Categorie

David Leavitt

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788804609155
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    MARIA

    28/01/2015 10.15.56

    Sono d'accordo con Sara la dolcezza di fondo. il dolore anche, il senso di colpa di tutta una vita. la contabilità dei giorni. la disperazione.

  • User Icon

    Louis

    30/07/2014 18.01.49

    Storia coinvolgente velata di malinconia e dolcezza, scritta davvero bene con lo stile elegante ed essenziale che da sempre contraddistingue Leavitt. Viene qui illustrato lo spaccato di una società e di un mondo gay che a distanza di 70 anni non è per nulla cambiato. I gay e l'eterna ricerca del sesso sempre ed ovunque, la società "benpensante" che giudica ciò che non conosce imponendo le loro regole e spingendo all'autoannulazione chi non è come loro, ma sopratutto la famiglia che propina il matrimonio come unica soluzione di vita e come unica scelta normale; si scorge però nella figura di Edward la flebile luce della ricerca dell'amore vero ed incondizionato che oltrepassa i clichè del mondo gay, di ciò che impone la società e di ogni sorta di differenza di classe. Gli elementi per interessare e per riflettere ci sono tutti e la trama scorre piacevolmente, ma a tratti si ha davvero l'impressione di leggere il riassunto di una storia, dove tutto accade troppo velocemente, dove i protagonisti risultano essere stereotipati e le loro scelte prive di motivazioni convincenti. Anche i personaggi secondari sono relegati al ruolo di mere comparse e alcune situazioni sono sviluppate in maniera del tutto banale. Nonostante ciò è una lettura che nell'insieme comunque consiglio, che desta l'animo e che non lascia indifferenti.

  • User Icon

    Riccardo

    12/04/2005 23.45.03

    Ottimo libro, veramente: scritto bene, concordo sul poco approfondito ma veramente perfetto. Lo trovo dolorosamente vero, inquadra alla perfezione un mondo che in circa 70 anni non è cambiato. Ovvero: come un "certo tipo" di gay possa in ogni occasione abbracciare il sesso come unica ragione di vita. Per affermarsi, per rassicurarsi, per sfogo, per chiarire le idee, per disperazione, come surrogato di qualsiasi cosa. Il protagonista è un giovane codardo, che saltella da un letto all'altro per un po' di tempo, non disdegnando cessi e parchi (cosa che tuttora accade). Inganna l'amore vero di un giovane tradendolo svariate volte, conducendo una doppiavita (lui crede) amorosa con una donna e infine spingendolo (involontariamente, per carità) nelle braccia della guerra. E anche in quel momento, quando disperato corre alla sua ricerca e lo trova stremato dalle fatiche militari, non disdegna e anzi va appositamente a ricercare fugaci avventure sessuali con i militari. E nel momento di sua massima difficoltà, quando viene messo alla prova da tremila porte sbarrate, ha già pronto il biglietto di ritorno in patria nella tasca, pronto ad abbandonare "questo grande amore" al suo destino. Egoista, cinico, sessomaniaco e codardo: la perfetta rappresentazione di una parte del mondo omosessuale che ancora oggi fatica a estinguersi. Purtroppo, il libro non aprirà gli occhi a nessuno. Perfetto per chi vuole scoprire un mondo che va al di là del "voi gay siete tanto sensibili", una delle più grandi ipocrisie di questo mondo, come Leavitt ha saputo ben descrivere (seppure ispirandosi un pò troppo a "Il Tempio" di Stephen Spender, che infatti lo ha citato per plagio).

  • User Icon

    Dubh

    09/04/2004 03.44.29

    Chi ha detto cose come: "il fatto che sia omosessuale non significa che debba scrivere sempre e solo di omosessuali" rifletta un momento. Nell'98% dei romanzi che circolano attualmente si trova un pur minimo riferimento ad una storia d'amore eterosessuale, anche in romanzi che con l'amore hanno poco a che fare. Perchè lui non potrebbe parlare di omosessualità? E' come dire " che noia, questi libri parlano sempre e solo di eterosessuali"...

  • User Icon

    vanni

    07/01/2004 15.35.53

    Un bel libro, piacevole e coinvolgente. Trovo Leavitt molto monotematico, però: il fatto che sia omosessuale non significa che debba scrivere sempre e solo di omosessuali...

  • User Icon

    sara

    07/11/2003 09.52.32

    quello che colpisce credo che sia una dolcezza di fondo, che qualcuno potrebbe anche non vedere.

  • User Icon

    Ferry

    05/11/2003 19.51.09

    Un Leavitt doloroso e struggente, molto bello.

  • User Icon

    Francesco Fonda

    03/06/2003 23.22.26

    Il suo libro più fasullo. E' meglio che descriva New York o l'Italia.

  • User Icon

    Cristian

    03/04/2003 08.45.25

    ... beh diciamo che mi è servito per conoscere Leavitt ed il suo modo di scrivere, sul quale ho solo commenti positivi da fare. La trama potrebbe essere avvincente ma in effetti il libro è svolto in maniera poco approfondita, rendendo il tutto troppo banale.

  • User Icon

    Vispateresa

    26/02/2003 16.01.51

    Mentre mi era piaciuto molto "Ballo di famiglia" di Leavitt questo romanzo mi ha deluso molto. Come definirlo? Harmony in versione omosex.

  • User Icon

    gianni

    20/10/2001 01.22.20

    Gran libro

Vedi tutte le 11 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione