La mente inquieta. Saggio sull'Umanesimo - Massimo Cacciari - ebook

La mente inquieta. Saggio sull'Umanesimo

Massimo Cacciari

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Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 6,41 MB
Pagine della versione a stampa: 128 p.
  • EAN: 9788858430491
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Predomina ancora una visione del periodo dell'Umanesimo che ne esalta, da un lato, i valori estetico-artistici, e tende a ridurne, dall'altro, il pensiero a elementi retorico-filologici. Massimo Cacciari ci fa capire come le cose siano più complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia umanistica vada in realtà inserita in un progetto culturale più ampio nel quale l'attenzione al passato è complementare alla riflessione sul futuro, mondano e ultramondano. Dunque una filologia che è intimamente filosofia e teologia. E i nodi filosofici affrontati dagli umanisti (che in quest'ottica non iniziano con Petrarca o con i padovani, ma con lo stesso Dante) sono difficilmente ascrivibili a sistemi armonici o pacificanti, secondo una visione tradizionale del Rinascimento. C'è un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente «anti-dialettico», in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono sintetizzate.
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    filippone

    02/08/2020 11:11:58

    interessante e dotta interpretazione dell'umanesimo, stile più chiaro e migliore di altre opere del medesimo autore, qualche eccesso di erudizione, nel complesso buono

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    Alkestes

    13/05/2020 09:10:29

    Ho scelto questo libro dopo aver assistito a una puntata di «Quante storie» (Rai 3) dove Massimo Cacciari era ospite di Corrado Augias. L’autore, contrariamente a quanto ci si potesse aspettare, non parlava in maniera criptica, anzi, rispondeva con ampie delucidazioni alle domande del conduttore e dei ragazzi presenti in studio, spiegava come l’Umanesimo italiano fosse alla base della grande cultura europea: «La quintessenza dell’Umanesimo, già in Dante e poi più esplicitamente in Petrarca, è la connessione tra filosofia e filologia, non vi può essere amore del sapere, amore della filosofia, se non vi è amore della parola, ma non la parola in sé, bensì l’etimo della parola, la radice della parola, il significato della parola, le sue trasformazioni. La crisi di una civiltà manifesta un sintomo evidentissimo quando delle parole fai strage». La lettura però non ha soddisfatto le aspettative: fumoso, verboso, complesso. Grande sfoggio di conoscenza e di sapienza, ma a me sembrava il solito Cacciari che si parla addosso e quindi di certo non un testo divulgativo.

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    anon

    21/09/2019 23:46:14

    Cacciari ripensa al suo intero percorso, dai primi saggi sul pensiero negativo fino all'ultiml labirinto filosofico. E, citando in apertura proprio Krisis del 1976, ricorda come lo stesso anno lesse una chiarificatrice opera di Eugenio Garin, Rinascite. Da allora ripensò l'età assiale dell'Umanesimo che l'Humanismus tedesco aveva in qualche modo sovrascritto: età di crisi, età tragica, nel disfarsi di un vecchio ordine e farsi di un'altro. Cacciari definisce questo umanesimo "qualcosa [...] di ancora più radicale di quello che chiamai 'pensiero negativo' nel saper dissolvere e nel tentare, in uno, nuovi inizi". E ne trae conclusioni teoretiche altrettanto radicali, più e meglio di tanto mderno e postmoderno...

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    Ali

    12/08/2019 18:14:43

    Una nuova interpretazione dell'umanesimo italiano affascinante: non solo filosofia civile, ma il pensiero umano fra arte e metafisica. Si legge d'un fiato, con un percorso quasi didattico, semplice e sempre profondo, come si addice a Cacciari, degno epigono di questi antichi filosofi.

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    Alberta

    04/04/2019 15:58:37

    È decisamente un saggio complesso, universitario, non facile. Ma riuscendo a superare alcune difficoltà, si avrà una visione completa dell'Umanesimo, originale e parzialmente diversa da quella fino a oggi tramandata da storici e filosofi e che ci presenta un periodo molto profondo e radicalmente appassionante. Faticoso, ma da leggere.

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  • Massimo Cacciari Cover

    Massimo Cacciari è nato a Venezia nel 1944, si è laureato in filosofia a Padova ed è ordinario di Estetica presso l'Università della sua città. È stato deputato al Parlamento dal 1976 al 1983. È membro  di diverse istituzioni filosofiche europee, tra cui il Collège de philosophie di Parigi. Dal 1995 è sindaco di Venezia, oltre che Preside della Facoltà di Filosofia dell'Università “Vita Salute” del San Raffaele di Milano. È stato tra i fondatori di alcune delle più importanti riviste italiane di filosofia e cultura, da Angelus Novus (1964-1974) a “Contropiano” (1968-1971), a Laboratorio politico (1980-1985) a Il Centauro (1980-1985) fino a Paradosso, nata nel... Approfondisci
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