Il messaggero

The Haunting in Connecticut

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Titolo originale: The Haunting in Connecticut
Paese: Stati Uniti
Anno: 2009
Supporto: DVD
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Quando i Campbell si trasferiscono nel Connecticut vengono a sapere che la loro casa ha una storia inquietante, non solo in passato era una camera mortuaria ma scoprono che Jonah, il figlio chiaroveggente del proprietario, faceva da messaggero e ingresso per gli spiriti demoniaci. Il terrore si scatena quando Jonah ritorna.
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    sweetduck76

    26/03/2017 23:14:37

    quando due generi si fondono: il drammatico e il soprannaturale. A parte qualche scelta discutibile e alcuni comportamenti relativi ai personaggio un po' illogici, il film è godibile, appassionante e assolutamente non banale (sebbene si parli di entità e case infestate). I presupposti della storia sono abbastanza originali

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    Mr Gaglia

    20/06/2015 00:09:44

    Il Connecticut (il vero titolo di questa pellicola è The Haunting in Connecticut) è lo stato americano più infestato di sinistre presenze "undead". Tralasciando la mia breve "prefazione" siamo di fronte all'ennesimo film sulla casa infestata, e Amityville Horror ne costituisce il punto di riferimento. Il problema è che si vuole far passare la storia come vera. Si tratterebbe del caso della famiglia Snedeker che negli anni '70 aveva finito con l'abitare a Southington: in Connecticut, appunto. Può darsi che si siano verificati fenomeni paranormali ma viene da pensare che sia molto improbabile che sia accaduto (proprio) tutto quello che viene presentato. Perché altrimenti saremmo indotti a ritenere che la famiglia di Matt dovesse essere davvero priva di buonsenso visto che non ha abbandonato l'edificio prima della tregenda (mi taccio sulle origini e gli sviluppi per non fare spoiler). Il problema di un film come questo sta nella quasi meccanica proposta di nuovi colpi di scena. Il vero interesse de Il Messaggero non sta quindi tanto nella riproposizione di situazioni ormai stranote agli appassionati dell'orrorifico. È possibile invece individuarlo nel legame che viene instaurato tra la malattia; la probabile e imminente morte e la sua rappresentazione secondo i canoni del genere. Quei corpi ricoperti di parole da un sadico negromante non sono poi tanto diversi da quello di Matt, punteggiato dai segni del male che lo invade. Sicuramente non è un brutto film, anche se già come scritto sopra, sa di già visto. Però, visto che la produzione si è ispirata a "fatti realmente accaduti" lascia quella suspense in più per aver un buon voto. Da parte mia.

  • Produzione: Lucky Red, 2013
  • Distribuzione: Koch Media
  • Durata: 82 min
  • Lingua audio: Italiano (DTS 5.1);Inglese (DTS 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Virginia Madsen Cover

    Attrice statunitense. Sorella di Michael M., bionda e sensuale, si fa notare in Class (1983) di L.J. Carlino e in Dune (1984) di D. Lynch e scatena il suo torbido sex-appeal interpretando la cinica ninfomane desiderosa di eliminare il marito nel noir di D. Hopper The Hot Spot (1990). In Candyman - Terrore dietro lo specchio (1992) di B. Rose dà prova di sapersi misurare anche con le atmosfere gotiche di ambientazione metropolitana, confermando la sua propensione per i ruoli ambigui e inquietanti anche in Haunting - Presenze (1999) di J. De Bont. Nel 2004 è tra i protagonisti della commedia sentimental-enologica Sideways di A.?Payne e nel 2006 impersona un funereo angelo bianco che si aggira per il retropalco di Radio America di R. Altman, mentre l'anno successivo recita accanto a uno psicolabile... Approfondisci
  • Elias Koteas Cover

    Attore canadese. Nato in Canada da genitori greci, si trasferisce a New York nel 1981 per studiare prima all'Academy of Dramatic Arts e poi all'Actor's Studio. Dopo molte partecipazioni teatrali arriva la grande occasione con Tartarughe Ninja alla riscossa (1990) di S. Barron, un film scombinato che però lo impone agli addetti ai lavori. L'affermazione del suo talento presso il pubblico e la critica internazionali avviene con film che ne enfatizzano il viso scolpito e angoloso e l'espressione mesta ma allo stesso tempo inquietante: è il caso di Exotica (1994) di A. Egoyan, del problematico Crash (1996) di D. Cronenberg e di La sottile linea rossa (1998) di T. Malick. Tra le sue ultime interpretazioni, il banale action-movie Danni collaterali (2001) di A.?Davis, dove recita accanto a un imbolsito... Approfondisci
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