La mente del viaggiatore. Dall'Odissea al turismo globale

Eric J. Leed

Traduttore: J. Mannucci
Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 maggio 2007
Pagine: 386 p., Brossura
  • EAN: 9788815118592

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Guide turistiche e viaggi - Viaggi e vacanze

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Descrizione
Perché il viaggio agisce come una forza che muta il corso della storia? Come può una semplice transizione spaziale influenzare gli individui, plasmare i gruppi sociali e modificare profondamente quelle strutture di significato che chiamiamo cultura? Leed studia le alterazioni dell'identità personale e della civiltà indotte dal viaggio - il viaggio reale, ma anche quello metaforico che ci porta a chiamare "trapasso" la morte e "cammino" la vita -, cogliendo nell'esperienza della mobilità territoriale un modello di trasformazione culturale, temporale, psicologica. Thttavia, dai tempi delle perigliose prove di Gilgamesh e Ulisse al fidente "tutto compreso" del turismo di massa, il significato simbolico del viaggio è mutato radicalmente. Se nell'Antichità e nel Medioevo attraverso pericoli e cimenti si attingeva una purificazione interiore, con i grandi viaggi scientifici in epoca moderna viaggiare diventa fonte di libertà e di svelamento dell'io. Infine, nella società industriale, transitare da un luogo all'altro permette all'uomo di riconoscersi un'appartenenza nazionale e insieme un'identità personale.

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    gl

    24/05/2011 10:14:10

    E' questo un grande saggio sulla dimensione psicologica del viaggio ed il suo significato variabile nel corso del tempo. I riferimenti sono tantissimi e colti, ma ugualmente l'ho trovato un libro di non difficile lettura, che sviluppa un suo percorso logico senza preconcetti. Molto diverso, insomma, dall'intuizione un pò forzata di Chatwin sulla necessità del viaggiare e la pericolosità legata invece alla stanzialità. Due parole infine sulla scrittura di Leed; mai pesante ma anche, se pur brillante, non divagante rispetto al tema. Invito quindi tutti a leggerlo; serve a comprendere anche cosa sia oggi il movimento di massa che ben conosciamo.

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    Angelo Ventura

    25/05/2007 20:09:27

    Originale ed erudito saggio sulla psicologia e filosofia del viaggio nella storia, dal mito di Gilgamesh, all'era dei viaggi di esplorazione, ai giorni nostri. Cosa significava viaggiare per gli antichi, e cosa significa per il viaggiatore odierno? Una domanda insolita da porsi nell'era del turismo di massa. Molto interessante!

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