I misteri di Chalk Hill

Susanne Goga

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Traduttore: L. Ferrantini
Editore: Giunti Editore
Collana: A
Anno edizione: 2015
Pagine: 416 p., Brossura
  • EAN: 9788809798175
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È il 1890 e Charlotte, giovane istitutrice berlinese, abbandona tutto per raggiungere l'Inghilterra, decisa a rifarsi una vita dopo una terribile delusione d'amore. Giunta nella splendida tenuta di Chalk Hill, sulle verdi colline del Surrey, dovrà occuparsi della piccola Emily, l'incantevole figlia dell'altezzoso sir Andrew. Tra Charlotte e la bambina nasce subito un forte affetto, turbato però da un evento tragico che continua a tormentarla. Da quando la madre è morta in circostanze misteriose, Emily è convinta di vederne lo spettro, soffre di sonnambulismo e prova un inspiegabile terrore alla vista del fiume che scorre accanto alla villa. Charlotte tenta di indagare, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di lady Ellen. Solo con l'aiuto dell'affascinante giornalista Thomas Ashdown, chiamato a investigare sulle strane apparizioni che avvengono nella casa, Charlotte riuscirà a far luce su un segreto sconvolgente, nascosto tra le antiche mura di Chalk Hill. E forse, a poco a poco, imparerà di nuovo a credere nell'amore...
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    claire

    25/04/2016 13:53:59

    Romanzo decisamente mediocre... Quando lo comprai avevo immaginato tutta un'altra trama sinceramente, credevo dalla descrizione di trovarmi in una specie di simil jane eyre... invece diciamo che di jane eyre prende solo un lontano spunto: l'istitutrice che arriva in una tenuta per occuparsi di una bambina ma scopre che il suo lavoro sarà più duro del previsto perché cominciano ad accadere strane cose all'interno della casa. Insomma in realtà si tratta di uno pseudo giallo e non di una storia sentimentale. Ma non è stato quello a deludermi... piuttosto il fatto che sia decisamente noioso tanto che più di una volta sono stata tentata a lasciar perdere e ho continuato solo per la curiosità di vedere cosa si sarebbe inventata l'autrice per giustificare le assurdità di eventi che aveva messo insieme: praticamente non avviene nulla di che se non dei sospetti della protagonista su fatti che avvengono in casa che sembrano insensati fino alla parte finale del romanzo. Per il resto ci sono solo descrizioni di visite dell'istitutrice agli abitanti del luogo,lei che fa le solite domande a tutti in cerca di spiegazioni e di non essere scoperta... due scatole assurde con questo gran mistero che poteva durare 200 pagine di meno e poi il finale si è rivelato uno dei più assurdi e improbabili che abbia mai letto... l'autrice ha tirato in ballo una marea di misteri e personaggi dal comportamento inspiegabile che poi alla fine non hanno trovato alcuna risposta sensata...insomma libro scontato e deludente.

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    Silvana

    18/04/2016 16:47:27

    L'autrice si dilunga troppo nel descrivere le solite scene...Ripetitivo,noioso,monotono...I continui "colloqui" tra dipendente (istitutrice) e padrone di casa,le varie ipotesi senza risposta, per arrivare ad una conclusione, a mio avviso, deludente e,se mi e' concesso,anche un po' assurda.

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    Elisa

    06/08/2015 11:51:30

    Avevo intenzione di acquistarlo ma, una volta letta la trama, ho preferito tornare a casa e risfogliarmi Jane Eyre.

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    Roberta

    27/07/2015 15:04:57

    Ho deciso di iniziare questo libro nonostante avessi letto delle recensioni non proprio entusiaste e, come spesso accade, alla fine la mia opinione contrasta con la maggioranza dei lettori. A me il romanzo è piaciuto! L'ambientazione vittoriana è quella che amo maggiormente, cosi come le storie un po' misteriose sempre in bilico tra realtà e immaginazione, con trame che possono essere interpretate in diversi modi a seconda delle intuizioni del lettore. Mi sono piaciuti i personaggi, la scelta dell'autrice di raccontarci questa vicenda attraverso la versione dell'istitutrice Charlotte e dell'investigatore del paranormale Thomas, mi sono piaciute le descrizioni dell'antica dimora e della tetra foresta che circonda la proprietà. Forse ha giocato in mio favore il fatto di non aver letto il romanzo "Jane Eyre" a cui l'autrice si è ispirata e quindi mi sono evitata rimandi e paragoni al libro della Bronte. Anche il finale non mi è sembrato cosi scontato come qualcuno sostiene, anzi per tutta la narrazione vengono posti davanti al lettore diversi possibili scenari che hanno reso poi l'epilogo un piccolo colpo di scena! Interessanti anche i rimandi allo studio delle malattie mentali e alla diffusione dello spiritismo e le conseguenti indagini ad opera della Società per la ricerca psichica esistente ancora oggi in Inghilterra.

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    marelu

    09/07/2015 09:54:17

    Brutta anzi bruttissima copia di Jane Eyre, il mistero si intuisce non appena si apre il libro, scrittura mediocre, romanzo mediocre.

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    Michela

    28/06/2015 23:56:27

    Sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio,con più suspence e con un epilogo decisamente diverso,ma le mie aspettative sono state deluse in pieno,in quanto il romanzo risulta alquanto lento e noioso,prevedibile,e con un finale senza senso!!!no,non mi é piaciuto per niente!

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    Ilaria

    17/06/2015 17:02:23

    Mi è piaciuto davvero molto questo romanzo della Giunti; devo ammettere che non mi aspettavo granché, soprattutto dopo le ultime pubblicazioni che non mi avevano entusiasmato, ma I misteri di Chalk Hill merita davvero! Come ho letto in altre recensioni, concordo nell'affermare che il mistero che si nasconde tra le mura dell'imponente villa è facilmente previdibile, anche se non mi aspettavo certi risvolti. L'autrice è stata capace di mantenere alta l'attenzione del lettore, rapito dalle strane atmosfere che aleggiano a Chalk Hill. I rimandi a Jane Eyre ci sono, certo, ma non mi hanno affatto infastidito, non è una scimmiottatura del meraviglioso romanzo della Bronte. Davvero molto carino, scrittura e stile scorrevoli. Avrei forse dato maggior spazio alla famiglia della protagonista, che viene nominata così, en passant. Nel complesso, davvero buono.

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    dani70

    16/06/2015 14:35:29

    Il mistero di Chalk Hill è abbastanza prevedibile, secondo me si intuisce presto. Però nel complesso il romanzo è carino e si legge molto bene.

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