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Il metodo 15/33 - Shannon Kirk - copertina

Il metodo 15/33

Shannon Kirk

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Traduttore: Bérénice Capatti
Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 9 febbraio 2017
Pagine: 276 p., Rilegato
  • EAN: 9788817092197
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«Una nuova emozionante voce del thriller.» - The Boston Globe

«Se c'è un talento che affinai durante la prigionia fu quello del soldato sul campo di battaglia: condotta ferma, fredda, calcolatrice, vendicatrice e calma.»

Ha sedici anni, è incinta e vulnerabile, ed è appena stata rapita, scaraventata sul pianale di un furgoncino lurido. Dovrebbe essere terrorizzata, dovrebbe supplicare di essere liberata, ma non lo fa. Dal primo istante del suo sequestro, con freddezza, ha iniziato a pianificare la fuga, pregustando la vendetta. È metodica, calcolatrice, analitica; tutto ciò che scorge intorno a lei diventa una risorsa utile per il suo fine. Senza lasciare nulla al caso, sicura dei suoi tempi e delle sue mosse, aspetta il momento per colpire, e i rapitori si muovono ignari di avere tra le mani una fredda sociopatica. Gli agenti dell'FBI Roger Liu e la sua compagna Lola devono fare in fretta, ma per salvare chi? La vittima o l'aggressore? La linea che li separa, infatti, si assottiglia sempre di più.
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    Silvia

    16/07/2020 17:33:19

    L'idea di partenza era buona, ma il libro è troppo prolisso, in alcuni passaggi si fatica a capire chi sta parlando ed è tutto troppo. Avrebbe potuto scrivere la metà delle pagine e accelerare il ritmo, sarebbe stato sicuramente più interessante

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    ml

    14/05/2020 20:32:53

    Ho letto questo thriller e dall’inizio alla fine ho adorato il fatto che la vittima e il carnefice si confondano e coincidano più di qualche volta. Credo che questo libro ci mostri come l’istinto alla sopravvivenza sia più importante e forte della nostra morale, della nostra educazione e del bene e del male. Mi sono piaciuti i colpi di scena anche, mi ha lasciato davvero senza parole.

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    vn

    22/09/2019 21:07:15

    Un thriller dove non si sa chi sia la vittima e chi il carnefice. Una storia che mostra come l’istinto alla sopravvivenza a volte sia così forte da cambiare le persone, da trasformarle in qualcosa che nessuno si aspetta di vedere. Razionalità, pensieri quasi maniacali, portano una vittima su un livello completamente diverso, cambiano le prospettive e il limite tra carnefice e vittima diventa veramente sfumato. Bei colpi di scena.

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    andrea

    17/04/2019 13:04:07

    Libro scritto in maniera particolare e azzeccata, buon thriller che ti prende da subito e non molla la presa. Il finale diventa un po' melenso,ma resta comunque un ottimo prodotto. Consigliatissimo

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    mika

    21/09/2018 18:21:41

    Questo thriller è molto particolare perché per alcuni momenti la vittima e l’aguzzino coincidono e sfumano senza sapere dove inizia uno e dove l’altro. La protagonista è una ragazza incinta, di 16 anni. Quando viene rapita si comporta in modo strano: non piange, non implora pietà e aiuto perché sa che è inutile. Può contare solo sulle sue forze per salvarsi e per tenere al sicuro il suo bambino. Calcola, ogni minuscolo dettaglio e pianifica la fuga. Ascolta, guarda, memorizza, crea una routine e non dà mai segno di quello che le sta passando per la mente. Più che una vittima, in diversi momenti è una fredda sociopatica, forse più degli stessi suoi rapitori. Si passa dalle informazioni iniziali fino alla fine a leggere un piano elaborato nei minimi dettagli, pensato, immaginato alla perfezione, in un modo così maniacale che fa paura. Un thriller che tiene sulle spine e fa immaginare diversi scenari possibili fino a quando il finale non offre un nuovo colpo di scena. Letto tutto velocemente, in una sera, non riuscivo a staccarmi.

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    Davide

    02/05/2017 08:18:30

    Libro molto particolare che parte da un'idea innovativa. Tutta la storia viene trattata come se fosse un diario, la protagonista si sofferma sui ricordi e sui piccoli dettagli, per cercare di attuare il suo piano di fuga. L'idea non è male, però il ritmo è davvero lento, e questo causa una perdita d'interesse da parte del lettore. Per vedere un po' di azione bisogna aspettare un po'. Voto 2/5 ma mi piacerebbe leggere altre storie di questa autrice, magari un po' più movimentate.

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Le prime pagine del libro

4-5 GIORNI DI RECLUSIONE

Me ne stavo sdraiata il quarto giorno a macchinare la sua morte. A raccogliere possibili risorse in un elenco mentale. Pianificare mi dava sollievo...Un'asse del pavimento staccata, una coperta rossa fatta a maglia, una finestra alta, travi a vista, una serratura, le mie condizioni...
Ricordo i pensieri di allora come se li rivivessi ora, come se fossero i miei pensieri di adesso. Eccolo di nuovo fuori dalla porta, penso, anche se sono passati diciassette anni. Forse quei giorni saranno per sempre il mio presente, perché sono sopravvissuta davvero durante ogni frammento di ora e di secondo in cui programmavo la mia accurata strategia. Durante il tempo indelebile dello strazio, ero completamente sola. E devo ammetterlo, non senza orgoglio: il risultato che ottenni, la mia innegabile vittoria, fu un autentico capolavoro.
Il Giorno 4 ero già a buon punto con l'elenco delle mie risorse e un abbozzo di vendetta, il tutto senza avere nemmeno una matita, ma soltanto un bloc-notes mentale sul quale imbastire le possibili soluzioni. Era un rompicapo, lo sapevo, ma uno che ero decisa a risolvere...Un'asse del pavimento staccata, una coperta rossa fatta a maglia, una finestra alta, travi a vista, una serratura, le mie condizioni...Come faccio a metterli insieme?
Ricomposi quell'enigma più e più volte, cercando altre risorse. Ah sì, il secchio. E sì, sì, sì, la base del letto, è nuova, non gli ha tolto la plastica. Okay, da capo, riprendi tutto da capo, fatti venire un'idea. Travi a vista, un secchio, il letto, la plastica, una finestra alta, un'asse del pavimento staccata, una coperta rossa fatta a maglia, il...
Le numerai per inquadrarle meglio. Un'asse del pavimento staccata (Risorsa n.4), una coperta rossa fatta a maglia (Risorsa n.5), plastica...All'inizio del giorno 4 la raccolta pareva finita così. Avevo bisogno di altro, pensai.
Lo scricchiolio del pavimento di pino fuori dalla mia cella, una camera da letto, mi interruppe intorno a mezzogiorno. È di sicuro lì fuori. Il pranzo. Il catenaccio si mosse da sinistra a destra, la serratura girò, e lui piombò dentro senza avere nemmeno la decenza di fermarsi sulla soglia.
Come faceva a ogni pasto, mi lasciò sul letto il vassoio con il cibo che ormai conoscevo, una tazza bianca con del latte e un bicchiere d'acqua taglia bambino. Niente posate. La fetta di quiche con la pancetta urtò sul piatto il pane fatto in casa; il piatto era un disco di porcellana dal motivo rosa toile de jouy, c'erano sopra una donna con una brocca e un uomo dal cappello piumato che teneva un cane. Provavo un odio talmente innaturale per quel piatto che al ricordo rabbrividisco. Dietro c'era scritto «Wedgwood» e «Salvador». Questo sarà il quinto pasto verso la salvezza. Odio questo piatto. Farò fuori anche lui..
Il piatto, la tazza e il bicchiere sembravano gli stessi che avevo usato a colazione, pranzo e cena del Giorno 3 di reclusione. I primi due giorni li avevo trascorsi in un furgone.
«Ancora acqua?» chiese lui con la sua voce brusca, sorda e bassa. Monocorde.
«Sì, grazie.»

  • Shannon Kirk Cover

    vive in Massachusetts, è avvocato e insegna Diritto all’università. Il metodo 15/33, il suo primo romanzo, è stato pubblicato da Rizzoli nel 2017. Approfondisci
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