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Mitch Albom

Traduttore: F. Bandel Dragone
Collana: Superbur
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine: 198 p.
  • EAN: 9788817251846

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    vale

    04/05/2016 11.19.12

    E' il primo libro che leggo di questo autore e devo dire che mi è molto piaciuto. E' un libro che affronta tematiche legate alla vita, all'amore, ai rapporti famigliari, alla morte in maniera molto 'leggera' e 'semplice' ma al tempo stesso intima e profonda. Lo consiglio assolutamente!

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    Toglietemi tutto, ma non i miei libri

    05/10/2015 13.33.45

    Troverete concetti profondi, paure e ricordi, trasmessi con semplicità ma anche con la consapevolezza che, quelle parole, avrebbero potuto aiutare il prossimo. La morte fa parte del patto della vita e Morrie l'accoglie facendo l'unica cosa che sa fare bene da tutta la vita: insegnare agli altri trasmettendo loro l'esperienza di una vita e consigliando cosa mettere in valigia prima della dipartita finale. Tra queste pagine non troverete forti emozioni, ma solo la forza delle parole che descrivono la semplicità dell'esistenza e la sua immancabile fine.

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    Egome

    17/10/2013 16.25.17

    Una storia che sembra autobiografica, nel complesso accettabile e scorrevole. Decisamente irreale il Prof. Morrie, che rimane tenacemante coerente col suo ruolo di insegnante, dimostrando una sorta di cinismo misto a 'santità' nel vivere la sua malattia irreversibile e ingravescente: cosa che noi 'umani' normali non riusciremmo mai ad immaginare e, tanto meno, a realizzare... Avrei dato 2: il 3 è dovuto alla encomiabile iniziativa dell'autore di aver portato all'attenzione di tutti l'enorme disagio e sofferenza individuale e sociale della terribile SLA.

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    Marcella

    19/09/2012 23.12.02

    E' un inno alla vita. Lo comprerò per regalarlo agli amici più cari. Semplice e lampante, la verità di una vita vissuta con consapevolezza e amore fino alla fine. Commuove ma non in maniera "fastidiosa". E' scritto bene, senza fronzoli, senza infiocchettature, senza lirismi eccessivi. Tranquilli, si riesce anche a non piangere anche perchè sei preparato fin dall'inizio alla fine.

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    anto

    15/04/2012 10.27.31

    E' il terzo libro di quest'autore che leggo e così pensavo di entrare per la terza volta nel SUO mondo ultraterreno. E invece è un libro che affronta tematiche importanti: la vita, la sofferenza, l'amore e la morte. Un ex professore e un ex allievo che continuano a rivestire gli stessi ruoli del passato, perchè il professor Swartz ha ancora molto da insegnare al suo studente. Gli insegna cos'è l'affetto e soprattutto il ruolo delle emozioni nella vita di ognuno di noi. Le emozioni bisogna viverle per poi imparare a riconoscerle e a conviverci. Le lacrime sono un effetto evidente delle emozioni, le lacrime spesso fanno bene, non ci si deve vergognare. Ed è proprio una lacrima che il prof riesce alla fine a strappare a Mitch, ma anche ai lettori. Meraviglioso! Mitch Albom non poteva deludermi!!!!

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    simon@

    28/12/2011 20.40.43

    Stupendo! Gran bel libro ...ogni pagina ci insegna qualcosa, ma soprattutto a vivere ogni attimo fino alla morte senza aprecare tempo. Il messaggio che mi è rimasto: ricordarsi di prestare attenzione alle persone, a quello che dicono e ai particolari! Non perdete questo capolavoro.

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    Francy

    21/07/2011 11.58.30

    Uno dei pochi libri che ha saputo toccare tutte le mie corde più profonde, anche quelle che non sapevo di avere. Lo consiglio a tutte le persone che hanno bisogno di ritrovarsi e di riappacificarsi con la vita.

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    Gabriella

    01/06/2011 10.40.33

    Mi è piaciuto davvero molto e mi ha coinvolto! E' un po' triste, ma dipende dalla trama, non da come è scritto! Trovo inoltre che spinga alla riflessione. Scorrevole, semplice e diretto!

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    MICHELA

    05/05/2011 12.34.26

    Un libro breve, ma semplice e diretto.. Che vuol ricordarci che bisogna apprezzare e gustarsi la piccole cose di tutti i giorni... Bisogna farlo sempre, non solo in punto di morte. Leggetelo, Vi aiuterà ad amare di più la Vita.

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    silvia

    05/12/2010 18.47.46

    un piccolo tesoro da cui attingere quotidianamente per imparare a morire .... quindi a vivere ! consigliatissimo

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    Mira

    26/11/2010 14.52.25

    Libro bellissimo, commuovente, ispirato ai veri sentimenti e ai veri valori della vita. Già letto 2 volte e sicuramente non sarà l'ultima. Un libro per far crescere l'anima.

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    Simone

    24/04/2010 10.09.38

    Un libro che ha da insegnare tanto nella società moderna....ti fa capire molte cose, tra cui che "morendo si impara a vivere"........

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    lucia

    01/05/2009 01.58.55

    Ho avuto la fortuna di capitare per caso tra le pagine di qs. grande libro nel momento in cui più ne ho avuto bisogno, il periodo in cui a mia madre veniva diagnosticato un male incurabile, e dal "professore" ho attinto energia e carezze, pena e consolazione; emotivamente coinvolta ho tratto grandi lezioni di vita trasmesse semplicemente, così come semplicemente ci tocca di vivere dalla nascita alla morte. Lo consiglio vivamente a chiunque, ma sopratutto a chi è chiamato alla dura prova di accompagnare un congiunto nel suo ultimo tratto di vita.

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    paolo

    08/04/2009 10.20.12

    Un libro stupendo ... vivo ... reale e che insegna e da una lezione di vita a tutti.. Comprato per puro caso e riposto tra i miei libri preferiti..bellissimo..

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    Selene

    31/03/2009 11.30.03

    Una lettura davvero piacevole e ricca di piccole cose da ricordare nel tempo. Mi piace come scrive questo autore, ero già rimasta affascinata e commossa da "Le 5 persone che incontri in cielo". I punti di vista di Morrie sono tutti molto importanti e andrebbero ricordati sempre e comunque. Buona lettura! Selene

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    Karin

    11/02/2009 09.49.32

    Intenso, ma soprattutto privo di ipocrisie. Ecco quello che deve fare un libro, arricchire, o, per lo meno, lasciare qualcosa. Insegna e affronta l'argomento così com'è schietto e sincero.

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    CRISTINA

    07/01/2009 18.01.59

    Uno dei tanti titoli comperati per caso, ispirata più dal titolo che dal riassunto del romanzo. Lasciato qualche anno in disparte perchè poco attratta, ho incominciato a leggere questo libro quasi per caso, per riempire le lunghe ore passate sul pulman,durante una gita, ed eccomi alla scoperta di un breve ma consistente viaggio nel significato più profondo della vita. Attraverso la malattia e la sofferenza del protagonista, questo giornalista/scrittore, è riuscito a catturare la mia attenzione nonchè interesse alla lettura, con una tale semplicità ma profonda considerazione di quelli che, a mio parere, sono i veri sentimenti che ognuno di noi dovrebbe provare a scoprirne il significato, per poterli trasmettere agli altri. Consiglio a tutti di leggerlo.

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    rosanna

    05/09/2008 15.17.41

    E' vero che fa piangere, e' vero che è bello. Io non sono riuscita a leggerlo tutto d'un fiato, ma al contrario avevo bisogno di prendere fiato spesso e riprendermi dopo aver letto un paragrafo. E' un libro che ho letto un pò di mesi fa e quello che mi ha lasciato è il ricordo della fisicità della sofferenza. Il ritorno che spesso l'autore fa sul proprio corpo che "sta finendo" mi ha colpito molto e mi chiedo se non è una considerazione che dovremmo fare spesso su noi stessi che ci identifichiamo con il nostro corpo spesso immaginato (e proposto) sempre giovane e forte; invece non è così. Quell'innominabile cambiamento succede veramente e per tanti motivi: nel libro è una malattia, ma anche la vecchiaia in generale. Forse riflettere su questo ci permetterebbe di pensare più spesso alla vecchiaia, alla nostra, a sperare di averla; a guardare chi sta vivendo questo "cambiamento fisico" con più considerazione, ci sarebbe più amor proprio.

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    bruna

    20/07/2008 09.22.39

    Concordo con i commenti che mi precedono. Ottimo libro, buona traduzione, da leggere tutto d'un fiato per riscoprire cose semplici che troppo spesso dimentichiamo.

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    Turi Papale

    14/03/2007 18.51.20

    Un libro che ho letto senza prendere fiato. E' talmente denso di significato che l'ho regalato circa 10 volte. Insegna a capire ed apprezzare le cose belle della vita, piccole o grandi che siano. Se conoscete qualcuno che si domanda ancora se è importante avere dei bravi insegnanti fate leggere loro questo libro. Il libro più bello che io abbia mai letto.

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