Traduttore: M. Nicola
Collana: La memoria
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 15/03/2018
Pagine: 480 p., Brossura
  • EAN: 9788838937736

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

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    Giulio Agnoli

    18/05/2018 09:45:19

    È il primo libro che leggo di questa autrice e non sono un appassionato del genere...direi un romanzo senza infamia e senza lode .Alcune pagine ben scritte e centrate si alternano ad altre messe lì quasi per riempire una trama esile che stenta a decollare ...

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    nadia tibaudo

    16/05/2018 11:27:44

    NON DELUDE L'AUTORE, BELLO E AVVINCENTE COME SEMPRE

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    Vale

    09/05/2018 19:41:58

    Mi piacciono molto i personaggi di Petra e del suo vice Firmin, ma la scrittura non mi convince fino in fondo. Troppe pagine perse in inutili colazioni/pranzi/cene al bar

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    n.d.

    04/05/2018 23:52:01

    Conosco e ho tutti i libri..mi piacciono i gialli...e questi sono molto buoni.

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    sillyputty

    04/05/2018 17:06:29

    Petra Delicado non mi convince mai fino in fondo: non è l'indagine - che pure non decolla se non per caso - ma il carattere della donna incoerente e impossibile

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    emmebi

    04/05/2018 09:27:52

    Mitico mitico mitico. Coinvolgente. Dissetante: te lo bevi tutto d'un fiato.\nArrivi a metà e dici ma come, è già finito? e invece, no!, riprende e ti avvolge ancora di più.

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    Laura

    03/05/2018 15:42:08

    Pedra Delicado e il fido Fermin Garzon stavolta sono sulle tracce di un serial killer che accoltella delle donne single di varie età e lascia sul corpo delle lettere che rimandano ad un amore finito. La nuova indagine ci porta nel campo delle agenzie matrimoniali, tra le delusioni e le amarezze di chi cerca di combattere la propria profondissima ed insondabile solitudine, e chi di questa solitudine ne approfitta. Ai continui battibecchi tra l’ispettrice e il suo vice, alle loro pause mangerecce, si unisce, all’inizio estremamente frastornato, poi coinvolto dai metodi poco ortodossi, un ispettore dei Mossos de Esquadra (polizia autonoma catalana) Roberto Fraile. Non è l’indagine più riuscita, ma la Ginmenez-Bartlett non delude neppure stavolta: la sua Pedra alle prese con le crisi di mezz’età, i numerosi figli del marito, la suocera impicciona è una figura a tutto tondo in cui ogni donna può rispecchiarsi. Forse 50 pagine di meno avrebbero scremato alcune ripetizioni e reso più scorrevole una lettura comunque piacevole.

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    NADIA3

    30/04/2018 11:49:51

    Ho letto tutti i libri della scrittrice , anche quelli dove Petra non è protagonista e mi sono sempre piaciuti tantissimo questo però mi ha un pò delusa per l'esilità della trama, per i continui ed esasperanti riferimenti a cibo, bevande e Jarra de oro, per l'insulso e superfluo Roberto ma soprattutto per i continui battibecchi tra Petra e Fermin che sembrano scritti solo per aggiungere pagine al libro.Voto medio sulla fiducia di un prossimo ritorno trionfale.

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    n.d.

    27/04/2018 20:55:46

    Sempre azzeccato il nuovo romanzo della Gimenez=Bartlett

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    Celilo

    26/04/2018 10:58:43

    Lettura consigliata. Una punta di tristezza è presente in tutta la storia; la tristezza della vita.

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    Nino

    16/04/2018 09:41:20

    Nella media. Niente di eccezionale. A tratti un po' noioso. E' il primo thriller della Bartlett che leggo, ma penso sarà anche l'ultimo.

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    Lamerica

    10/04/2018 14:58:36

    Libro interessante. A. jmenez Bartlett ha un suo stile che si legge velocemente. Questa volta un po' troppo lungo.

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    silvana

    10/04/2018 09:12:52

    non mi è piaciuto per niente. Trama esile e stufanti i continui "battibecchi" con Fermin a cui si é aggiunto Roberto. Senza le pagine dedicate ai"dialoghi" le pagine del libro sarebbero la metà e forse risulterebbe meno noioso.

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    chicca

    06/04/2018 10:20:31

    Mi accodo alle precedenti recensioni: una Petra smagliante, nonostante i cinquanta suonati, un Garzon sempre all'altezza, un intreccio interessante e che esce dalle solite indagini, e, new entry, il giovane e serioso Fraile, quasi un figlio maturo a fare da contraltare a due genitori stagionati ma scavezzacollo. Un libro davvero piacevole. La migliore Batlett degli ultimi romanzi, se già l'amate non vi deluderà

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    roberto

    05/04/2018 20:29:53

    E', questo, il primo libro della Giménez Barlett che leggo e non ho difficoltà a dire che non mi ha soddisfatto. Abituato ad altre letture (Connelly o Vargas, per fare, soltanto, due nomi) non poteva essere diversamente. Trama trascinata al limite della sopportabilità con un personaggio principale (quello della Petra) che, personalmente, non mi ha suscitato alcuna simpatia, anzi ... Nemmeno la scrittura mi ha soddisfatto sebbene in questo settore molto dipenda dalle capacità di chi traduce. Tre stelle, ma soltanto per rispetto a coloro che ne hanno concesso cinque.

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    Rosa

    04/04/2018 07:55:51

    Il più bel romanzo della Bartlett che io abbia letto. Davvero imperdibile.

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    angelo

    02/04/2018 13:25:15

    Ingredienti: un serial killer di donne single e solitarie, un’ispettrice 50enne a dagli la caccia con due colleghi uomini, un’unica pista che porta al mondo riservato delle agenzie matrimoniali, una ricerca difficile tra solitudini esistenziali, playboy da strapazzo e sbronze di lavoro. Consigliato: a chi evita gli scogli nei propri naufragi amorosi, a chi riesce a galleggiare tra le onde di disturbi mentali.

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    luca bidoli

    31/03/2018 18:01:07

    Ho un debole per questa scrittrice, lo confesso. Mi attrae il suo stile, lo trovo coinvolgente, diretto, ideale per una lettura serale non banale e non del tutto prevedibile. Sì, la soluzione del caso non è un mistero, ma non è questo il punto. Il fatto più rilevante che Gimenez-Bartlett, non delude, almeno a mio parere, il lettore con una ricetta semplice- ah, la semplicità, questa dote così complessa!- che si può riassumere in alcuni capisaldi: personaggi reali e credibili ( non come alcune gialliste d'oltralpe), non cervellotici o pseudo-intellettuali, ma, nel suo caso, una figura di donna comune, di poliziotta che potrebbe, dovrebbe, esistere davvero, con un personaggio di contorno, un maschio ( la celebrazione donchisciottesca degli emeriti opposti), un vero deuteropratogista che è la voce e l'interprete del lettore medio, nel quale io tendo ad identificarmi. Poi: dialoghi brillanti e ben condotti, ottimamente calibrati e strutturati. Una buona regia generale, con soluzioni finali che, se non sono dei capolavori di ingegneria criminale, sono però la plausibilità del male. Da leggere, con o senza tapas.

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    Ana García

    30/03/2018 03:30:29

    Buenisimo! Viva Petra

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    Giorgio g

    24/03/2018 16:40:57

    Questa volta a Pedra Delicado e a Fermìn Garzón si unisce in una indagine su un assassino seriale che massacra le donne l'ispettore dei Mossos de Esquadra (polizia autonoma catalana) Roberto Fraile. Una collaborazione che ha i suoi momenti di tensione. È forse la migliore delle indagini di Petra, tesa sino allo spasimo, con poche digressioni, tranne che per le soste alla Jarra de Oro, ed un accenno ad Umberto Eco nel suo commento contro i social media (“l'ultimo imbecille può sfogare i suoi impulsi peggiori mantenendo l'anonimato”). Naturalmente, come succede i tutti i gialli che si rispettino, l’indagine avrà - dopo una serie serrata di indagini e dopo molti interrogatori - esito positivo e i responsabili saranno assicurati alla giustizia. Una lettura piacevolissima di uno dei migliori romanzi gialli che mi sia accaduto di leggere.

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