Mio fratello l'assassino di Trotskij

Luis Mercader,Germán Sánchez

Curatore: F. Mezzetti
Editore: UTET
Anno edizione: 2005
Pagine: LVI-167 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788802071602

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Il 20 agosto 1940 a Città del Messico Lev Trockij veniva ucciso per conto di Stalin da un agente spagnolo dell'Nkvd Ramón Mercader poi incarcerato libero dal 1960 reso oggetto di varie onorificenze in Urss e infine deluso dal socialismo reale morto a Cuba nel 1978 forse vittima del Kgb. Oggi Ramón riposa in un cimitero di Mosca accanto a Kim Philby. Suo fratello Luís già professore al Politecnico di Madrid in questi ricordi pubblicati la prima volta nel 1990 vuole rievocare il contesto nel quale maturò quell'omicidio: non per giustificarlo ma per capirlo. Ricorda anche come la loro madre Caridad Del Rio Mercader agente dell'Nkvd anche lei fosse al fianco del sicario in tutti i preparativi. D'altra parte un primo tentativo di ammazzare Trockij era stato posto in essere alla fine del maggio 1940 dal pittore David Alfaro Siqueiros (che Neruda andò poi a trovare in prigione). La storia di Ramón Mercader definito dal fratello “una persona di esasperato puritanesimo comunista” offre all'autore lo spunto non solo per ricostruire un'epopea tragica e appassionante che attraversa i decenni e i continenti coinvolgendo sotto il segno del comunismo una madre e i suoi due figli ma anche per una serie di riflessioni sull'Urss come possente matrice d'illusioni e di devozione. “Questo libro – si chiede nel concludere – non dimostra forse che la fede è un abisso aperto davanti ai popoli e agli esseri umani? Se la lettura di questa storia di una famiglia comunista riuscirà a rendere un solo giovane consapevole di questo pericolo a renderlo incredulo mi considererò soddisfatto”.


Daniele Rocca