Metafora e tragedia. Immagini culturali e modelli tragici nel mondo romano

Gianna Petrone

Collana: Nuovo prisma
Anno edizione: 1996
In commercio dal: 15 novembre 1996
Pagine: 168 p.
  • EAN: 9788838912702
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Usato su Libraccio.it - € 7,80

€ 7,80

€ 14,46

8 punti Premium

€ 12,29

€ 14,46

Risparmi € 2,17 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile
 
 
 

L'itinerario intellettuale che il libro propone attraverso una moltitudine di testi latini è saldamente tenuto insieme da un filo continuo, l'indagine su due metafore, tra loro transitive, cui la cultura romana affidava essenziali simbologie dello stato e del potere. La prima è l'immagine che rappresenta la guerra civile come uno spargimento di sangue familiare e dunque come un crimine consanguineo, cioè un 'parricidio'. La seconda è quella 'organicista' che raffigura la comunità politica come un corpo ben funzionante e, parallelamente, la mancata unità civica come una malattia, una consunzione o, addirittura, uno smembramento. L'esplorazione di questi campi metaforici incontra la tragedia e i miti tragici nella loro 'traduzione' romana, dunque soprattutto la tragedia senecana, come il luogo letterario naturale e il paradigma appropriato per l'espressione dei significati cui quelle immagini si legano. L'intendere la cittadinanza come una sorta di consanguineità, un'interpretazione culturale che da Cicerone a Virgilio, Orazio e Lucano è ugualmente condivisa, portava infatti all'adozione di un modello tragico per raccontare e spiegare la crisi della repubblica. Dai tanti episodi, dalle storie molteplici, dai brani dei molti autori contattati emergono inedite relazioni e si delinea un quadro profondamente unitario: mediante queste rappresentazioni simboliche si può leggere come i Romani vissero e pensarono il dramma centrale della loro storia.