Traduttore: L. Fusari
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 256 p., Brossura
  • EAN: 9788865590188
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Recensioni dei clienti

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    chiara

    04/09/2017 19:01:28

    Una storia scioccante e sconvolgente. Apre gli occhi su una realtà lontana da noi, eppure reale e agghiacciante. Un libro che fa riflettere.

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    disposablehero

    20/05/2013 13:09:04

    Ogni tanto fa bene ricordarsi di quali nefandezze sia capace l'essere umano e come giri la ruota in certe parti del mondo. Crudo e istruttivo.

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    mirko

    01/09/2011 17:03:10

    Libro che mi ha colpito molto per il modo in cui l'autore è riuscito ad esprimere l'orrore della guerra e dei bimbi soldato.

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    omar

    13/02/2010 13:09:28

    questo libro ti fa capire l'orrore della guerra. in contesti del genere non esistono più nemmeno il rispetto e la fragilità dei bambini. dovrebbe essere un libro da inserire nell'ambito scolastico per far si che le generazioni future capiscano cosa porta la guerra. complimenti

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    Janis

    20/07/2009 16:13:23

    ...questo è il libro più riflessivo che ho mai letto,....credo che sia ora di porre la parola fine a questa orribile verità della guerra...perché in certe parti del libro quasi era assente da parte dell'autore il dispiacere verso le sue vittime...è per questo che non voglio che altri bambini possano perdere la capacità di amare perché costretti ad uccidere...poniamo fine a questo massacro di persone e dei cuori delle persone...

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    Elena

    19/02/2009 10:42:43

    Il senso della vita.

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    Giada

    24/10/2008 10:16:47

    Letto praticamente tutto d'un fiato. Un must have per chiunque. Non tanto per il linguaggio, le figure evocative, i personaggi o la trama. Solo per aprire gli occhi su una realtà che dimentichiamo o non conosciamo. Solo per capire che per quanto possiamo avere una vita difficile, non abbiamo nessun diritto etico e morale per lamentarci.

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    Manuel

    24/07/2008 23:24:36

    un libro sulla guerra e la cattiveria di essa, ma pure un racconto su ciò che rappresenta il suo contrario, come la pace e l'armonia che offre la natura e la vita africana e come queste vengano vissute con giusta considerazione. Ci si chiede leggendo, come sia possibile che in luoghi pieni di tranquillità come quelli molto spesso si scatenino guerre violente al limite della volgarità. I libri che fanno riflettere sono sempre consigliati e questo lo è.

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    Jamy

    09/05/2008 18:05:38

    è stato uno dei più bei libri k abbia mai letto in vita mia...bisognerebbe farne molti di questi libri affinchè il mondo capisca in quale razza di mondo viviamo...

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    mauro

    04/01/2008 11:39:53

    un libro molto bello ti fa fermare e riflettere sulla nostra condizione. sicuramente consigliato

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    Tommaso

    26/12/2007 19:02:08

    Romanzo stupefacente!! Leggendolo, puoi immaginare ciò che realmente ha provato l'autore. In alcuni passi si hanno idee crude. Lo consiglio a tutti, poiché è da leggere, ma siate cauti in alcuni pezzi che sono veramente cruenti. Voto massimo!!!!

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    Mario

    15/12/2007 18:37:35

    Bellissimo libro. Semplice e profondo. Te lo porti dentro, e non per la crudezza di alcuni episodi. Fa pensare e ripensare.

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    Michele Sambo

    29/10/2007 19:55:03

    La lettura mi ha decisamente colpito, non è il primo libro di guerra (reale) che leggo, ma sicuramente questo tocca il cuore per le sensazioni che sa trasmettere, le angosce, le paure, la forza, il vero terrore che molti, troppi, bambini e adulti hanno provato negli atroci teatri di guerra e guerriglia africani. Forse non è scritto benissimo (ma è anche la prima opera di Beah), ma credo che il cuore non sia la forma letteraria, bensì il racconto di una storia che accomuna molti bambini soldato. Lo consiglierei a chi si dimentica che fuori dall'Europa, nel 2007, si verificano ancora guerre terribili, molto più terribili di quelle medievali. E lo consiglierei anche ai ragazzi perchè aprano le mente e alzino le antenne anche verso realtà distanti, terribili, ma pur sempre vissute da uomini e donne a noi contemporanei.

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    giovanni

    16/10/2007 12:24:39

    Un libro da leggere assolutamente. Fa pensare.

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    Davide D.

    10/09/2007 19:08:55

    Un libro che nella sua drammaticità e crudezza è bellissimo e che tutti dovrebbero leggere. Forse non avrà una elevata valenza letteraria, come mi sembra di capire che qualcuno dei lettori si aspettava, ma è estremamente istruttivo e di attualità, rivelandoci che al mondo ci sono Paesi poco noti sconvolti da guerre atroci, Paesi nei quali la popolazione, oltre al flagello cronico della fame, della miseria e delle malattie, conosce la convivenza col perenne terrore di avere enormi probabilità di venire uccisi fatti letteralmente a pezzi, bruciati o seppelliti vivi, di essere sottoposti a torture inimmaginabili solo per il fatto di esistere, indipendentemente dalla propria età, dal proprio sesso, dalla fede religiosa o dall'orientamento politico. E mentre questo succede, tutto il resto del mondo sta a guardare.

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    Johi

    02/09/2007 09:26:28

    Libro STUPENDO! C'era davvero bisogno, in Italia, che uscisse un libro così vero, così forte, così toccante! Lo CONSIGLIO a tutti! Soprattutto a chi si interessa di diritto penale internazionale e di crimini di guerra, ma semplicemente anche a chi piace la triste attualità! E' un libro che si legge molto velocemente, a tratti è forse un po' ripetitivo/lento ma nel complesso è ottimo. Sarebbe un libro da far leggere alle Superiori, per far capire qualcosa a certi adolescenti scalda-banchi e fannulloni! Leggetelo, leggetelo, e..se vi è piaciuto... consigliatelo! Molto meglio di certi mega romanzi o best seller!

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    paolo

    23/07/2007 10:35:26

    libro bellissimo! e se penso che tratta di una storia vera, mi si accappona la pelle.. pure io invio un abbraccio all'autore.

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    fabrizio

    11/07/2007 22:08:50

    il + bel libro che ho letto.... non vorresti mai finirlo

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    Leonardo Banfi (Novate Milanese)

    05/07/2007 09:31:15

    Un libro molto pubblicizzato e come tutte le cose che vengono tra virgolette, imposte dal mondo pubblicitario risultano essere mediocri o perlomeno di valore in questo caso letterario, inferiore a quello che ci si aspetta. Mi sono fiondato in libreria ad acquistarlo credendo di leggere una testimonianza interessante su un mondo adolescenziale, quello dei bambini soldati, invece mi sono ritrovato a leggere un libro per la gran parte noioso. Cio’ che viene raccontato e’ la realta’ vissuta in prima persona dallo scrittore, che la fissa con parole, frasi, periodi sulle pagine bianche rendendola accessibile a tutti, ma lo fa in modo noioso e ripetitivo –la prima meta’ del libro e’ ripetitiva al massimo . Racconta la sua storia di soldato bambino, non aggiungendo altro a quello che si sa gia’ riguardo all’uso della droga per superare la paura (vedi guerra in Vietnam e non solo) e alle atrocita’ che, purtroppo, in ogni guerra si ripetono costantemente, le stesse, le uniche. L’unica cosa su cui il libro fa riflettere e che si tratta di soldati di eta’ compresa tra i sette e i tredici anni, quell’eta’ che tutti noi abbiamo passato spensieratamente, al parco giochi, magari a giocare alla guerra finta... mentre Ismahel ' giocava ' a quella vera. E’ un libro che da modo di rivalutare quello che abbiamo e quello che abbiamo avuto nella nostra infanzia. Il libro e’ caro se si considera che non e’ cartonato e che l’argomento viene trattato con un linguaggio semplice e poco scorrevole, ci sono delle parti dove ci si addormenta facilmente. Un libro indubbiamente istruttivo anche se penso che non entrera’ mai nella storia come tanti altri libri che trattano di guerra. Non lo consiglio e comunque a chi volesse leggerlo, suggerisco di aspettare una versione economica.

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    Marco

    03/07/2007 22:37:47

    La guerra vissuta in prima linea da un bambino a volte assume i contorni di una realtà parallela. Il Mondo ha chiuso e sta chiudendo tuttora gli occhi davanti a questa vergogna. L'autore invece ne mette in risalto tutti gli aspetti più feroci. Un libro molto forte, che lascia un segno profondo.

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