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Giorgio Nebbia

Editore: Jaca Book
Anno edizione: 2002
Tipo: Libro universitario
Pagine: 157 p.
  • EAN: 9788816405806

Le merci si producono a mezzo di natura e le risorse della natura non sono infinite, ma vengono sottratte dalle riserve e dai cicli naturali. Ma con i limiti del pianeta occorre fare i conti. Lo si sa sin dal famoso rapporto del Club di Roma realizzato dal Massachusset Institute of Technology, malamente tradotto nel titolo, in Italia, con I limiti dello sviluppo, dove nell'originale versione il termine finale era, più correttamente, "crescita". Lo si sa, ma si finge di non sapere, da decenni. Si continuano così a dilapidare le risorse non rinnovabili del pianeta e per contro si trascurano o si sottoutilizzano tutte le risorse rinnovabili. Come farà il pianeta a non rischiare il collasso? Come potranno essere forniti beni naturali materiali adeguati a soddisfare i bisogni dei probabili sette miliardi e mezzo di persone del 2025 o i nove miliardi della fine del secolo? Giorgio Nebbia, che a questi argomenti ha dedicato un'intera vita, analizza con scientificità il ciclo dei materiali e dell'energia che, estratti dalla biosfera, sono trasferiti alla tecnosfera che li restituisce come scorie, rifiuti gassosi, solidi, liquidi. Che spesso l'uomo è incapace di gestire in maniera adeguata. Una circolazione natura-merci-natura, la cui contabilità può essere evidenziata con nuove scale di valori, ben diversi da quelli meramente monetari delle società capitalistiche. Sarebbe così possibile progettare un nuovo sistema, capace di rispettare i vincoli della scarsità planetaria e di programmare una più equa e meno violenta distribuzione tra Nord e Sud del mondo. Il futuro sostenibile di cui tutti ormai si sciacquano la bocca può passare solo da questa strada.

(W.G.)