiasi donna dovrebbe prima o poi affrontarne la lettura.

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    10/03/2019 15:33:41

    Un libro meraviglioso. Come scrive Simone de Beauvoir, nessuna.

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    N
    08/03/2019 12:24:26

    Che meraviglia! Il mio primo libro acquistato. Ricordo l'emozione che ho provato mentre lo leggevo.

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    22/09/2018 21:13:37

    Adesso capisco perché Simone de Beauvoir sia diventata un punto di riferimento per il movimento femminista e per la generazione degli intellettuali del ’68, quella per intenderci della “Rive Gauche”. Nata in una famiglia della buona borghesia parigina, ha dovuto subire tutte le restrizioni e i preconcetti del suo ambiente sociale. Da queste memorie si capisce quanto fosse diverso, allora, il modo di esternare i sentimenti, il senso del pudore, il rapporto genitori/figli. Scritte a 50 anni forse con l’intento di fare un bilancio della strada finora percorsa, queste memorie sono uno strumento unico per capire il mondo della Francia di inizio Novecento, i suoi protagonisti ancora in herbis (Simone Weil, Lévy-Strauss), il suo milieu culturale, il nazionalismo, le aspirazioni della classe borghese, i suoi valori e i suoi inevitabili pregiudizi; fa strano leggere di una Francia ancora profondamente cattolica. La scrittura è limpida e pensata, come un ricordo decantato nel tempo.

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    22/09/2018 12:33:57

    Un libro bellissimo, anzi fondamentale.

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    22/09/2018 10:43:54

    Una biografia appassionata e personale. Simone è lo specchio di se stessa ed analizza ogni istante della sua vita : da ragazza iscritta alla Sorbone,fino all'incontro con Sartre. Lei, che vuole essere un altro tipo di donna, che aspira alla carriera, anziché al matrimonio: e che per questo non capisce perché non dovrebbe sentirsi più una donna. Lei, che viveva oppressa dal peso dei giorni, e che pure sentiva il bisogno di essere "incasellata entro confini il cui rigore giustificava la sua esistenza". Lei, che amava Jacques, ma si diceva "troppo lucida e troppo esigente per riposarsi nella falsa sicurezza dell'amore." Una freddezza chirurgica di chi,realmente,ha fatto la storia.

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    a
    21/09/2018 16:54:05

    Testo che consiglio a tutti gli adolescenti. Simone de Beauvoir è un esempio da seguire ed emulare.

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    20/09/2018 18:56:01

    Questo libro, non è stato di facile lettura, però da molti spunti su cui riflettere. Il modo migliore per comprenderlo a fondo, è leggerlo più volte. Simone, anche se può risultare viziata e antipatica, è una grande donna, che si è messa contro tutto e tutti per i suoi ideali. Il suo obiettivo, è liberare la donna da schemi bigotti e chiusi. La dona è al pari dell'uomo, e come tale dev'essere libera di scegliere il proprio destino, senza l'interferenza del padre o del marito... Non mi sento di consigliarlo a tutti, cioè è un gran bel libro, ottima la prosa, ma non è una lettura d'evasione; quindi bisogna sceglierlo, con la consapevolezza che non si legge con leggerezza.

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    20/09/2018 10:48:24

    Terminata la lettura di questa opera sono rimasta particolarmente stupita della quasi totale assenza di approfondimenti sulla filosofia e sugli studi dell’autrice. È notevole la capacità che Simone de Beauvoir ha manifestato nel non lasciar trapelare direttamente quasi nulla del suo pensiero filosofico in un libro autobiografico, riflettendolo solamente negli eventi che uniti compongono la sua vita. Ritengo che questa scelta abbia reso meno interessante il racconto, che in alcune parti risulta come una lunga successione di eventi non particolarmente evidenziati dalla scrittrice. Oggigiorno il libro risulta anche non particolarmente scorrevole. La scrittura è poco fluida e piuttosto elaborata, in gran parte formata da lunghi periodi. Probabilmente questa scelta stilistica risultava meno ricercata alla fine degli anni Cinquanta, quando il libro fu pubblicato. Inoltre, l’intera opera non presenta la suddivisione in capitoli ma solo in quattro parti, il che rende complicato scandire con chiarezza i vari avvenimenti della vita dell’autrice.

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    20/09/2018 09:41:37

    Trattandosi di un’autobiografia, il numero dei personaggi presenti in questo libro è molto alto. Tuttavia, possiamo naturalmente individuare Simone de Beauvoir come protagonista; ella si rivela un personaggio incredibilmente dinamico, in quanto questo processo è accompagnato dalla sua crescita nel corso della storia. Gli altri personaggi che possono essere definiti principali sono: i genitori di Simone e Poupette, la sorella minore, la migliore amica Zazà, il cugino Jacques, la domestica Stépha, ed infine gli amici dell’università, tra cui Herbaud, Sartre e Clairaut. La vicenda si svolge a Parigi e nei dintorni della città tra il 1908 e il 1930 circa. Di conseguenza, il tempo della narrazione è al passato. Lo spazio ha senza dubbio una funzione oggettiva, in quanto l’autrice riporta chiari riferimenti a precisi punti della città di Parigi, quali piazze, strade o locali, e i nomi delle località visitate nel resto della Francia. Per quanto riguarda la voce che narra la storia, si può affermare che narratore onnisciente, protagonista e autore coincidono e che, come solitamente accade in questo genere letterario, la focalizzazione è interna secondo il punto di vista di Simone de Beauvoir.

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    19/09/2018 16:39:09

    Già dopo le prime pagine sono rimasta ammaliata dal suo stile di scrittura, che è ricercato e raffinato, ma soprattutto evocativo. Simone riesce a piegare le parole al suo volere, a comporre le frasi in modo che esprimano e trasmettano esattamente quello che sta raccontando. Quello che dice, lo si sente e lo si vede. Ovviamente non è soltanto come si esprime ma anche quello che esprime ad essere speciale. In quest'opera Simone racconta la sua vita, da quando era una piccoletta di pochi anni fino all'incirca alla fine dei suoi studi scolastici, ovvero fino all'inizio dell'età adulta. I pensieri di Simone De Beauvoir, il modo in cui lei vede il mondo, sono poesia. Sono stata completamente rapita dalla sua capacità di analizzare se stessa, dal modo in cui lotta per prendere coscienza di se, e capire esattamente chi è e dove vuole arrivare, qual è il suo scopo e chi è che vuole al suo fianco...

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    18/09/2018 21:29:48

    Simone De Beauvoir non ha bisogno di presentazioni, e neanche questo romanzo. Con lei forse si stabilizza la tradizione del memoir, in cui scrivere la propria autobiografia non significa solo procedere per ordine cronologico gli eventi più importanti della propria vita. In questo caso, la vita di Simone non può che essere intrecciata a quella della Parigi del suo tempo, alla filosofia, ai libri che leggeva e a quelli che sperava di poter scrivere. Un libro che cambia completamente prospettiva.

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    17/09/2018 21:40:50

    Adesso capisco perché Simone de Beauvoir sia diventata un punto di riferimento per il movimento femminista e per la generazione degli intellettuali del ’68, quella per intenderci della “Rive Gauche”. Nata in una famiglia della buona borghesia parigina, ha dovuto subire tutte le restrizioni e i preconcetti del suo ambiente sociale. Da queste memorie si capisce quanto fosse diverso, allora, il modo di esternare i sentimenti, il senso del pudore, il rapporto genitori/figli. Scritte a 50 anni forse con l’intento di fare un bilancio della strada finora percorsa, queste memorie sono uno strumento unico per capire il mondo della Francia di inizio Novecento, i suoi protagonisti ancora in herbis (Simone Weil, Lévy-Strauss), il suo milieu culturale, il nazionalismo, le aspirazioni della classe borghese, i suoi valori e i suoi inevitabili pregiudizi; fa strano leggere di una Francia ancora profondamente cattolica. La scrittura è limpida e pensata, come un ricordo decantato nel tempo.

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    17/09/2018 20:44:36

    Simone parte descrivendo i pensieri di una sé bambina, di appena cinque anni, riuscendo a rendere interessante una fase di cui poco ci ricordiamo e di cui, se guardata da dentro con superficialità, tutto ci sembra banale e scontato. Simone si sdoppia: dal di fuori, riesce ad essere razionale ed analitica, senza però mai fare in modo che questo lato lasci in disparte la sua parte passionale e sentimentale. La vediamo spesso piangere e disperarsi, in preda ai conflitti che il suo animo si trova inesorabilmente a combattere. Ho adorato dal profondo questo libro. Ho scoperto una scrittrice fantastica ed ho subito acquistato "L'età forte". Non vedo l'ora!

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    04/06/2018 11:05:35

    Un libro indispensabile questo primo "capitolo" di un'autobiografia molto più ampia. Profuma di storia, ribellione, evoluzione, speranze ed inquietudine giovanile. Meraviglioso.

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    28/01/2017 15:16:07

    Libro bellissimo, non facile, una biografia appassionante e impegnativa per una donna che ha avuto una vita fantastica. Il primo di una quadrilogia tutta da leggere.

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