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Rossana Campo

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 152 p.
  • EAN: 9788807816574

Recensioni dei clienti

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    roberto il vecchio

    23/10/2010 16.44.48

    Meglio tardi che mai.Scopro adesso che è un libro di dieci anni fa.L'ho trovato divertente(si legge anche per questo)con un linguaggio consono all'ambiente in cui si svolge la storia.Trovo che Rossana Campo sia abilissima nel dipingere le scene di quotidiana normalità urbana.Ciò che la vita non ti ha ancora insegnato lo puoi imparare leggendo.

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    DottoressaAnacleto

    04/03/2009 22.19.13

    Mi sono avvicinata a questo libro in ritardo e per caso. In un noioso pomeriggio,di quelli che prendi in mano un volumetto sottile e decidi di dargli un possibilità,che per me significa:se in 3 pagine non mi prende,lo lascio ad accumulare polvere. Insomma, per arrivare al dunque..non ho letto la trama prima,non avevo idea di cosa fosse, e poi per me i libri vanno letti sempre senza sapere la trama,in modo da dare loro il sapore che vuoi tu, non quello che ti viene impostato.Leggo nei commenti qui sotto che la trama non è originale, non lo penso ma capisco che magari ci sia in giro qualcosa di simile per la storia...Il linguaggio è tutt'altro che scurrile, è anzi molto vero e quotidiano, credo sia questo che la Campo vuole trasmettere.così si entra subito nel mondo dell'io narrante, che è una donna adirata.Ma non solo. Forse bisogna essere predisposti a cogliere i sentimenti che straordinariamente in questo libro non vengono palesati e spiegati passo passo.il bello viene qui. La campo non ha bisogno di psicanalizzare il dolore dell'abbandono, o di fare della protagonista la "solita" donna abbandonata.sarebbe impoverire un personaggio che io trovo davvero ricco.Non c'è bisogno che spieghi perchè lei decida di portare avanti quell'indagine. Perchè va oltre il suo rapporto con Fruit,lo fa per la purezza che quella ragazza rappresenta per lei, per quella felicità che la protagonista cerca.per la sua sete di giustizia,in generale,sia per se stessa che per gli altri.Perchè fuit, come lei, è stata abbandonata ma diversamente da lei era "pura".Il rapporto con la creatura che porta in grembo non potrebbe essere più chiaro.se ci si pensa tutto gira intorno a lei. Se il finale eccede, effettivamente, nei buoni sentimenti, è anche vero che la Campo fa una cosa che amo nei libri:non finisce.Non c'è la nascita della bambina,non si fidanza,non risolve tutti i suoi problemi.Dà una svolta,al lettore la libertà di interpretarla.

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    MONICA

    28/12/2007 19.46.38

    Se vi mettete nell'ottica che state leggendo Rossana Campo e staccate la spina con la routine e con tutte le ansie e i problemi che vi circondano come fa a non piacervi?

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    dolcenera

    25/10/2005 13.37.05

    Io non sarei così categorico come nei giudizi precedenti. Avevo letto la trama del libro qualche tempo fa, ho aspettato che il prezzo si abbassasse , quindi l'ho comprato. La trama mi aveva appassionato moltissimo e l'inizio non ha deluso le mie aspettative. L'idea era quella di leggere un libro leggero, dalla trama semplice ed essenziale...però, man mano che l'autrice si addentra nella storia essa perde di originalità e grinta nonostante il linguaggio scurrile che la Campo ci propina senza una reale esigenza letteraria. Ne viene fuori un libro molto essenziale (il che è solitamente un pregio)che nulla approfondisce dei personaggi e delle loro relazioni personali. Ad esempio il rapporto tra la voce narrante e l'uccisa rimane bloccato ad uno stato embrionale-sessuale (insomma avrebbe potuto spiegare in maniera più articolata il perchè decide di portare avanti una indagine pericolosa che mette a repentaglio non tanto la sua vita quanto quella della sua bambina), quelli tra la protagonista e i suoi pseudo amanti-amici-amori accennati in due paginette di luoghi comuni, infine quello più importante con la creatura che porta in grembo nemmeno sfiorato se non a causa dei suoi continui malesseri. E non mi è piaciuta nemmeno troppo l'idea di volerla alla fine trasformare nella storiella dei buoni sentimenti...adesso basta bere drogarsi dire parolacce e copulare con disinvoltura. Il finale è parecchio scontato ma l'avremmo perdonato ad una autrice più attenta ad altri aspetti del romanzo. Peccato, da una buona idea, un ottimo spunto, un'occasione persa.

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    mansi

    05/06/2003 17.32.09

    Una sola parola: SPAZZATURA. Non saprei come altro definire questo libro noioso, vuoto e con un lessico da quarta elementare! L'autrice si sforza di cercare un linguaggio da dura, ma a me sembra solo una volgare ed improbabile scimmiottatura di un giallo ironico quale lei cerca di convincerci di aver scritto.

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    Auro

    04/11/2002 14.19.17

    ma che bello! un giallo stiracchiato e nervoso. corto e ciclotimico. un sali e scendi di cose e di sensazioni. un viaggio nella delusione di una donna abbandonata incinta; nell'incredulita' di scoprirsi altra metà di una mela, mentre l'altra meta' della stessa mela viene portata via; nella voglia di non arrendersi. ma che bello!

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    Fabrizio

    16/07/2002 01.44.02

    La rabbia della protagonista per il suo compagno che l' ha abbandonata è reale e ti porta a stare dalla sua parte. E' la lotta contro le grandi e piccole ingiustizie... una chicca da non perdere.

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