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Valerio M. Manfredi

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2014
Pagine: 180 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804644163

Le grandi opere del passato rivivono nella scrittura appassionante di Valerio Massimo Manfredi.
In questo libro, il famoso scrittore e archeologo ci conduce alla scoperta delle più grandi opere artistiche e architettoniche della storia: le sette meraviglie che gli antichi hanno indicato come le opere più meritevoli e stupefacenti mai realizzate dall’uomo.
I Giardini pensili di Babilonia, la Grande Piramide di Giza, lo Zeus di Fidia a Olimpia, il Colosso di Rodi, il Mausoleo di Alicarnasso, l’Artemision di Efeso, il Faro di Alessandria vengono riportati in vita nel modo più grandioso da Manfredi, che ci affascina con il racconto dei miti e delle storie che accompagnano questi monumenti.
Sono le opere più impressionanti del mondo antico, l’orgoglio di tutte le grandi civiltà. Ma questi irripetibili capolavori sono andati persi (eccetto la Piramide di Cheope), distrutti nel corso dei secoli, a causa di calamità naturali o della pazzia degli eserciti invasori.
Come poter vivere l’emozione di quei luoghi? Ci viene in aiuto l’autore con un affresco vivido e prezioso di quelle opere monumentali.
Una narrazione potente e magnetica che offre la possibilità di visitare con gli occhi della mente quelle meraviglie che gli antichi decisero di rinchiudere in un elenco redatto intorno al 300 a.C., lista nata dalla consapevolezza di un mondo ideale, che esisteva per la prima volta, che non sarebbe esistito mai più. Queste opere, vera e propria sfida all’impossibile, coprono un arco cronologico di oltre venticinque secoli.
Oltre al canone classico Manfredi aggiunge la favolosa ipotesi di un’ottava meraviglia. Ci regala infatti il racconto di come sia sorto e cosa abbia rappresentato il mausoleo di Commagene, la tomba santuario del re Antioco, che utilizza come base una montagna intera, aspra e solitaria: il Nemrut Dagi, posto nell’Anatolia orientale. Una storia romanzata avvincente e colma di magia che magnetizza il lettore.
La narrazione, arricchita da immagini preziose, compie un esperimento strepitoso: restituire ai nostri occhi opere di straordinaria complessità e arditezza. Con una scrittura fluida e elegante, l’autore ha il merito di riportare all’attenzione di tutti capolavori che sono andati perduti per sempre nella notte del tempo.

Recensioni dei clienti

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    Federico

    16/05/2015 12.42.19

    L'argomento sarebbe molto interessante ... il libro purtroppo lo è molto meno. Nonostante l'ampia documentazione il tono è noioso, piatto e monocorde e l'uso eccessivo di "tecnicismi da addetti ai lavori" rende la lettura oltremodo ostica e pesante. Se l'obiettivo dell'autore era costringere il lettore ad usare spesso il vocabolario per cercare di comprendere quello che descrive si può dire che l'abbia raggiunto ma, personalmente, in un libro che dovrebbe essere di carattere divulgativo trovo ciò inaccettabile. Ho comprato questo libro, memore dei miei studi classici adolescenziali, perché incuriosito dalle sette meraviglie del mondo antico e desideroso di conoscerle un po' meglio ma non avevo mai letto prima alcun libro di Manfredi. Per quanto mi riguarda, nonostante un autore tanto blasonato, è stata un'esperienza deludente.

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    luciano

    21/03/2015 21.26.10

    Le sette meraviglie del mondo antico mi hanno sempre affascinato fin da bambino e questo libro ha soddisfatto molte delle mie curiosità. L'autore ci ricorda che molte delle meraviglie del mondo classico andarono distrutte dal fanatismo dei cristiani dopo il decreto di Teodosio, emanato il 14 novembre del 435 d.C., in cui si "ordinava di distruggere tutti i templi pagani esistenti e le immagini degli idoli". Questo fu il destino che toccò ai santuari di Olimpia e al tempio di Artemide di Efeso, "perché i cristiani non distinguevano fra fra l'opera d'arte e l'opera seduttrice del demonio". Lo stesso destino che è toccato alle due statue del Buddha distrutte nel 2001 dalla furia dei talebani; statue che risalivano a 1800 anni fa. Corsi e ricorsi della Storia.

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    Attilio Alessandro

    12/03/2015 08.08.06

    Mi è stato regalato questo libro mentre sono degente in una Clinica ortopedica. Non ho mai tentato di leggere un libro più insulso e inutile. Va forse bene per dei bambini. Assolutamente lasciatelo dove si trova!

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