Il mio paese inventato

Isabel Allende

Traduttore: T. Gibilisco
Editore: Feltrinelli
Collana: Varia
Anno edizione: 2003
Pagine: 192 p.
  • EAN: 9788807490231
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Un paese e la sua travagliata storia, indissolubilmente legata alle radici familiari e ai ricordi dell'infanzia; un paese sfocato dalla lunga distanza nel tempo e nello spazio; un paese per così dire inventato perché vive soprattutto nel cuore e nei sentimenti: è questo il Cile raccontato da Isabel Allende nel suo ultimo libro. A metà tra un saggio e un diario dei ricordi, il libro è soprattutto un'originale autobiografia, in cui l'autrice latinoamericana ritrae non solo luoghi reali ma anche più suggestive dimensioni della mente, mescolando il racconto di eventi collettivi al vissuto personale. Ecco allora alternarsi, svincolati da un ordine prettamente cronologico e legati solo dal filo dei ricordi, episodi, personaggi, paesaggi, immagini che hanno popolato una vita costellata da molti drammi e abbandoni ma anche da grandi passioni e successi. Tra le pagine più intense spiccano quelle dedicate al nonno, alle zie e agli altri parenti della famiglia d'origine, personaggi dal fascino incredibile che hanno fornito l'ispirazione a più d'uno dei suoi surreali romanzi (come non cogliere le affinità tra la protagonista de La casa degli spiriti e la nonna che si diceva fosse in grado di spostare la zuccheriera senza toccarla?). A questi ricordi di vita privata si affiancano interessanti riflessioni sulla società cilena, soprattutto quella conosciuta negli anni dell'infanzia e della giovinezza, e le digressioni sulla storia del Cile, in modo particolare il racconto del tragico golpe che costò la vita al cugino del padre, Salvador Allende. Essenziali anche i riferimenti al proprio rapporto con gli Stati Uniti, dove Isabel, pur ribadendo con determinazione le proprie origini, non si sente più una straniera, soprattutto dopo la tragedia dell'11 settembre. In questa emozionante narrazione non mancano infine molteplici riferimenti alle opere dell'autrice: i fantastici protagonisti di tanti memorabili romanzi rivivono dunque a fianco dei personaggi e delle reali situazioni che li hanno ispirati (toccante il riferimento al libro sulla figlia Paula, scomparsa a causa di una dolorosa malattia e all'importanza che ebbe la scrittura per il superamento di quel dramma personale). Il risultato è un racconto sospeso tra realtà e memoria, insieme diario di una vita e ricchissimo affresco di un paese, venato di nostalgia e del dolore dell'esilio ma anche animato da freschezza narrativa, acute descrizioni, preziose testimonianze e una grande speranza per il futuro.

Recensioni dei clienti

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    Tommaso

    30/08/2014 04:43:05

    Ricordi e ironia. La Allende dà la sua visione del Cile maturata attraverso il suo vissuto. Lettura interessante e piacevole.

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    Giusy

    04/06/2006 12:03:12

    Non avevo ancora letto nulla di Isabel Allende. Devo ammettere che mi è piaciuta molto in questa descrizione così particolare del suo paese d'origine e del popolo che ci vive. Secondo me l'autoironia e la "leggerezza" nello scrivere (anche di cose piuttosto pesanti), fanno di lei una grande scrittrice capace di farsi leggere e capire da chiunque.

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    alessandra

    10/03/2005 15:39:45

    questo libro senza ombra di dubbio, è la vita di una donna straordinaria, che con le parole immerge la mente dei lettori nelle sue più intime situazioni

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    Manuela 66

    03/04/2004 10:44:41

    L'Allende è brava anche quando racconta di "usi e costumi e geografia"; non è un romanzo ma è sicuramente una lettura piacevole

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    m.rosaria

    16/12/2003 17:25:37

    Ho apprezzato questo libro,ma trovo che la Allende abbia perso per strada, poco alla volta, quello spirito straordinario che aveva caratterizzato le sue prime opere.

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    luisa

    21/10/2003 15:32:11

    Leggibilissimo, ma Isabel Allende si ripete troppo, non fa che riscrivere lo stesso libro sotto diversa veste (lo afferma persino lei, quando dice di aver già inserito vari personaggi in precedenti libri).

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    Ivan

    13/09/2003 13:23:49

    Isabel, bravissima a scrivere ma ultimamente sembra legata al business editoriale. La cultura nord americana l'ha ormai plagiata.

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    Ire

    29/08/2003 15:59:32

    Non avrei mai creduto che sarei stata in grado di non dare un voto altissimo alla scrittice che ritengo ancora una delle migliori della letteratura contemporanea....ma devo tristemente accettare che i suoi unltimi scritti sono una ripetizione continua. Dove sono finiti i bei tempi della Casa degli spiriti, Eva luna, Il piano infinito e Paula?

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    dj stacvco

    23/08/2003 10:12:28

    Basta Scrivere stronzate ve lo dice uno che lavora in biblioteca

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    Alessandra

    06/08/2003 17:57:23

    Ho finito oggi di leggere questo libro e come tutti gli altri l'ho trovato fantastico. Io non amo leggere ciò che riguarda la storia e la politica ma in questo libro è tutto esposto in un modo che ti suscita curiosità per un posto a me sconosciuto. Grazie Isabel, non ho dubbi che tu sia la migliore.

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    carola

    30/07/2003 15:52:59

    Un libro splendido, in cui la Allende ci porta in viaggio attraverso la sua vita e l'America Latina tutta. Grazie ad Isabel Allende per ciò che ha saputo trasmettere.

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    Emanuele

    28/06/2003 20:59:45

    Un bel racconto sugli usi, i costumi e la storia del Cile. Scorrevole, ironico ma molto propagandistico (vengono nominati praticamente tutti i libri scritti dalla Allende). Una precisazione; ho vissuto per qualche tempo in Cile nel deserto di Atacama (1997-1998) ed ho partecipato all'attivazione del gruppo di telescopi ottici più grandi del mondo (VLT - Very Large telescope). I telescopi nominati dall'autrice nelle prime pagine (La Silla), sono stati quindi largamente superati in dimensione ed importanza. Una tirata d'orecchi alla Allende.........(oppure il libro non è così nuovo?).

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    guru

    17/06/2003 10:57:12

    solo perche sai scrivere non e' detto che debba scrivere stronzate, basta isabelle,stai diventando patetica!

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    maura

    16/06/2003 18:39:22

    la lettura di questo libro mi ha portato a desiderare di visitare questo paese sconosciuto e lontano, merito della sua descrizione poetica di luoghi e personaggi appartenenti ai suoi ricordi.

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    MADOBER

    16/06/2003 13:19:54

    SCORREVOLE E DECISAMENTE MIGLIORE DEL SUO PENULTIMO ( TERRIBILE) . PUR ADORANDOLA, COME SCRITTRICE, NON RIESCO A NON MUOVERE ALCUNE CRITICHE. IN EFFETTI A VOLTE ESAGERA UN PO' CON L'AUTO-IRONIA E NONOSTANTE IL LIBRO MI SIA PIACIUTO ANCHE PER LE NOTE STORICHE CONTENUTE , PENSO CHE DI LEI... NEI LIBRI PRECEDENTI (PAULA,AFRODITA) ABBIA RACCONTATO ABBASTANZA E PREFERISCO QUANDO LO FA ATTRAVERSO I SUOI ROMANZI(la casa degli Spiriti) LA MIA SPERANZA E' CHE CON QUESTO LIBRO SIA CHIARO A TUTTI CHE SALVADOR ALLENDE BENCHE' SUO PARENTE ,NON ERA SUO PADRE !

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    Elisabetta

    08/06/2003 22:47:26

    Anche se questo ultimo lavoro si discosta dalle sue insuperabili narrazioni precedenti, rimane sempre la sua bravura nel raccontarsi. Incredibile la sua autoironia, anche nelle situazioni dolorose che ha vissuto non perde mai l'occasione di strappare un sorriso ai lettori.

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    ella

    07/06/2003 14:56:44

    Beh...Isabel Allende sa scrivere, questo è ovvio, quindi anche questa sua recente opera si legge molto volentieri. Tuttavia si fa sempre più strada un atteggiamento didattico non sempre gradevole, e l'ironia con cui parla del suo popolo non è sempre delicata come potrebbe, specie se si considera che a tanti dei personaggi di cui parla ella si è ispirata per i suoi romanzi che le hanno fruttato non poco...

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    carlos

    03/06/2003 13:38:15

    Ritengo sia un completamento a quanto la Allende abbia già detto e scritto negli altri suoi libri. Ridisegna, con più precisione, i cntorni di quello stupendo paese che è il Cile, e lo fa con ironia, tranqulittà ed ammettendo che i suoi ricordi potrebbero non essere quelli degli altri, anche sugli stessi accadimenti. Ti fa amare tutto quello che descrive!

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    patrizia

    30/05/2003 19:07:14

    di isabel allende ho letto tutto anche questo è un libro speciale e sebbene io conosca il suo modo di narrare sono rimasta comunque incantata

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    laura

    29/05/2003 17:01:39

    Della Allende ho letto quasi tutto ed ogni volta la trovo gradevole, divertente, commovente ed anche se i suoi romanzi sono una sorta di autobiografia ha il dono di non essere mai scontata. Questo suo ultimo libro ha confermato la mia preferenza per lei. Laura

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