Migranti per caso. Una vita da expat - Francesca Rigotti - ebook

Migranti per caso. Una vita da expat

Francesca Rigotti

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Formato: EPUB
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,06 MB
Pagine della versione a stampa: 132 p.
  • EAN: 9788832851274

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Gaia la libraia

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Che cosa differenzia un expat da un migrante? In questo libro si parla di expat e di migranti mescolando con misura considerazioni generali e racconti di storie anche autobiografiche. Lo si fa dall’esterno, cioè da parte di chi osserva l’ondata di migranti infrangersi, in senso reale e in senso metaforico, sulle coste dei paesi-fortezza. E lo si fa dall’interno, ossia a partire dalla condizione di chi ha provato l’espatrio e/o la migrazione, due aspetti di un fenomeno antico e moderno. L’autrice si interroga sulla propria migrazione, da Milano, Italia, a Göttingen, Germania Ovest prima, e poi, dopo la riunificazione, semplicemente Germania. Ma è in effetti una migrazione, o è più indicato parlare di espatrio? E lei, è un’expat o una migrante? Nonostante gli expat abbiano i documenti in regola, denaro in banca e un buon posto di lavoro, la vita non è rosea neanche per loro. Tanto meno lo è per i migranti che nessuno vuole, “povera gente! lontana da’ suoi, in un paese qui che le vuol male”. Eppure entrambi conoscono qualcosa di speciale: la libertà di migrare.
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    alida airaghi

    23/07/2019 12:56:23

    Rigotti osserva il fenomeno migratorio dall’esterno, con interesse scientifico e partecipazione di studiosa; ma lo esamina anche dall’interno, con la competenza che le viene dal suo stesso percorso esistenziale. Perciò intercala nel volume pagine descrittive e riflessive di analisi con brani narrativi di stampo diaristico, distinguendo le due diverse esposizioni anche nei caratteri tipografici, e alternando la prima alla terza persona. La sua vita da expat non è stata sempre facile, avendo scelto di seguire il marito tedesco a Göttingen, e scontrandosi con difficoltà linguistiche e di adattamento locale, con fatiche domestiche e materne (quattro figli in pochi anni), con un’affermazione lavorativa e intellettuale tenacemente perseguita ma irta di ostacoli. Il volume collega i ricordi e le considerazioni personali a riferimenti filosofici, sociologici, linguistici, documentati dalla ricchezza delle citazioni letterarie, che puntualmente avvalorano le intuizioni dell’autrice. Particolarmente interessante risulta per il lettore l’analisi delle metafore associate al fenomeno migratorio: l’acqua (inondazione, fiume, diluvio, corrente, flusso, tsunami, naufragio), il muro (argine, chiusa, diga, barriera), il confine (frontiera, difesa, sorveglianza, respingimento), le radici (identità, origine, terreno, rizoma). Sia per i rifugiati sia per gli expat la migrazione è una situazione ambivalente, “dolorosa e creativa”, perdita e insieme guadagno di esperienza, se si ha il coraggio di mettere in discussione i concetti costrittivi e limitanti di identità nazionale, di appartenenza patriottica, di tradizione. L’arricchimento culturale e linguistico che può derivare dall’uscire dal guscio protettivo del cerchio familiare e amicale, dall’istituire confronti, dal modificare abitudini e conformismi, può risultare un atto di libertà e di crescita: la creazione di una terza cultura, diversa da quella originaria e da quella di accoglienza, più personale, sofferta ma orgogliosa di sé.

  • Francesca Rigotti Cover

    Ha avuto la cattedra di Filosofia all’Università di Göttingen e di Zurigo e visiting fellow all’Università di Princeton. Nel 1996 ha iniziato a insegnare all’Università della Svizzera italiana. Con Cortina ha pubblicato Senza figli (con Duccio Demetrio, 2012), Onestà (2014) e Migranti per caso (2019). Approfondisci
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