Il metodo Catalanotti

Andrea Camilleri

Collana: La memoria
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 31 maggio 2018
Pagine: 264 p., Brossura
  • EAN: 9788838937965

11° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

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Descrizione
Mai come in questo libro Camilleri inventa storie e personaggi e li fa recitare fra le quinte di un teatro di cui è lui il regista. E noi assistiamo alla messinscena che è dramma e commedia insieme.

«Fra argute intemperanze e astuzie varie, Montalbano riafferma le sue qualità rabdomantiche che lo fanno archeologo di trame sepolte e di esistenze nascoste, oltre che sottile e lucido analista di quella “matassa ’ntricata che è l’anima dell’omo in quanto omo”» - Salvatore Silvano Nigro

«Andrea Camilleri ha sfatato una maledizione nazionale. Quella descritta da Umberto Saba con sette parole pesanti come macigni “La letteratura italiana sono secoli di noia”» - Antonio D’Orrico, La Lettura, Corriere della Sera

Questa volta Mimì Augello se la vede brutta: nella casa dell’amata di turno rientra inaspettatamente il marito; così Mimì è costretto a calarsi dalla finestra per salvare pelle e reputazione. Da un pericolo all’altro: nell’appartamento del piano di sotto dove ha cercato riparo, nel buio intravede un corpo steso sul letto, completamente vestito e irrigidito dal gelo della morte. Di un morto ammazzato ritrovato sul letto viene informata la polizia, solo che non si tratta di quel morto, perché è in tutt’altra casa, anche lui con l’abito buono. Come può essere accaduto? E che ne è stato dell’altro cadavere? Perché tutta la scena del crimine ha qualcosa di strano che sa di teatro? Parte da questo groviglio la nuova indagine di Salvo Montalbano, ed è proprio il teatro il protagonista del romanzo; la vittima, Carmelo Catalanotti, aveva una vera passione per le scene e dedicava tutto il proprio tempo alla regia di drammi borghesi. Si era anche inventato un metodo personalissimo per mettere gli attori in condizione di recitare: affrancarli dai loro complessi, aiutarli a liberare le emozioni, una vera e propria operazione di scavo nelle coscienze. Catalanotti conservava scrupolosamente annotazioni e commenti su tutti i potenziali attori con cui veniva in contatto, oltre che appunti di regia e strani quaderni pieni di cifre e di date e di nomi… Il commissario Montalbano spulcia tutti i dossier di Catalanotti, i testi teatrali ai quali lavorava, le note sui personaggi e soprattutto il dramma che stava per mettere in scena, Svolta pericolosa. Poco a poco si lascia coinvolgere dall’indagine e dalla nuova responsabile della scientifica, Antonia, che sul commissario ha l’effetto di una calamita. Sarà proprio il teatro a fargli trovare la soluzione del doppio cadavere.

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Recensioni dei clienti

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    Aurora

    11/12/2018 14:43:50

    "genericamente" nella media, tenendo conto che di certo non tutti i libri di camilleri che ho letto (di fatto, tutti o quasi, me ne mancano 2...) mi siano risultati omogeneamente graditi. Ritengo che ciò sia imputabile al fatto che camilleri, oramai, detta e non "scrive" più. Ciò nonostante, l'anima del giallista emerge dalla trama, dove però alcuni personaggi non sono all'altezza dei migliori romanzi con montalbano protagonista.

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    Marco A.

    28/11/2018 14:27:08

    Erano anni che non leggevo un'avventura così avvincente di Montalbano; la storia è avvincente e tiene incollata alla lettura e risulta permeata da una vera e propria dichiarazione di amore verso il teatro di Camilleri. Tra i migliori sicuramente.

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    marygio

    23/11/2018 17:24:07

    Montalbano al suo meglio

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    Giulia R.

    07/11/2018 11:11:55

    Che dire, Camilleri sempre una conferma. Scrittura asciutta, intrigante, personaggi sempre ben delineati. Chi non ama il genere potrebbe trovare Camilleri uno scrittore "anomalo": a volte le vicende personali intrappolano il lettore in una serie di emozioni che portano il tragico avvenimento oggetto dell'indagine a fare da sfondo alla vita personale del commissario. Un dettaglio mi ha molto delusa e chi conosce Montalbano e ha letto il libro può immaginare a cosa mi sto riferendo; a tutti gli altri consiglio questa fantastica lettura!

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    madaello

    19/10/2018 20:30:15

    Ho letto tutti i romanzi di Montalbano e questo è senza dubbio il più brutto. Già si era visto un peggioramento della trama negli ultimi romanzi, ma in questo il commissario è ormai più impegnato a correre dietro alle gonnelle e a mangiare che a fare il suo mestiere. Romanzo noioso e un Montalbano antipatico, nel suo menefreghismo verso i suoi collaboratori e verso la sua donna di una vita. Forse è giunto i momento della pensione.

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    Ilaria

    14/10/2018 19:59:52

    Di solito leggo le storie di Montalbano d'un fiato mentre questo ci ho messo molti giorni a finirlo. Manca qualcosa negli ultimi libri, anche se la trama è buona, come sempre. Mi convince poco il ritmo, e diventa sempre più pesante la vaghezza della storia con Livia. D'accordo che la vecchiaia possa portare incertezza ma come ad un certo punto rileva lo stesso Mimì il commissario sta decisamente deviando verso il modello del suo vice e un po' stona.

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    Lucia

    10/10/2018 11:02:07

    Un altro rompicapo per Montalbano. Tra fantasia e realtà un' altra storia che Cammilleri, come sempre, tratta con grande maestria, non dimenticando riferimenti alla società contemporanea. Novità sentimentali per il nostro commissario...

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    luigi

    08/10/2018 09:03:57

    Montalbano non si discute, consiglio la lettura. servizio di consegna eccellente.

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    giuliano

    29/09/2018 17:02:06

    Il peggiore tra tutti i libri della serie,'na camurria!

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    Mauro R

    23/09/2018 16:58:11

    Un nuovo personaggio introdotto da Camilleri in questa saga di Montalbano. Conosciamo Antonia, nuovo capo della Scientifica, di cui Montalbano si innamora perdutamente. Nell'indagine invece il commissario dovrà vedersela con uno strano omicidio di un regista teatrale, la risposta ai dubbi dell'investigatore verrà proprio dall'attività del morto. Oltre alle vicende amorose, ci sarà spazio anche per considerazioni politico sociologiche sulla realtà attuale. Come sempre Camilleri è un genio che riesce ad appassionare il lettore non facendogli mollare il libro fintantoché non è risolto l'enigma.

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    Gabriele

    23/09/2018 11:47:52

    Nulla da fare, Camilleri e il suo commissario Montalbano non deludono mai. La vena letteraria è sempre ricca, la storia è avvincente, e Salvo, con i suoi pensieri e le sue inquietudini, è come un conoscente di lunga data, del quale vuoi sempre sapere tutto e che non vedi l’ora di ritrovare.

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    Serena

    23/09/2018 09:44:10

    Ho letto quasi tutti i libri della serie del commissario Montalbano e a differenza degli altri, soprattutto i più recenti, questo mi ha sorpreso per la svolta nella trama personale di vita del commissario che si riscopre ancora "vivo" seppure l'età avanzi pure per lui. Esilaranti le pagine in cui il commissario si cimenta con lo shopping. Inaspettato fino all'ultimo il finale. Coinvolgente, Camilleri riesce ancora a stupirci!

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    Claudio Romeo

    23/09/2018 08:01:05

    Questo libro secondo me presenta tre novità. La prima novità è che il dialetto vigatese ha preso sempre più spazio, rendendo un po' più ardua la lettura a chi non ha familiarità con i dialetti siculi. Credo che costringere il lettore a ricorrere spesso al dizionario Camilleri-Italiano (ammesso che si trovi e che contenga tutti i vocaboli, anche quelli usati per la prima volta in questo volume) sia una pessima idea e una mancanza di rispetto verso chi compra i libri. La seconda novità è l'uso della punteggiatura. Come forse è noto, Camilleri è ormai cieco, perciò i libri li batte al computer la sua assistente. Ma, deo gratias!, adesso la punteggiatura è molto migliorata e non è più una sterile sequenza di virgole (o addirittura) assenza di esse. Ora la punteggiatura è più ricca e più aderente alla struttura e al senso del periodo. Il testo è come uno spartito musicale: devi indicare con precisione altezza e durata sia delle note sia delle pause, altrimenti non si capisce nulla. La terza novità è ciò che succede nell'animo di Montalbano. Nei primi romanzi era sì un brillante poliziotto, ma nei rapporti umani era un vero stronzetto. Poi è cresciuto ed ha limato il suo egocentrismo. Ora è sulla soglia della senilità e si accorge che non ha più molto tempo, perciò gli prende la frenesia di godere dell'attimo; in altre parole, sta diventando patetico. Se sia veramente così o se invece riuscirà ad assaporare una maturità serena e gratificante, lo scopriremo. Tre novità (anche se la prima non mi soddisfa) in un libro sono tante: si merita 4 stelle.

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    Maria

    22/09/2018 21:13:07

    Non avevo mai visto la serie del Commissario Montalbano e dopo averne visto un episodio me ne sono innamorata così ho voluto leggere un libro cominciando dall’ultimo. Appena ho visto che era scritto in siciliano ho pensato: “Oh mamma” anche se ho dovuto constatare che si capisce abbastanza. Un libro divertente, infatti ho immaginato le scene che leggevo interpretate da Bocci e Zingaretti, spero che ne venga fatta una trasposizione televisiva. La trama è coinvolgente, tanto che ho letto il libro in due giorni.

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    valentina chieco

    22/09/2018 14:00:00

    Nessun rimpianto se acquisto un libro di Camilleri, perché ho sempre piacere di leggere le avventure dei suoi personaggi in un italiano misto a siciliano che ho imparato ad apprezzare. L'esperienza come insegnante di regia dell'autore traspare nelle dinamiche di ogni trama, sia che il libro tratti del famoso Montalbano sia che si parli di altri personaggi

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    Antonella

    22/09/2018 13:46:06

    anche questo libro come gli ultimi presenta un commissario montalbano "vecchio", a differenza degli altri a me ha lasciato un poco di amaro in bocca per come si evolvono le vicende

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    Simona

    22/09/2018 13:01:43

    Camilleri, un maestro come sempre. Ancora una volta riesce a toccare temi attuali all'interno di una nuova avventura del mitico commissario, ogni racconto non è mai banale. Inoltre questa volta Montalbano deve fronteggiare la tentazione di una giovane collega e tutti i dubbi sul suo amore, lontano, di lunga data, per Livia. Da leggere, come sempre.

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    Maria Rita

    21/09/2018 17:47:28

    Da fan di Montalbano non potevo farmi mancare questa nuova avventura ma sinceramente sono rimasta un pò delusa. La trama é sempre scorrevole e si legge volentieri ma il personaggio di Montalbano, che ho sempre adorato, qui mi é diventato un po' antipatico. Il tema del teatro, molto caro a Camilleri, mi é però sembrato inserito in maniera un po' forzata e, forse, questo romanzo vuole essere un po' troppo "pirandelliano"

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    Elena

    21/09/2018 12:01:27

    Dopo "La giostra degli scambi" e "La rete di protezione" temevo che il commissario Montalbano avesse preso una china discendente fatta di casi piuttosto inverosimili per quanto l'autore,che stimo enormemente, cercasse di affrontare temi attuali ed importantissimi.Con questo romanzo mi sono ricreduta, ma ciò che ho apprezzato di più è stata senza dubbio la svolta data alla vita privata del commissario.Dopo 24 anni di indagini è difficile tenere ancora sulle spine i lettori e Camilleri con questo libro c'è riuscito pienamente.Non vedo l'ora di vendere cosa succede nel prossimo !

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    Mariacristina

    21/09/2018 09:01:14

    Uno dei romanzi più belli probabilmente dell'attuale letteratura italiana. Il racconto, i personaggi, l'ambientazione, i dialoghi in siciliano , tengono il lettore in suspense e con il fiato sul collo fin dal primo capitolo. Camilleri riesce a coinvolgere il lettore nella descrizione di una Sicilia rigogliosa attraverso le abitudini del commissario Montalbano. In questo romanzo in particolare , è riuscito a raccontare la storia dentro la storia a mo' di pièce teatrale di stampo moleriano. La lettura è scorrevole, nonostante l'apparente iniziale difficoltà della lingua ; i personaggi sono dinamici e sorprendono continuamente il lettore , svelando qualcosa di loro pagina per pagina. E in tutta la storia drammatica di un omicidio , c'è il file rouge dell'amore in tutti i suoi aspetti, tra i personaggi stessi, l'amore clandestino, l'amore sorprendente che interessa in prima persona il commissario Montalbano. Consigliato.

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