Missa Defunctuorum - Magnificat - Miserere - Salve Regina

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Compositore: Alessandro Scarlatti
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Arcana
Data di pubblicazione: 23 settembre 2016
  • EAN: 3760195733981
Salvato in 4 liste dei desideri

€ 19,90

Punti Premium: 20

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
CD
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Con questo progetto Odhecaton ci propone alcune delle più interessanti e finora sconosciute pagine sacre del grande compositore italiano, in cui la tradizione rinascimentale incontra la sensibilità barocca. Al centro vi è la Missa defunctorum per quattro voci e basso continuo. È in questo splendido capolavoro – qui registrato per la prima volta – che la scrittura prevalentemente contrappuntistica lascia spazio a scelte stilistiche di grande espressività e forza espressiva, come nello straordinario Lacrimosa. Il Miserere a nove voci – scritto per la Cappella Sistina e anch’esso qui registrato per la prima volta – la partitura segue solo esteriormente il modello di Allegri: Scarlatti se ne allontana costantemente attraverso la sua originalità armonica, ricchezza formale ed espressività. Il Magnificat rivela una sintesi originale del modello palestriniano con l’espressività del linguaggio settecentesco.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

  • Alessandro Scarlatti Cover

    Compositore.La vita. Una tradizione non convalidata da documenti vuole che sia stato allievo di Carissimi a Roma, dove si era trasferito giovanissimo con alcuni membri della famiglia. Iniziò l'attività di compositore, a quanto risulta, nel 1679 (vale a dire l'anno dopo il matrimonio, dal quale, oltre al grande Domenico, nacquero altri nove figli), facendo rappresentare a Roma la sua prima opera, Gli equivoci nel sembiante. Seguì un'attività prodigiosa e senza soste; dopo esser stato al servizio di Cristina di Svezia, nel 1684 si stabilì a Napoli come maestro di cappella reale. A Napoli fu attivo sino al 1702, producendo ben 35 melodrammi e un'infinità di brani d'occasione. Fu poi, col già più che promettente figlio Domenico, a Firenze, dove contava di entrare al servizio del granduca Ferdinando... Approfondisci
Note legali