Mio zio

Mon oncle

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Titolo originale: Mon oncle
Regia: Jacques Tati
Paese: Italia; Francia
Anno: 1958
Supporto: DVD
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€ 9,99

Punti Premium: 10

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Avvolto da un impermeabile e con una pipa in bocca, il signor Hulot ha un esilarante incontro con una casa moderna colma di oggetti particolari.
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    Davide 1966

    11/05/2020 12:45:24

    L’ultimo saluto al mondo di relazioni che la modernita’ ha distrutto e che oggi possiamo solo rimpiangere. Avevamo amici e ora abbiamo oggetti, avevamo tempo ora abbiamo un’agenda. Il tutto non in un trattato di filosofia, ma in un film che riempie il cuore di lieta malinconia. Arte. Nulla di meno.

1958 - Festival di Cannes - Grand Prix Speciale della Giuria

  • Produzione: Ripley's Home Video, 2016
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 120 min
  • Lingua audio: Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,37:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti critici
  • Jacques Tati Cover

    "Propr. J. Tatischeff, regista francese. Nato in una famiglia russa emigrata, «francesizza» il suo vero nome per dedicarsi al teatro leggero, dopo aver praticato il rugby ad alto livello. Non ha successo nei music-hall parigini, e nemmeno nell'interpretazione di cortometraggi comici da lui stesso scritti, quali Oscar champion de tennis (1932), On demande un brute (Cercasi bruto, 1934), Soigne ton gauche (Curati il sinistro, 1935), tutti diretti da R. Clément; oppure L'école des facteurs (La scuola dei postini, 1937), diretto da lui stesso. Ottiene in seguito ruoli non di primo piano in Solo una notte (1945) e Il diavolo in corpo (1946) entrambi di C. Autant-Lara, e intanto elabora l'idea di un lungometraggio, che riesce a realizzare a fatica nel 1948, Giorno di festa. Il film si fonda sulla... Approfondisci
  • Jacques Tati Cover

    "Propr. J. Tatischeff, regista francese. Nato in una famiglia russa emigrata, «francesizza» il suo vero nome per dedicarsi al teatro leggero, dopo aver praticato il rugby ad alto livello. Non ha successo nei music-hall parigini, e nemmeno nell'interpretazione di cortometraggi comici da lui stesso scritti, quali Oscar champion de tennis (1932), On demande un brute (Cercasi bruto, 1934), Soigne ton gauche (Curati il sinistro, 1935), tutti diretti da R. Clément; oppure L'école des facteurs (La scuola dei postini, 1937), diretto da lui stesso. Ottiene in seguito ruoli non di primo piano in Solo una notte (1945) e Il diavolo in corpo (1946) entrambi di C. Autant-Lara, e intanto elabora l'idea di un lungometraggio, che riesce a realizzare a fatica nel 1948, Giorno di festa. Il film si fonda sulla... Approfondisci
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